Decreto attuativo sulla trasparenza negli appalti per PA e imprese

                     IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO 
    
      Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196, recante norme  in  materia
    di contabilita' e finanza pubblica e, in particolare, l'art.  13  che
    istituisce la banca dati unitaria delle amministrazioni  pubbliche  e
    l'art. 30, comma 8, che delega il Governo  ad  adottare  uno  o  piu'
    decreti  legislativi  al  fine   di   disciplinare   l'attivita'   di
    valutazione  dei  finanziamenti  in  conto  capitale  destinati  alla
    realizzazione  di  opere   pubbliche,   nonche'   le   procedure   di
    monitoraggio, sullo stato di attuazione delle opere e un  sistema  di
    verifica per l'utilizzo dei finanziamenti erogati anche  in  parte  a
    carico del bilancio dello Stato nei tempi previsti;
      Visto l'art. 22 della legge 5 maggio 2009, n. 42, recante delega al
    Governo in materia di federalismo fiscale,  in  attuazione  dell'art.
    119  della  Costituzione,  che  prevede  la  predisposizione  di  una
    ricognizione  degli  interventi  infrastrutturali   ai   fini   della
    perequazione infrastrutturale;
      Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, che dispone, tra
    l'altro,  che  a  decorrere  dal  1°  gennaio  2003,  ogni   progetto
    d'investimento pubblico, nuovo o in corso di attuazione,  sia  dotato
    del Codice unico di progetto - CUP, istituito dalla legge  17  maggio
    1999, n. 144;
      Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante codice
    dei  contratti  pubblici,  e  sue  successive  modificazioni  ed   in
    particolare l'art. 3, comma 8, recante la  definizione  di  lavori  e
    opere pubbliche;
      Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136, modificata dal decreto-legge
    del 12 novembre  2010,  n.  187,  con  particolare  riferimento  alle
    procedure ivi previste in materia di  tracciabilita'  dei  pagamenti,
    anche in relazione all'attuazione dell'art. 30, commi 8  e  9,  della
    legge 31 dicembre 2009, n. 196,  nonche'  in  ordine  all'obbligo  di
    richiesta del Codice  identificativo  gare  (CIG),  per  le  medesime
    finalita';
      Visto il  decreto  legislativo  31  maggio  2011,  n.  88,  recante
    disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi  speciali
    per la rimozione di squilibri economici e sociali, a norma  dell'art.
    16 della legge 5 maggio 2009, n. 42;
      Visto il decreto  legislativo  30  giugno  2011,  n.  123,  recante
    disposizioni di riforma dei controlli di regolarita' amministrativa e
    contabile e potenziamento dell'attivita'  di  analisi  e  valutazione
    della spesa, a norma dell'art. 49 della legge 31  dicembre  2009,  n.
    196.
      Visto in particolare l'art. 10, comma 3,  lettera  a),  del  citato
    decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123;
      Vista la determinazione dell'Autorita' di vigilanza  sui  contratti
    pubblici del 18 novembre  2010,  n.  8,  che  chiarisce  l'ambito  di
    applicazione e le modalita' attuative della citata  legge  13  agosto
    2010,  n.  136,  e  fornisce  spiegazioni  in  relazione  al   Codice
    identificativo di gara (CIG) ed al Codice  unico  di  progetto  (CUP)
    nonche' alla gestione dei movimenti finanziari e  alle  comunicazioni
    obbligatorie;
      Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 228 recante norme
    di attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere a), b), c) e  d),  della
    legge 31 dicembre 2009, n.  196,  in  materia  di  valutazione  degli
    investimenti relativi ad opere pubbliche;
      Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229,  di  seguito
    d.lgs. n. 229/2011, recante norme di attuazione dell'art.  30,  comma
    9, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, lettere e),  f),  g)  e,  in
    particolare, l'art. 1 che  definisce  l'ambito  di  applicazione  del
    medesimo decreto e prevede  tra  l'altro  l'obbligo  per  i  soggetti
    individuati  di  detenere  ed  alimentare   un   sistema   gestionale
    informatizzato contenente le informazioni  anagrafiche,  finanziarie,
    fisiche e procedurali relative alla pianificazione  e  programmazione
    delle opere e dei relativi  interventi,  nonche'  all'affidamento  ed
    allo stato di attuazione di tali opere ed interventi, a partire dallo
    stanziamento iscritto in bilancio fino ai dati dei costi  complessivi
    effettivamente sostenuti in relazione allo stato di avanzamento delle
    opere;
      Visto in particolare l'art. 2  del  medesimo  d.lgs.  n.  229/2011,
    concernente la comunicazione dei dati che costituiscono il  contenuto
    informativo minimo dei sistemi informatizzati di cui al  citato  art.
    1,  alimentanti  la  banca  dati  delle  amministrazioni   pubbliche,
    istituita ai sensi della'art. 13 della legge  31  dicembre  2009,  n.
    196;
      Visto in particolare l'art.  5  del  medesimo  d.lgs.  n.  229/2011
    concernente la definizione, tramite apposito  decreto  del  Ministero
    dell'economia e delle finanze - Ragioneria generale dello Stato - del
    dettaglio delle informazioni di cui al citato  art.  2  del  medesimo
    decreto legislativo;
      Visto in particolare l'art.  6  del  medesimo  d.lgs.  n.  229/2011
    concernente modalita' e regole di trasmissione dei dati;
      Visto il decreto-legge 9 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge
    7 agosto 2012, n. 135, recante «Disposizioni urgenti per la revisione
    della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini»;
      Visto in particolare l'art. 6, comma 5 del citato decreto-legge  n.
    95 del 2012, le cui  disposizioni  sono  prioritariamente  dirette  a
    garantire  la  puntuale  applicazione  dei  criteri  di  contabilita'
    nazionale relativi alle modalita' di registrazione degli investimenti
    fissi lordi, in base ai quali le spese di tale natura  devono  essere
    registrate  nel  momento  in  cui  il  bene  capitale   entra   nella
    disponibilita'  dell'acquirente  o,  per  i  beni  prodotti   secondo
    contratti pluriennali, al momento della consegna dei  vari  stati  di
    avanzamento dei lavori;
      Visto in particolare l'art. 6, comma 8 del citato decreto-legge  n.
    95  del  2012,  che  prevede  che,   a   decorrere   dal   2013,   le
    amministrazioni pubbliche  diverse  dallo  Stato  adeguano  i  propri
    sistemi contabili allo scopo di garantire le informazioni  necessarie
    all'attuazione delle finalita' di cui al comma 5, e che le  modalita'
    di contabilizzazione degli investimenti per tali amministrazioni sono
    definite con decreto del Ministero  dell'economia  e  delle  finanze,
    sentito l'ISTAT;
      Vista la decisione della Commissione europea n. 3329 del 13  luglio
    2007, con la quale e' stato approvato il Quadro Strategico  nazionale
    (QSN)  2007/2013,  come  modificata  dalla  decisione  della   stessa
    Commissione n. 4697 del 5 settembre 2008;
      Vista la delibera CIPE n. 166 del 21 dicembre  2007  di  attuazione
    del QSN 2007/2013;
      Visto  il  «Protocollo  di  colloquio-descrizione   dei   dati   da
    trasmettere  al  sistema  nazionale  di  monitoraggio  del  QSN»  che
    definisce il contenuto e le modalita' di raccolta omogenea ed univoca
    dei dati da trasmettere al Sistema Nazionale di Monitoraggio del  QSN
    2007/2013;
      Considerata l'esigenza di assicurare un efficace monitoraggio della
    spesa pubblica in conto capitale destinata ad opere pubbliche;
      Considerata  l'esigenza  di  definire  uno  standard  nazionale  di
    rilevazione di opera pubblica  relativo  all'anagrafica,  nonche'  al
    monitoraggio finanziario, procedurale e fisico della stessa;
      Considerata  l'opportunita'  di  razionalizzare  l'invio  dei  dati
    relativi ad opere pubbliche alle amministrazioni centrali, nonche' la
    necessita' di non appesantire i sistemi informativi esistenti  presso
    le amministrazioni pubbliche;
      Sentiti l'Istat e l'Agenzia per l'Italia digitale; 
    
                                  Decreta: 
    
                                   Art. 1 
    
                     Finalita' ed ambito di applicazione 
    
      1. Il presente decreto definisce il dettaglio dei dati  anagrafici,
    finanziari, fisici e procedurali  delle  opere  pubbliche,  ai  sensi
    dell'art. 2 e dell'art. 5 del d.lgs. n. 229/2011  nonche',  ai  sensi
    dell'art.  6  dello  stesso  decreto  legislativo,  le   informazioni
    relative allo scambio dei dati tra le amministrazioni interessate.
      2.  Le  disposizioni  del  presente  decreto  si   applicano   alle
    amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, della legge  31
    dicembre  2009,  n.  196,   nonche'   ai   soggetti   diversi   dalle
    amministrazioni pubbliche destinatari di finanziamenti e agevolazioni
    a carico del bilancio dello Stato finalizzati alla  realizzazione  di
    opere pubbliche,  di  seguito  denominati  «le  Amministrazioni  e  i
    soggetti aggiudicatori».
      3. Costituiscono oggetto di rilevazione  ai  sensi  del  d.lgs.  n.
    229/2011 le opere pubbliche in corso di progettazione o realizzazione
    alla  data   del   21   febbraio   2012,   nonche'   quelle   avviate
    successivamente  a  detta  data,  fatto  salvo  quanto  espressamente
    previsto dal  comma  4.  Con  riferimento  alle  predette  opere,  in
    occasione  del  primo  invio,  ai  sensi  dell'art.  3,   sono   rese
    disponibili le informazioni riguardanti  la  totalita'  degli  eventi
    avvenuti dal momento dell'avvio dell'opera.
      4. Per opere pubbliche oggetto di rilevazione da parte di  titolari
    di banche dati gia' esistenti, la  data  indicata  al  comma  3  puo'
    essere  anticipata  e  concordata  secondo  le  modalita'   descritte
    all'art. 4, comma 3, del presente decreto.