Sigarette elettroniche, il testo dell’ordinanza che vieta la vendita ai minori

    Francesco Maltoni
    IL MINISTRO DELLA SALUTE 
    
      Visto l'art. 32 della Costituzione; 
      Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e  successive
    modificazioni,   recante   «Istituzione   del   servizio    sanitario
    nazionale», che attribuisce al Ministro della sanita'  (ora  Ministro
    della  salute)  il  potere  di   emanare   ordinanze   di   carattere
    contingibile e urgente, in materia di igiene e sanita' pubblica e  di
    polizia  veterinaria,  con  efficacia  estesa  all'intero  territorio
    nazionale o a parte di esso comprendente piu' regioni; 
      Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che
    assegna allo Stato la competenza ad emanare ordinanze contingibili  e
    urgenti in caso di emergenze  sanitarie  o  di  igiene  pubblica  che
    interessino piu' ambiti territoriali regionali; 
      Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,  e  successive
    modificazioni, recante «Riforma dell'organizzazione  del  Governo,  a
    norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; 
      Visto il decreto legislativo 14 marzo 2003,  n.  65,  e  successive
    modificazioni,  recante  «Attuazione  delle  direttive  1999/45/CE  e
    2001/60/CE,  relative   alla   classificazione,   all'imballaggio   e
    all'etichettatura dei preparati pericolosi»; 
      Visto il decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158,  convertito,  con
    modificazioni, dalla legge  dell'8  novembre  2012,  n.  189,  ed  in
    particolare l'art. 7, commi 1 e 3, che, modificano  i  commi  1  e  2
    dell'art.  25  del  regio  decreto  24  dicembre   1934,   n.   2316,
    introducendo il divieto di vendita di prodotti del tabacco ai  minori
    di anni 18; 
      Visto il parere del Consiglio superiore di sanita' - C.S.S. -, reso
    nella seduta del 19 gennaio 2011,  nel  quale  e'  rappresentato  che
    mancano le conoscenze relative agli effetti sulla  salute  umana  dei
    componenti organici e dei prodotti per la  vaporizzazione  utilizzati
    nella maggior parte dei sistemi elettronici, alternativi al  fumo  di
    sigaretta: 
      Considerato che nel predetto parere  il  C.S.S.  ha  precisato  che
    mancano studi che dimostrino l'effettiva  efficacia  e  sicurezza  di
    detti dispositivi nel favorire la cessazione dell'abitudine al  fumo,
    nonche'  evidenze  scientifiche  che  escludano,  a  causa  del  loro
    utilizzo,  l'insorgere  di  possibili   effetti   che   inducano   il
    mantenimento della dipendenza da nicotina o promuovano l'avvio  e  la
    transizione al fumo di sigarette, e ha raccomandato.  «in  atteso  di
    disporre di  evidenze  sulle  tematiche  sopracitate,  l'adozione  di
    misure analoghe a quelle  previste  per  il  controllo  del  fumo  di
    tabacco, in particolare di quelle per i soggetti minori»; 
      Vista l'ordinanza del Ministro della  salute  del  2  aprile  2013,
    recante «Divieto di vendita ai minori di anni diciotto  di  sigarette
    elettroniche con presenza di  nicotina»,  pubblicata  nella  Gazzetta
    ufficiale della Repubblica italiana del 30 aprile 2013, n. 100; 
      Visto il parere dell'Istituto superiore di sanita' - I.S.S.  -  del
    20 dicembre 2012, nel  quale  e'  rappresentato  come  «le  sigarette
    elettroniche  utilizzate  con  ricariche  contenenti  nicotina   ....
    presentano potenziali livelli di assunzione di nicotina per  i  quali
    non e' possibile escludere il  rischio  di  effetti  dannosi  per  la
    salute umana, in particolare per i consumatori in giovane eta'»; 
      Considerato che lo studio condotto dall'I.S.S. ha evidenziato come,
    anche con i prodotti a bassa  concentrazione,  venga  superata,  gia'
    solo per un uso moderato,  la  dose  quotidiana  accettabile  -ADI  -
    prevista dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare  -  USA  -,
    soprattutto negli adolescenti, non potendosi quindi escludere effetti
    dannosi per la salute e che le sigarette elettroniche utilizzate  con
    ricariche  contenenti  nicotina,  presentano  potenziali  livelli  di
    assunzione di nicotina per i quali  non  e'  possibile  escludere  il
    rischio di effetti dannosi per la salute umana, in particolare per  i
    consumatori in giovane eta'; 
      Vista la  nota  della  direzione  generale  della  prevenzione  del
    Ministero della salute dell'11 gennaio 2013, con la  quale  e'  stato
    sottoposto all'esame del C.S.S. il predetto studio dell'I.S.S., anche
    al fine di valutare se  le  sigarette  elettroniche  e  le  ricariche
    contenenti  nicotina  o  altre  sostanze   possano   ricadere   nella
    definizione  di  medicinale  per  funzione,   pur   in   assenza   di
    un'esplicita  destinazione  d'uso  in  tal   senso   da   parte   del
    responsabile dell'immissione in commercio; 
      Visto il parere del 4 giugno 2013  reso  dalla  terza  sezione  del
    C.S.S., nel quale  si  prende  atto  che  l'I.S.S.  ha  proposto  una
    metodologia per la valutazione della pericolosita' di tali  articoli,
    che prevede l'applicazione di un modello per misurare  l'assorbimento
    di nicotina  dalle  diverse  cartucce  disponibili,  considerando  il
    ricorso alla sigaretta elettronica da parte di «fumatori» a moderata,
    media o forte intensita' di utilizzo; 
      Considerato che il C.S.S., ha fornito col  predetto  parere  del  4
    giugno una  dettagliata  serie  di  raccomandazione  e  prescrizioni,
    affinche'  il  Ministero  della  salute  adotti  le   conseguenti   e
    sufficienti  azioni  preventive  e  di  divieto  tra  le  quali,   in
    particolare, che venga mantenuto il divieto di vendita ai  minori  di
    anni 18 di sigarette elettroniche con  presenza  di  nicotina  e  che
    venga vietato l'utilizzo nelle scuole  al  fine  di  non  esporre  la
    popolazione scolastica a comportamenti che evocano il tabagismo; 
      Preso atto che sono presenti nel mercato nazionale articoli di tale
    fattispecie, venduti  come  sigarette  elettroniche  o  inalatori  di
    nicotina, nelle diverse denominazioni commerciali; 
      Ritenuto che ricorrono i presupposti per  adottare  urgenti  misure
    cautelative a tutela  della  salute  dei  minori  e  dei  giovani  in
    ambiente  scolastico,  in  applicazione   delle   raccomandazioni   e
    prescrizioni del C.S.S.; 
      Visto il decreto del Presidente della Repubblica  28  aprile  2013,
    pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del  30
    aprile 2013, n. 100, di nomina dell'On. Beatrice Lorenzin a  Ministro
    della salute; 
    
                                   Ordina: 
    
                                   Art. 1 
    
      1. E' vietata la vendita ai minori di anni  diciotto  di  sigarette
    elettroniche con presenza di nicotina. 
      2. E' vietato l'utilizzo delle sigarette  elettroniche  nei  locali
    chiusi delle istituzioni scolastiche statali e paritarie e dei centri
    di formazione professionale. 
    
    
    Art. 2 
    
      1. Le autorita' sanitarie e di controllo e gli  organi  di  polizia
    giudiziaria sono preposti alla vigilanza sull'esatta  osservanza  del
    presente provvedimento,  con  applicazione  delle  sanzioni  indicate
    all'art. 25 del  regio  decreto  24  dicembre  1934,  n.  2316,  come
    modificato dall'art. 7 del decreto-legge 13 settembre 2012,  n.  158,
    convertito, con modificazioni, dalla legge dell'8 novembre  2012,  n.
    189.
                                  
                                    Art. 3 
    
      1. La presente ordinanza ha efficacia per mesi  dodici  dal  giorno
    successivo alla sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
    Repubblica italiana. 
      2. Dalla data indicata al comma 1 cessa l'efficacia  dell'ordinanza
    del Ministro della salute del 2  aprile  2013,  recante  «Divieto  di
    vendita ai minori di anni  diciotto  di  sigarette  elettroniche  con
    presenza di nicotina»,  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
    Repubblica italiana del 30 aprile 2013, n. 100. 
      3. Avverso la  presente  ordinanza  puo'  essere  proposto  ricorso
    giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale  per  il  Lazio
    oppure, alternativamente, ricorso straordinario al  Presidente  della
    Repubblica. 
      La presente ordinanza sara' trasmessa alla Corte dei conti  per  la
    registrazione e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica
    italiana. 
        Roma, 26 giugno 2013 
    
                                                    Il Ministro: Lorenzin 
    
    Registrato alla Corte dei conti il 12 luglio 2013 
    Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, MIBAC, Min. salute  e  Min.
    lavoro, registro n. 10, foglio n. 346