Riordino della disciplina della difesa d’ufficio, ai sensi dell’articolo 16 della legge 31 dicembre 2012, n. 247

    DECRETO LEGISLATIVO 30 gennaio 2015, n. 6

    Riordino  della  disciplina  della   difesa   d'ufficio,   ai   sensi
    dell'articolo 16 della legge 31 dicembre 2012, n. 247. (15G00017)

    (GU n.29 del 5-2-2015)

     Vigente al: 20-2-2015
     
    
                       IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
    
      Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; 
      Visto l'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400; 
      Vista la legge 31 dicembre 2012, n. 247, recante  nuova  disciplina
    dell'ordinamento della professione forense; 
      Visto, in particolare, l'articolo 16 della citata legge n. 247  del
    2012 che ha delegato il Governo ad adottare  un  decreto  legislativo
    recante il riordino della materia relativa alla difesa d'ufficio,  in
    base ai criteri direttivi rappresentati dalla previsione dei  criteri
    e delle modalita' di accesso a una lista unica, mediante  indicazione
    dei requisiti che assicurino la  stabilita'  e  la  competenza  della
    difesa tecnica d'ufficio; 
      Sentito il Consiglio nazionale forense, che ha emesso  il  relativo
    parere nella seduta del 20 giugno 2014; 
      Vista la preliminare  deliberazione  del  Consiglio  dei  ministri,
    adottata nella riunione del 30 ottobre 2014; 
      Acquisiti i pareri delle competenti commissioni  della  Camera  dei
    deputati e del Senato della Repubblica; 
      Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
    riunione del 29 gennaio 2015; 
      Sulla proposta del Ministro della giustizia; 
    
                                  E m a n a 
                      il seguente decreto legislativo: 
    
                                   Art. 1 
    
    Modifiche all'articolo 29 delle norme di attuazione, di coordinamento
      e transitorie del codice di procedura penale. 
      1. All'articolo 29 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n.  271,
    sono apportate le seguenti modificazioni: 
        a) i commi 1 e 1-bis sono sostituiti dai seguenti: 
          «1. Il Consiglio nazionale forense predispone e  aggiorna,  con
    cadenza trimestrale,  l'elenco  alfabetico  degli  avvocati  iscritti
    negli albi, disponibili ad assumere le difese d'ufficio. 
          1-bis. L'inserimento nell'elenco di cui al comma 1 e'  disposto
    sulla base di almeno uno dei seguenti requisiti: 
            a)  partecipazione  a  un  corso  biennale  di  formazione  e
    aggiornamento  professionale  in  materia  penale,  organizzato   dal
    Consiglio  dell'ordine  circondariale  o   da   una   Camera   penale
    territoriale  o  dall'Unione  delle  Camere  penali,   della   durata
    complessiva di almeno 90 ore e con superamento di esame finale; 
            b) iscrizione all'albo da almeno cinque  anni  ed  esperienza
    nella  materia  penale,  comprovata  dalla   produzione   di   idonea
    documentazione; 
            c) conseguimento del titolo di specialista in diritto penale,
    secondo quanto previsto dall'articolo 9 della legge 31 dicembre 2012,
    n. 247.»; 
        b) dopo il comma 1-bis sono inseriti i seguenti: 
          «1-ter. La domanda di inserimento nell'elenco nazionale di  cui
    al comma 1 e' presentata al Consiglio  dell'ordine  circondariale  di
    appartenenza, che provvede alla trasmissione degli atti, con allegato
    parere, al Consiglio  nazionale  forense.  Avverso  la  decisione  di
    rigetto della domanda e' ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 7
    del decreto del Presidente della  Repubblica  24  novembre  1971,  n.
    1199. 
          1-quater. Ai fini della permanenza  nell'elenco  dei  difensori
    d'ufficio sono condizioni necessarie: 
            a)  non  avere  riportato  sanzioni  disciplinari  definitive
    superiori all'ammonimento; 
            b) l'esercizio continuativo di attivita' nel  settore  penale
    comprovato dalla partecipazione ad almeno dieci  udienze  camerali  o
    dibattimentali per anno, escluse quelle di mero rinvio. 
          1-quinquies. Il professionista iscritto  nell'elenco  nazionale
    deve presentare, con cadenza annuale, la relativa  documentazione  al
    Consiglio dell'ordine circondariale, che  la  inoltra,  con  allegato
    parere,  al  Consiglio  nazionale  forense.  In   caso   di   mancata
    presentazione della documentazione, il professionista  e'  cancellato
    d'ufficio dall'elenco nazionale. 
          1-sexies. I professionisti iscritti  all'elenco  nazionale  non
    possono chiedere la cancellazione dallo stesso prima del  termine  di
    due anni.».
                                   Art. 2 
    
                          Disposizione transitoria 
    
      1. Gli iscritti negli elenchi dei difensori  d'ufficio  predisposti
    dai Consigli dell'ordine circondariali sono iscritti automaticamente,
    dalla data di entrata in vigore  del  presente  decreto,  nell'elenco
    nazionale previsto dall'articolo 29, comma 1, delle  disposizioni  di
    attuazione, di coordinamento e transitorie del  codice  di  procedura
    penale. Alla scadenza del termine di un anno, il  professionista  che
    intenda mantenere  l'iscrizione  deve  presentare  la  documentazione
    prevista  dall'articolo  29,  comma  1-quater,   delle   disposizioni
    medesime.
                                   Art. 3 
    
          Modifiche all'articolo 97 del codice di procedura penale 
    
      1. Il comma 2 dell'articolo 97 del codice di  procedura  penale  e'
    sostituito dal seguente: 
        «2. Il difensore d'ufficio nominato  ai  sensi  del  comma  1  e'
    individuato nell'ambito degli iscritti all'elenco  nazionale  di  cui
    all'articolo  29  delle  disposizioni  di  attuazione.   I   Consigli
    dell'ordine circondariali di ciascun  distretto  di  Corte  d'appello
    predispongono, mediante un apposito ufficio  centralizzato,  l'elenco
    dei professionisti iscritti  all'albo  e  facenti  parte  dell'elenco
    nazionale  ai  fini  della   nomina   su   richiesta   dell'autorita'
    giudiziaria e  della  polizia  giudiziaria.  Il  Consiglio  nazionale
    forense fissa, con cadenza annuale, i criteri generali per la  nomina
    dei difensori d'ufficio sulla base della prossimita'  alla  sede  del
    procedimento e della reperibilita'.».
                                   Art. 4 
    
                     Clausola di invarianza finanziaria 
    
      1. Dall'attuazione delle  disposizioni  del  presente  decreto  non
    derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
      Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
    nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
    italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
    osservare. 
        Dato a Roma, addi' 30 gennaio 2015 
    
                  Il Presidente del Senato della Repubblica 
                        nell'esercizio delle funzioni 
                       del Presidente della Repubblica 
                ai sensi dell'articolo 86 della Costituzione 
                                   Grasso 
    
                                          Renzi, Presidente del Consiglio 
                                             dei ministri                 
    
                                        Orlando, Ministro della giustizia 
    Visto, il Guardasigilli: Orlando