Imu agricola, il testo della legge di conversione in Gazzetta

    Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio
    2015, n. 4, recante misure  urgenti  in  materia  di  esenzione  IMU.
    Proroga di termini concernenti l'esercizio della delega in materia di
    revisione del sistema fiscale. (15G00047)

    (GU n.70 del 25-3-2015 – Suppl. Ordinario n. 15)

     Vigente al: 26-3-2015
     
    
      La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della  Repubblica  hanno
    approvato; 
    
                       IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
    
                                  Promulga 
    
    la seguente legge: 
    
                                   Art. 1 
    
       1. Il decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante misure  urgenti
    in  materia  di  esenzione  IMU,  e'  convertito  in  legge  con   le
    modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 
      2. All'articolo 1 della legge 11 marzo 2014, n. 23, sono  apportate
    le seguenti modificazioni: 
        a) al comma 1,  alinea,  le  parole:  «entro  dodici  mesi»  sono
    sostituite dalle seguenti: «entro quindici mesi»; 
        b) al comma 5, il terzo periodo e' soppresso; 
        c) dopo il comma 7 e' inserito il seguente: 
      «7-bis. Qualora i termini per l'espressione dei pareri parlamentari
    di cui ai commi 5 e 7 scadano nei  trenta  giorni  che  precedono  la
    scadenza dei termini di delega previsti  dai  commi  1  e  8,  ovvero
    successivamente, questi ultimi sono prorogati di novanta giorni». 
      3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a  quello
    della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 
      La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara'  inserita
    nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
    italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
    osservare come legge dello Stato. 
        Data a Roma, addi' 24 marzo 2015 
    
                                 MATTARELLA 
    
                                    Renzi, Presidente del  Consiglio  dei
                                    ministri 
    
                                    Padoan,  Ministro   dell'economia   e
                                    delle finanze 
    
                                    Martina,  Ministro  delle   politiche
                                    agricole alimentari e forestali 
    
    Visto, il Guardasigilli: Orlando
                                                                 Allegato 
    
    Modificazioni apportate in sede di conversione  al  decreto-legge  24
                             gennaio 2015, n. 4 
    
        All'articolo 1: 
        al comma 1, dopo la lettera a) e' inserita la seguente: 
        «a-bis) ai terreni agricoli,  nonche'  a  quelli  non  coltivati,
    ubicati nei comuni delle isole minori di  cui  all'allegato  A  della
    legge 28 dicembre 2001, n. 448»; 
        dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
        «1-bis. A decorrere dall'anno 2015,  dall'imposta  dovuta  per  i
    terreni ubicati nei  comuni  di  cui  all'allegato  0A,  posseduti  e
    condotti  dai  coltivatori  diretti  e  dagli  imprenditori  agricoli
    professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo n. 99 del
    2004,  iscritti  nella  previdenza  agricola,  determinata  ai  sensi
    dell'articolo 13, comma 8-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.
    201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
    214, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare,  euro  200.
    Nell'ipotesi   in   cui   nell'allegato   0A,    in    corrispondenza
    dell'indicazione del comune, sia riportata l'annotazione parzialmente
    delimitato (PD), la detrazione spetta  unicamente  per  le  zone  del
    territorio  comunale  individuate  ai  sensi  della   circolare   del
    Ministero delle finanze n. 9  del  14  giugno  1993,  pubblicata  nel
    supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale  n.  141  del  18
    giugno 1993»; 
        al comma 2, le parole: «L'esenzione si applica anche  ai  terreni
    di cui al comma  1  lettera  b),»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
    «L'esenzione di cui al comma 1, lettera b), e la detrazione di cui al
    comma  1-bis  si  applicano  ai  terreni  posseduti  e  condotti  dai
    coltivatori diretti e dagli imprenditori  agricoli  professionali  di
    cui all'articolo 1 del decreto legislativo n. 99 del  2004,  iscritti
    nella previdenza agricola, anche»; 
        al comma 4, al secondo periodo, dopo le parole: «Per il  medesimo
    anno  2014»  sono  inserite  le  seguenti:  «nonche'  per  gli   anni
    successivi», dopo il secondo periodo e' inserito il seguente: «Per il
    medesimo anno 2014, i terreni agricoli, nonche' quelli non coltivati,
    ubicati nei comuni delle isole minori di  cui  all'allegato  A  della
    legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono esenti dal pagamento  dell'IMU.»
    e, al quarto periodo, dopo le parole: «A tal fine,» sono inserite  le
    seguenti: «per l'anno 2014,»; 
        al comma 5 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:  «Non  sono
    applicati sanzioni ed interessi  nel  caso  di  ritardato  versamento
    dell'imposta complessivamente dovuta  per  l'anno  2014,  qualora  lo
    stesso sia effettuato entro il termine del 31 marzo 2015»; 
        dopo il comma 5 e' inserito il seguente: 
        «5-bis. I contribuenti che hanno effettuato  versamenti  dell'IMU
    relativamente ai terreni che risultavano  imponibili  sulla  base  di
    quanto disposto dall'articolo  22,  comma  2,  del  decreto-legge  24
    aprile 2014, n. 66, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  23
    giugno 2014, n. 89, e dal citato decreto del Ministro dell'economia e
    delle  finanze  del  28  novembre  2014,  e  che  per  effetto  delle
    disposizioni di cui al presente articolo sono esenti,  hanno  diritto
    al  rimborso  da  parte  del  comune  di  quanto   versato   o   alla
    compensazione qualora il medesimo comune abbia previsto tale facolta'
    con proprio regolamento»; 
        al comma 7, le parole: «e delle province autonome di Trento e  di
    Bolzano» sono soppresse; 
        dopo il comma 9 sono aggiunti i seguenti: 
        «9-bis. Al fine di assicurare ai comuni delle regioni  a  statuto
    ordinario, della  Regione  siciliana  e  della  regione  Sardegna  il
    ristoro del minor gettito dell'IMU, derivante  dall'applicazione  del
    comma 1-bis, e' attribuito ai medesimi comuni un  contributo  pari  a
    15,35 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015. Tale contributo  e'
    ripartito  tra  i  comuni  interessati,  con  decreto  del  Ministero
    dell'interno, di concerto con  il  Ministero  dell'economia  e  delle
    finanze, secondo  una  metodologia  adottata  sentita  la  Conferenza
    Stato-citta'  e  autonomie  locali.  Per  i  comuni   delle   regioni
    Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta, a  cui  la  legge  attribuisce
    competenza in materia di finanza locale, la compensazione  del  minor
    gettito dell'IMU,  derivante  dall'applicazione  del  predetto  comma
    1-bis, avviene attraverso un minor accantonamento  per  l'importo  di
    0,15 milioni di euro a valere sulle  quote  di  compartecipazione  ai
    tributi erariali, ai sensi del comma 17 del citato  articolo  13  del
    decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con  modificazioni,  dalla
    legge n. 214 del 2011, sulla base della stessa metodologia di cui  al
    secondo periodo. 
        9-ter. All'articolo 14,  comma  1,  terzo  periodo,  del  decreto
    legislativo  14  marzo  2011,  n.  23,  come  da  ultimo   modificato
    dall'articolo 1, comma 508, della legge 23  dicembre  2014,  n.  190,
    sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti  parole:  ",  e  all'imposta
    immobiliare semplice  (IMIS)  della  provincia  autonoma  di  Trento,
    istituita con legge provinciale 30 dicembre 2014, n. 14". 
        9-quater. Ai sensi dell'articolo  1,  comma  2,  della  legge  27
    luglio 2000, n. 212, l'articolo 14, comma 1, del decreto  legislativo
    14 marzo 2011, n. 23, come modificato  dall'articolo  1,  comma  508,
    della  legge  23  dicembre   2014,   n.   190,   relativamente   alla
    deducibilita'  dell'imposta  municipale   immobiliare   (IMI)   della
    provincia autonoma di Bolzano, istituita  con  legge  provinciale  23
    aprile 2014, n. 3, deve intendersi nel  senso  che  la  deducibilita'
    nella misura del 20  per  cento  ai  fini  della  determinazione  del
    reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di  arti  e
    professioni si applica, anche per  l'imposta  municipale  immobiliare
    (IMI) della provincia autonoma di Bolzano, a  decorrere  dal  periodo
    d'imposta in corso al 31 dicembre 2014. 
        9-quinquies. Al fine di assicurare la piu'  precisa  ripartizione
    delle variazioni compensative di risorse di cui agli allegati A, B  e
    C al presente decreto, fermo restando l'ammontare  complessivo  delle
    suddette variazioni, pari, complessivamente,  a  230.691.885,33  euro
    per l'anno 2014 e a 268.652.847,44 euro dall'anno 2015, il  Ministero
    dell'economia  e  delle  finanze,  sulla  base  di  una   metodologia
    condivisa con l'Associazione nazionale dei comuni italiani  (ANCI)  e
    adottata sentita  la  Conferenza  Stato-citta'  e  autonomie  locali,
    provvede, entro il 30 settembre 2015, alla verifica del  gettito  per
    l'anno  2014,  derivante  dalle  disposizioni  di  cui  al   presente
    articolo, sulla base anche dell'andamento del gettito effettivo.  Con
    decreto del Ministero dell'interno,  di  concerto  con  il  Ministero
    dell'economia e delle  finanze,  si  provvede  alle  modifiche  delle
    variazioni compensative spettanti a ciascun comune  delle  regioni  a
    statuto ordinario, della Regione siciliana e della regione  Sardegna,
    sulla base dell'esito delle verifiche di cui al  periodo  precedente.
    Per i comuni delle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle  d'Aosta  si
    provvede in sede di attuazione del  comma  17  dell'articolo  13  del
    citato decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con  modificazioni,
    dalla legge n. 214 del 2011, sempre sulla base delle verifiche di cui
    al primo periodo». 
        Dopo l'articolo 1 e' inserito il seguente: 
        «Art. 1-bis (Sospensione di adempimenti  e  versamenti  tributari
    nell'isola di Lampedusa). - 1. In considerazione del permanente stato
    di crisi nell'isola di Lampedusa, il termine della sospensione  degli
    adempimenti e dei versamenti dei tributi, previsto dall'articolo  23,
    comma 12-octies, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito,
    con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, come modificato
    dall'articolo 10, comma 8, del decreto-legge  31  dicembre  2014,  n.
    192, e' prorogato al 15 dicembre 2015. Gli adempimenti  tributari  di
    cui al periodo precedente, diversi dai  versamenti,  sono  effettuati
    con le modalita' e con i  termini  stabiliti  con  provvedimento  del
    direttore dell'Agenzia delle entrate». 
        All'articolo 2: 
        al comma 2, alinea,  dopo  le  parole:  «dall'articolo  1,»  sono
    inserite le seguenti: «ad eccezione del comma 1-bis,»  e  le  parole:
    «valutati in 219,8 milioni di euro per l'anno 2015 e in 91 milioni di
    euro annui a decorrere dal  2016»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
    «valutati in 225,8 milioni di euro per l'anno 2015 e in 96 milioni di
    euro annui a decorrere dall'anno 2016»; 
        al comma 2, dopo la lettera c) sono inserite le seguenti: 
        «c-bis) quanto a 2 milioni di euro per l'anno 2015 e a 1  milione
    di euro a decorrere dall'anno 2016, mediante corrispondente riduzione
    dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai
    fini del bilancio  triennale  2015-2017,  nell'ambito  del  programma
    "Fondi di riserva e speciali" della  missione  "Fondi  da  ripartire"
    dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
    per l'anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
    relativo al medesimo Ministero; 
        c-ter) quanto a 4 milioni di euro  a  decorrere  dall'anno  2015,
    mediante riduzione dello stanziamento del  fondo  speciale  di  parte
    corrente  iscritto,  ai  fini  del  bilancio   triennale   2015-2017,
    nell'ambito  del  programma  "Fondi  di  riserva  e  speciali"  della
    missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero
    dell'economia  e  delle  finanze  per   l'anno   2015,   allo   scopo
    parzialmente  utilizzando  l'accantonamento  relativo  al   Ministero
    dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per 2  milioni
    di euro, l'accantonamento relativo al Ministero della  salute  per  1
    milione di  euro  e  l'accantonamento  relativo  al  Ministero  della
    giustizia per 1 milione di euro»; 
        dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
        «2-bis. Agli oneri derivanti dal  comma  1-bis  dell'articolo  1,
    pari a 15,5 milioni di euro annui  a  decorrere  dall'anno  2015,  si
    provvede mediante corrispondente  riduzione  dello  stanziamento  del
    fondo speciale di parte  corrente  iscritto,  ai  fini  del  bilancio
    triennale 2015-2017, nell'ambito del programma "Fondi  di  riserva  e
    speciali"  della  missione  "Fondi  da  ripartire"  dello  stato   di
    previsione del Ministero dell'economia e  delle  finanze  per  l'anno
    2015, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativo
    al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle  finanze  e'
    autorizzato  ad  apportare,  con  propri   decreti,   le   occorrenti
    variazioni di bilancio». 
        All'allegato A e' premesso il seguente: 
    
                  Parte di provvedimento in formato grafico
    
        Agli allegati A e B, dopo le parole: «TOTALE comuni delle regioni
    Friuli Venezia Giulia, Valle D'Aosta», le parole: «e della  provincia
    di Trento» sono soppresse.