Il decreto del Mef sui pagamenti in 120 rate a Equitalia: istruzioni ufficiali

    Decreto Ministero dell’economia e delle finanze 6/11/2013 (G.U. 8/11/2013 n. 262)

    Rateizzazione straordinaria delle somme iscritte a ruolo, come previsto dall’articolo 52, comma 3, del decreto-legge n. 69 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 98 del 2013

     

     

    Articolo 1 – Definizioni

    Definizioni

     

    1. Ai fini del presente decreto si intende per:

    a) “piano di rateazione ordinario”: piano di rateazione della durata massima di 72 rate;

    b) “piano di rateazione in proroga ordinario”: piano di rateazione in proroga della durata massima di 72 rate;

    c) “piano di rateazione straordinario”: piano di rateazione della durata massima di 120 rate;

    d) “piano di rateazione in proroga straordinario”: piano di rateazione in proroga della durata massima di 120 rate.

     

     

     

     

     

    Articolo 2 – Piani di rateazione

    Piani di rateazione

     

    1. All’atto della richiesta di un piano di rateazione, il debitore puo’ alternativamente:

    a) chiedere un piano di rateazione ordinario, fino ad un massimo di 72 rate, in caso di temporanea situazione di obiettiva difficolta’, ai sensi del comma 1, dell’art. 19, del d.P.R. n. 602/1973;

    b) chiedere un piano di rateazione straordinario, fino ad un massimo di 120 rate, in caso di comprovata e grave situazione di difficolta’ legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilita’, ai sensi del combinato disposto dei commi 1 e 1-quinquies, dell’art. 19 del d.P.R. n. 602/1973.

    2. All’atto della richiesta di proroga di un piano di rateazione ordinario, il debitore puo’ alternativamente:

    a) chiedere un piano di rateazione in proroga ordinario, fino ad un massimo di 72 rate, in caso di comprovato peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficolta’, ai sensi del comma 1-bis), dell’art. 19, del d.P.R. n. 602/1973;

    b) chiedere un piano di rateazione in proroga straordinario, fino ad un massimo di 120 rate, in caso di comprovata e grave situazione di difficolta’ legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilita’, ai sensi del combinato disposto dei commi 1-bis) e 1-quinquies), dell’art. 19 del d.P.R. n. 602/1973.

    3. All’atto della richiesta di proroga di un piano di rateazione straordinario, il debitore puo’ alternativamente:

    a) chiedere un piano di rateazione in proroga ordinario, fino ad un massimo di 72 rate, in caso di comprovato peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficolta’, ai sensi del comma 1-bis), dell’art. 19, del d.P.R. n. 602/1973;

    b) chiedere un piano di rateazione in proroga straordinario, fino ad un massimo di 120 rate, in caso di comprovata e grave situazione di difficolta’ legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilita’, ai sensi del combinato disposto dei commi 1-bis) e 1-quinquies), dell’art. 19 del d.P.R. n. 602/1973.

    4. Il mancato accoglimento della richiesta di un piano di rateazione straordinario non preclude la possibilita’ di richiedere ed ottenere un piano di rateazione ordinario, anche in proroga .

     

     

     

     

     

    Articolo 3 – Condizioni per la richiesta del piano di rateazione

    Condizioni per la richiesta del piano di rateazione

     

    1. Per la richiesta dei piani straordinari, fermo l’accertamento della temporanea situazione di obiettiva difficolta’ prevista dall’art. 19, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ai fini della ripartizione in rate del pagamento delle somme iscritte a ruolo, la comprovata e grave situazione di difficolta’ di cui allo stesso art. 19, comma 1-quinquies, indipendente dalla responsabilita’ del debitore e legata alla congiuntura economica, e’ attestata dallo stesso debitore con istanza motivata, da produrre all’agente della riscossione unitamente alla documentazione comprovante i requisiti di cui al comma 2.

    2. L’agente della riscossione concede i piani straordinari nel caso in cui ricorrano congiuntamente la condizione di accertata impossibilita’ per il debitore di eseguire il pagamento del credito tributario secondo un piano ordinario e quella di solvibilita’ dello stesso debitore, valutata in relazione al piano di rateazione concedibile. Tali condizioni sussistono quando l’importo della rata:

    a) per le persone fisiche e le ditte individuali con regimi fiscali semplificati, e’ superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente, avuto riguardo all’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR), rilevabile dalla certificazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) dello stesso nucleo, da produrre in allegato all’istanza;

    b) per i soggetti diversi da quelli di cui alla lettera a), e’ superiore al 10% del valore della produzione, rapportato su base mensile ed enucleato ai sensi dell’art. 2425, numeri 1), 3) e 5), del codice civile e l’indice di liquidita’ [( Liquidita’ differita + Liquidita’ corrente) / Passivo corrente ] e’ compreso tra 0,50 ed 1. A tal fine il debitore allega all’istanza la necessaria documentazione contabile aggiornata.

    3. Il numero delle rate dei piani straordinari e’ modulato in funzione del rapporto esistente tra la rata e il reddito o il valore della produzione di cui al comma 2 lettere a) e b, secondo le tabelle A e B allegate al presente decreto.

     

     

     

     

     

    Articolo 4 – Disposizione transitoria

    Disposizione transitoria

     

    1. I piani di rateazione ordinari e i piani di rateazione in proroga ordinari gia’ accordati alla data di entrata in vigore del presente decreto, possono, su richiesta del debitore e in presenza delle condizioni di cui all’art. 3, essere aumentati fino a 120 rate.

     

     

    Articolo 5 – Monitoraggio degli effetti

    Monitoraggio degli effetti

     

    1. Equitalia S.p.a., per il tramite dell’Agenzia delle Entrate, presenta una relazione al Ministero dell’economia e delle finanze,

    entro il 31 marzo di ciascun anno, in ordine agli effetti

    sull’andamento delle riscossioni dell’anno precedente derivanti

    dall’introduzione dei piani di rateazione straordinari e dalla modifica del numero delle rate anche non consecutive, non pagate nel corso del periodo di rateazione, necessarie per la decadenza dal beneficio della dilazione.

    Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

     

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