Il Libretto Famiglia è lo strumento introdotto dal Decreto – Legge 24 aprile 2017, numero 50 per remunerare le prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici, ovvero quelle attività lavorative saltuarie svolte a beneficio di persone fisiche private al di fuori dell’esercizio di attività professionale o di impresa.
Analizziamo l’istituto in dettaglio.
Indice
- Prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici: limiti di orario e importo
- Prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici: di quali lavoratori ci si può avvalere?
- Prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici: quali sono le attività ammesse?
- Cosa deve fare il privato utilizzatore?
- Alimentare il portafoglio virtuale
- Cosa deve fare il prestatore?
- Cos’è compreso nei 10 euro all’ora?
- I diritti del prestatore
- Cosa fare dopo la prestazione?
- Liquidazione del compenso
- Le alternative alla piattaforma “PrestO”
Prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici: limiti di orario e importo
Le prestazioni occasionali devono rispettare determinati limiti di compenso ed orario, con riguardo a ciascun anno civile, da intendersi come il periodo 1° gennaio – 31 dicembre, in particolare:
| Soggetti interessati | Limiti di compenso | Limiti di durata |
|---|---|---|
| Prestatore | Con un solo utilizzatore | |
| 2.500,00 euro complessivi | 280 ore | |
| Utilizzatore | Con un solo prestatore | |
| 2.500,00 euro complessivi | 280 ore | |
| (*) Compenso da intendersi al netto di contributi, premi e costi di gestione (**) Il superamento del limite di compenso o di durata comporta la trasformazione in lavoro a tempo pieno e indeterminato dal giorno del superamento | ||
In caso di pluralità di rapporti, ferme restando le soglie appena descritte, il prestatore e l’utilizzatore devono osservare un ulteriore limite di compenso complessivo totale:
| Soggetti interessati | Limiti di compenso complessivo |
|---|---|
| Prestatore | Con più utilizzatori |
| 5.000,00 euro netti | |
| Utilizzatore | Con più prestatori |
| 10.000,00 euro netti (*) | |
| (*) Sono assunti in misura pari al 75% del loro importo effettivo, i compensi riconosciuti a: – Titolari di pensione di vecchiaia o invalidità; – Giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico o l’università; – Disoccupati; – Percettori di prestazioni integrative del salario o di altre prestazioni di sostegno al reddito. Il prestatore è tenuto ad autocertificare l’appartenenza alle categorie elencate all’atto della registrazione sulla piattaforma telematica “PrestO*” | |
Prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici: di quali lavoratori ci si può avvalere?
L’utilizzatore può avvalersi di qualsiasi soggetto per lo svolgimento di prestazioni occasionali.
Si precisa che è vietato il ricorso a soggetti con i quali è in corso o è cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato (salvo che in somministrazione o di collaborazione coordinata e continuativa, pena la conversione in contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato se ne è accertata la natura subordinata.
Prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici: quali sono le attività ammesse?
I soggetti privati possono ricorrere alle prestazioni occasionali (al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa o professionale) utilizzando il Libretto Famiglia INPS, esclusivamente per:
- Piccoli lavori domestici, compresi lavori di giardinaggio, pulizia o manutenzione;
- Assistenza domiciliare a bambini e persone anziane, ammalate o con disabilità;
- Insegnamento privato supplementare.
Se il prestatore, impiegato mediante Libretto Famiglia, è di fatto adibito ad attività diverse da quelle descritte, trova applicazione la maxisanzione per lavoro sommerso.
Cosa deve fare il privato utilizzatore?
Il privato che si avvale della prestazione occasionale è tenuto, preventivamente, a registrarsi all’apposita piattaforma telematica “PrestO” del portale INPS, disponibile collegandosi a “inps.it – Lavoro – Prestazioni di lavoro occasionale: Libretto famiglia”.
Una volta effettuato l’accesso (necessarie le credenziali SPID, CIE o CNS), l’utente seleziona il tasto “Registrati” in corrispondenza del profilo “Utilizzatore – Libretto famiglia”.
Alimentare il portafoglio virtuale
Il pagamento del compenso per le prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici avviene per il tramite del Libretto Famiglia, un libretto nominativo prefinanziato dall’utilizzatore composto da titoli di pagamento del valore nominale di 10,00 euro, finalizzati a remunerare le attività di durata non superiore ad un’ora.
Per alimentare il portafoglio virtuale – Libretto Famiglia il privato può versare le somme a mezzo:
- Modello F24 Elide, con causale LIFA;
- Portale dei pagamenti INPS.
Ogni versamento dev’essere pari a 10,00 euro o a multipli di 10,00 euro.
L’utilizzatore può comunque chiedere, sempre per il tramite della piattaforma INPS, il rimborso delle somme versate e non utilizzate.
Cosa deve fare il prestatore?
Al pari dell’utilizzatore, il soggetto prestatore è tenuto a registrarsi come tale sulla piattaforma “PrestO” cliccando sul tasto “Registrati” in corrispondenza del profilo “Prestatore”.
Cos’è compreso nei 10 euro all’ora?
Il costo complessivo a carico dell’utilizzatore per prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici di durata fino ad un’ora è pari a 10,00 euro, di cui:
- 8,00 euro come compenso netto al prestatore;
- 1,65 euro di contribuzione INPS;
- 0,25 euro di premio INAIL;
- 0,10 euro per il finanziamento degli oneri gestionali.
I diritti del prestatore
Nel corso delle prestazioni occasionali per piccoli lavori domestici a beneficio dei privati il prestatore ha diritto:
- Al rispetto dei riposi previsti in materia di orario di lavoro;
- All’assicurazione IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) con iscrizione alla Gestione separata INPS e all’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Cosa fare dopo la prestazione?
Entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione, il soggetto utilizzatore comunica all’INPS:
- I dati identificativi del prestatore;
- Il compenso pattuito;
- Il luogo di svolgimento della prestazione;
- L’ambito e la durata dell’attività svolta;
- Ogni altra informazione necessaria ai fini della gestione del rapporto.
La comunicazione è resa a mezzo della piattaforma telematica “PrestO”.
Il prestatore riceve una notifica tramite SMS o messaggio di posta elettronica.
Liquidazione del compenso
Entro il giorno 15 del mese successivo alla prestazione INPS provvede a liquidare il compenso al prestatore, prelevando le somme necessarie dal Libretto Famiglia.
L’accreditamento dei contributi previdenziali sulla posizione contributiva del prestatore viene effettuato dall’INPS, che provvede altresì al trasferimento dei premi all’INAIL.
Le alternative alla piattaforma “PrestO”
Le procedure di registrazione e di comunicazione dei dati relativi alla prestazione lavorativa possono essere svolte direttamente da utilizzatori e prestatori anche rivolgendosi a:
- Contact Center INPS;
- Patronati;
- Intermediari INPS muniti di apposita delega.
Foto di copertina: iStock/Zhanna Danilova
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