Navigator: requisiti, stipendio, concorso, come candidarsi, le novità

Chiara Arroi 15/03/19
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Il decretone pensioni e reddito di cittadinanza ha introdotto nel nostro Paese molte novità in tema di previdenza e welfare: nodo cruciale della misura bandiera 5 stelle – il reddito di cittadinanza – è senz’altro quello dei cosiddetti Navigator, le figure professionali che saranno assunte per affiancare i percettori del Reddito nell’arduo compito di reinserirsi nel mondo lavorativo.

Obiettivo cardine del Reddito di cittadinanza 2019, infatti, oltre all’erogazione di un contributo mensile (che può arrivare fino a 780 euro al mese), è quello di trovare un lavoro stabile ai cittadini disoccupati, e quindi dare il via a una grande e vera riforma dei centri per l’impiego, al cui interno lavoreranno i navigator, veri e propri ‘tutor’ messi al fianco dei beneficiari.

Come candidarsi al Concorso Navigator

Navigator 2019: le ultime novità

La novità principale riguarda la modalità con cui i futuri navigator saranno selezionati, per operare al fianco dei beneficiari del Reddito di cittadinanza. Oramai è ufficiale il fatto che verrà indetto un Concorso navigator 2019, con lo svolgimento di una prova selettiva. Il bando è stato pubblicato sul sito Anpal e chi voleva candidarsi ha avuto tempo fino all’8 maggio 2019.

Altra novità riguarda il numero totale delle figure professionali che saranno selezionate per operare come tutor navigator. È stata trovata l’intesa anche su questo.

L’accordo, che inizialmente prevedeva l’assunzione di 6.000 unità, si è concluso con la copertura di solamente 3.000 posti (3 mila + 3 mila). Un piano nazionale definirà le modalità attuative del loro utilizzo su decisione autonoma delle Regioni.

Cerchiamo di capire meglio chi è il navigator, quali requisiti deve possedere, come si può candidare e quanto verrà pagato.

La Guida al Reddito di cittadinanza 

Navigator: chi è

L’introduzione del Reddito di cittadinanza, darà vita in Italia a un nuovo profilo professionale, incaricato di seguire i beneficiari di questa misura nel loro inserimento professionale nel mercato del lavoro. È la figura del tutor, una persona che lavorerà come tutor all’interno dei Centri per l’impiego affiancando in tutte le fasi gli assistiti dal Reddito. Per questo verranno assunti 6 mila tutor assunti direttamente dall’Anpal e altri 4 mila divisi tra le Regioni (un totale di 10 mila), mediante una procedura alquanto veloce e snella, previo ovviamente accertamento di specifici requisiti.

Navigator: cosa fa

Ai navigator sarà richiesto di seguire personalmente i beneficiari del Reddito di cittadinanza in tutte le fasi del progetto, aiutandoli nel percorso di graduale reinserimento nel tessuto professionale e lavorativo intrapreso:

  • seguendoli nella frequenza di corsi di formazione,
  • accompagnando i beneficiari nei centri per l’impiego per l’avvio del patto di formazione o di lavoro,
  • seguendoli nella ricerca del lavoro, sulla base delle proprie professionalità o attitudini,
  • raccogliere e raggruppare le offerte di lavoro pervenute per ciascun candidato e sottoporle alla sua attenzione
  • ultima novità, pare che compito dei navigator dovrà essere anche quello di controllare che il beneficiario della misura non sia in realtà un furbetto alla ricerca di soldi facili, stando seduto sul divano. Dovrà quindi segnalare eventuali anomalie.

Leggi anche “Reddito di cittadinanza al via: a chi spetta, importo, patto di lavoro, carta Rdc”

Navigator: stipendio

A quanto si apprende un navigator percepirà uno stipendio di 1.700 euro mensili, all’interno di un contratto di collaborazione della durata di 2 anni e successiva stabilizzazione.

La retribuzione dei navigator infatti, che saranno assunti con contratto a tempo determinato in forma di co.co.co, oscilla attorno ai 30mila euro lordi all’anno, come ha evidenziato il Sole 24 ore. Al mese quindi dovranno percepire tra i 1.700 e i 1.800 euro netti.

Sul tema però è intervenuta anche la ministra per il Sud Barbara Lezzi., che ha spiegato come “Piano piano li assumeremo tutti” perché “fanno parte integrante del progetto del reddito di cittadinanza”. Lo faremo, ha spiegato, “tramite l’Anpal, ci saranno dei contratti co.Co.Pro., Così come abbiamo previsto nel decretone, con evidenza pubblica, e poi saranno stabilizzati”.

Navigator: requisiti

Si attende infatti la pubblicazione di una call sul sito Anpal. Pare però che ai futuri navigator verranno richiesta una laurea magistrale in economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia e scienze della formazione, e il superamento di una prova.

Come diventare Navigator

La procedura di assunzione sarà snella. Il candidato deve controllare di avere i requisiti richiesti, candidarsi sul sito Anpal al Concorso Navigator e superare una prova selettiva. 

Per candidarsi sarà fondamentale seguire le indicazioni contenute nel bando pubblicato sul sito Anpal.

“Faremo riferimento a quelle che sono le caratteristiche degli operatori dei centi per l’impiego più esperti, con più capacità” dice all’Adnkronos/Labitalia Maurizio Del Conte, presidente uscente di Anpal.

In sintesi, “il navigator – spiega – deve conoscere le regole e cioè benefici, incentivi e sussidi di disoccupazione, con le differenze messe in campo a livello regionale e territoriale, avere conoscenza tecnica e giuridica precisa, avere capacità anche di orientatore e valutatore delle competenze professionali di chi si presenta allo sportello, in modo tale da realizzare un bilancio delle competenze del disoccupato”.

Dovrà anche “essere capace di leggere come si muove il mercato territorialmente, essendo così in grado di incrociare domanda e offerta di lavoro, andando a incrociare le imprese con i beneficiari del reddito di cittadinanza”.

Per i selezionati potrebbe seguire un periodo di formazione di 6-8 mesi.

Navigator: preparazione

Al fine di comprendere le dinamiche della misura del Reddito di Cittadinanza, segnaliamo il corso di formazione “Reddito di cittadinanza: l’impatto sul sistema dei servizi” che si terrà a Bologna il 12 giugno dalle 10:30 alle 16.

Vista la sua completezza argomentativa, il corso interessa diversi attori: dagli aspiranti Navigator, agli assistenti sociali dei servizi territoriali fino alle Amministrazioni.

La giornata è così suddivisa:

  • Approfondimento sul quadro normativo e gli attori del sistema
    – Storia e prospettive del contrasto alla povertà in Italia;
    – Il Reddito di Cittadinanza come misura di contrasto alla povertà;
    – Il Reddito di Cittadinanza come misura di politica attiva per il lavoro;
    – Ruoli e competenze dei Comuni, dalla collaborazione con il terzo settore ai progetti di utilità sociale.
  • Workshop
    – Il ruolo dell’assistente sociale nell’ambito del Reddito di Cittadinanza;
    Il lavoro dell’orientatore nell’ambito del Reddito di Cittadinanza;
    – Organizzazione territoriale dei servizi e piattaforme di collaborazione interistituzionale.

Per maggiori informazioni sul programma:

Corso di Formazione sul Reddito di Cittadinanza

Per iniziare a prepararsi al Concorso invece consigliamo questo manuale: 

 

Chiara Arroi

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