Salvini abolizione riforma fornero fonte img Lastampa

L’abolizione della Riforma Fornero e la flat tax sono i progetti su Pensioni e Fisco che il centro destra intende portare avanti con il nuovo Governo alleandosi con chi li appoggerà. Matteo Salvini sembra avere le idee molto chiare sul futuro esecutivo: i progetti contenuti nel programma elettorale come appunto l’abolizione della Riforma Fornero e la riduzione delle tasse saranno i punti di partenza per la costruzione di un’alleanza governativa. (Leggi chi votò a favore della riforma Fornero.)

Secondo il leader della Lega nel caso non si trovasse un interlocutore in sintonia su questi punti, si creerà un governo per riformare la legge elettorale con un premio di maggioranza chiaro per tornare poi al voto.

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 Nel frattempo in questi giorni i rappresentanti dei vari gruppi parlamentari si sono incontrati per un primo giro di consultazioni e ancora non c’è nulla di chiaro, anzi.

I rappresentanti pentastellati rivendicano la presidenza della Camera. “La scelta delle persone che ricopriranno questi incarichi è cruciale – ha scritto Di Maio sul blog delle Stelle -. Stiamo parlando della seconda e della terza carica dello Stato, e soprattutto stiamo parlando degli arbitri che dovranno dirigere la partita dell’approvazione di buone leggi”.

“Come sapete, al MoVimento 5 Stelle non interessa il gioco della poltrona: quello che ci preme è che il Parlamento funzioni al meglio, perché è lì che si decidono le leggi che possono migliorare o peggiorare la qualità della vita di tutti, è lì che le forze politiche devono dimostrare il proprio valore e la propria coerenza”.

Il prossimo obiettivo è abolire i vitalizi – precisa il leader pentastellato -. Qualche mese fa siamo arrivati a un passo dall’eliminarli, e ora vogliamo andare fino in fondo. Gli uffici di Presidenza regolano la vita dei parlamentari. Possiamo agire direttamente sul bilancio della Camera, e un Presidente del MoVimento 5 Stelle spianerebbe la strada a questo traguardo”.

È facile pensare ad un accordo con la Lega per lasciare a loro la presidenza di Palazzo Madama. Un’ipotesi che non ha lasciato indifferenti, ma ha indispettito i rappresentanti di Forza Italia, Brunetta e Romani temono forse che questo asse M5S-Lega possa tagliarli fuori. Gli alleati di Salvini non hanno mai nascosto di preferire un alleanza con il Pd piuttosto che con i pentastellati.

E il Pd? Dopo le dimissioni di Renzi e la nomina di Martina pro tempore, il Partito democratico sembra deciso a fare l’opposizione e sulla spartizione delle poltrone di Camera e Senato lavora per far eleggere 2 dei suoi alle vicepresidenze, anche in nome del “favore” per l’elezione di Di Maio.

Si è aperta la partita sulle presidenze, ma non solo: chi sosterrà le candidature ai vertici di Camera e Senato, potrebbero essere gli stessi che sosteranno un nuovo esecutivo.

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