riforma pensioni 2016/2017

Mentre continua la discussione sulla nuova Riforma Pensioni, che dovrebbe confluire nella prossima legge di Stabilità, il Governo si muove nella direzione di una maggiore flessibilità in uscita dell’età pensionabile con interventi mirati, ancora in fase di pianificazione.

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Quella che al momento continua a rimanere la proposta più accreditata è quella del meccanismo dell’anticipo pensionistico o prestito previdenziale, il cosiddetto APE, a sua volta accompagnato dalla rendita integrativa temporanea anticipata (RITA).

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Da un lato, quindi, l’intento del Governo è quello di intervenire sulla previdenza obbligatoria con azioni ad impatto zero, dall’altro, di agire sulla previdenza complementare con misure destinate a colmare le ripercussioni negative che la flessibilità in uscita avrà sulla pensione.

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Rientrano, poi, nel pacchetto delle proposte al vaglio:

– la proroga dell’Opzione donna;

– la riforma del riscatto della laurea.

APE: come funziona?

Il nuovo strumento dell’APE ricalca la struttura del prestito pensionistico che, per i primi 3 anni, ossia dal 2017 al 2019, avrà carattere sperimentale. I lavoratori interessati che possiedono i requisiti, grazie all’APE, avranno così modo di anticipare la pensione (fino ad un massimo di 3 anni dal requisito dell’età di vecchiaia) in maniera ridotta, erogata dalle banche mediante l’INPS.

Una volta raggiunti i requisiti per la pensione, i lavoratori che hanno usufruito dell’APE dovranno restituire il prestito pensionistico, sempre mediante l’INPS, a rate che saranno trattenute sull’assegno pensionistico. In caso di decesso del percipiente dovrebbe essere prevista un’apposita copertura assicurativa.

Allo scopo di alleggerire l’onere per il lavoratore percipiente si delinea anche la possibilità di specifiche detrazioni fiscali, più elevate per i redditi minori e i disoccupati di lungo periodo con una riduzione fino ad un completo azzeramento, per redditi maggiori e volontarietà dell’accesso all’APE, con onere a carico delle aziende qualora vi siano percorsi di ristrutturazione.

APE: chi può richiederlo?

Si tratta di uno strumento selettivo che potrà essere fruito da categorie destinatarie differenti e diverso trattamento sulla base della rispettiva categoria di appartenenza, degli anni di anticipo dell’uscita dal mondo del lavoro e della situazione legata al reddito.

Tra queste categorie rientrano:

disoccupati di lungo periodo;

lavoratori interessati da crisi aziendali;

accesso su base volontaria.

RITA: di cosa si tratta?

Lo strumento cosiddetto RITA, ossia la rendita integrativa temporanea anticipata, rappresenta il nuovo istituto, in vigore in teoria dal 2017, destinato ai lavoratori over 63 (quindi i nati negli anni 1951, 1952 e 1953) che, avendo i relativi requisiti, vogliono beneficiare dell’APE e abbiano già aderito ad una forma previdenziale complementare.

In questo modo al lavoratore aderente verrebbe consentito di percepire in anticipo parte della pensione integrativa in modo tale da ammortare l’impatto finanziario del prestito previdenziale.

Riforma pensioni: al lavoro sulle altre proposte, quali?

1) Altra proposta di flessibilità in uscita riguarda l’anticipo della pensione fino a 4 anni rispetto ai requisiti attualmente previsti per la pensione di vecchiaia, prevedendo una penalizzazione al momento ipotizzata tra il 2 e il 4% per ciascun anno di anticipo, fino ad un massimo dell’8%.

2) Si parla, poi, della proroga dell’Opzione donna, prevedendo un’estensione anche alla platea degli uomini, e la pensione computata interamente con il sistema contributivo.

3) Spunta, infine, anche l’ipotesi di un restyling del riscatto della laurea con la facoltà di poter scegliere non solo il numero degli anni da recuperare, ma anche l’importo da versare.


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15 COMMENTI

  1. Le Baby pensioni visto che sono un diritto acquisito si possono far pagare ai legislatori che hanno ideato e fatto promulgare quelle evidentissime leggi elettorali e clientelari e se loro ora non ci sono più acquisendo i loro patrimoni immobiliari che hanno lasciato ai loro eredi…così avremmo le baby pensioni a costo zero e tutte quelle pensioni anticipate non coperte da contributi versati ( a militari, Enel , Ferrovieri ecc.), ripristinando i sacrosanti
    40 anni di anzianità…sono tanti.
    Rindo 60 anni e più di 40 di contributi

  2. Ancora,continuano a prenderci in giro e sindacati venduti e governo ladro si passano la palla.Questa della pensione è l’ennesima portata del governo Renzi,doveva fare le riforme alla legge Fornero,lui vuole fare,solo dei furti ai lavoratori che sono stanchi di richiedere un loro sacrosanto diritto e che invece il toscano fa passare come una concessione.Il popolo a ottobre si ricorderà

  3. ORMAI IL NOSTRO E’ DIVENTATO IL PAESE DELLE BANANE DIRITTE PERCHE’ SI CI DIFFERENZIAMO ANCHE IN QUESTO. SE PENSIAMO CHE ANCHE I SINDACATI CHE DOVREBBEROM DIFENDERE I DIRITTI DEI LAVORATORI SI SOTTOMETTONO AL VOLERE DEL TOSCANO, PRESTO CI VERRANO A DIRE CHE PER MERITO LORO E’STATA CONCESSA LA FLESSIBILITA’ ATTRAVERSO IL PRESTITO PENSIONISTICO “VERGOGNA”

  4. vogliamo andare in pensione (E ANCHE MERITATAMENTE), con il calcolo di tutti i contributi versati come ci spetta di diritto, perchè noi dobbiamo esserne privati per darli a chi non li ha mai versati?Ma questa è equità?E per le donne 60 anni mi sembra un’età piu’ che ragionevole.Dove le mettiamo poi le varie patologie alle quali si va incontro con l’avanzare dell’età e dopo tanti anni di sacrifici?

  5. Conosco e sento dire di una popolazione di pensionati cosidetti baby
    In pensione legalmente , vero, ma, come mai a noi i diritti acquisiti non sono blindati e ai baby i loro sono assolutamente intoccabili
    Infatti per me dai 35 anni di contributi necessari per la pensione me li sono visti portare (per ora) a 42 e 10 mesi. e mi ritengo ancora fortunato
    Mentre ad un qualsiasi pensionato baby non si può assolutamente toccare niente, poveretto
    In genere un baby va in pensione a 40 anni di età , supponiamo abbia lavorato per 20 anni ma fai anche 25 Supponiamo ora che percepisca di pensione anche solo 800 euro mensili (ma sarà forse di più)
    Supponiamo che viva fino ad 80 anni (ha più probabilità lui di noi popolo dei senza diritti)
    Bene…..: fate 800 euro x 13 mensilità x 40 anni
    Sapete quanto fa, ve lo dico io ,
    Fa 416.000 euro (in lire quasi un miliardo )
    Ma li avranno versati ,???,, credo proprio di no !
    Quindi avranno molto, molto, molto di più di quanto hanno versato e quindi sono i tuoi soldi che si prendono
    E magari fanno pure un’altro lavoro o hanno altri rendite (per forza ) non si vive con 800 euro al mese

    Conclusione , non cercate il politico ‘vitializato’ lo avete molto vicino , forse dietro la porta di casa

    Azione : Chiediamo che questi vitalizi vengano annullati o ridotti drasticamente e rapportati ai contributi versati e che siano loro a restituire i soldi immoralmente percepiti a favore di tutti coloro che fin’ora li hanno mantenuti e tra questi annovero anche piccoli e grandi evasori altri esseri che usufruiscono di beni pagati da altri

    Chiediamo che chi ha lavorato per 40 anni e oltre pagando tutte le tasse del caso possa andare in pensione

    Claudio, 60 anni, 40 anni di lavoro e contributi versati

  6. Lavoratori coinvolti in questa porcata dello sciocco di firenze, NON ADERITE! Schiacciatelo ad ottobre e la riforma Fornero il MOVIMENTO5STELLE gliela infilerà nel c. a lui e a questi sindacati corrotti. SIAMO ALL’ALBA DI UNA NUOVA ERA….AIUTIAMOCI E SPAZZIAMO VIA INSIEME QUESTA FECCIA BANCOMAFIOSA.

    DI-STRU-GGIA.MO-LIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII…..!!!!

  7. \Qui si parla solo di età e nessuno prende in considerazioni gli anni di contributi
    chi andava in pensione con 36 anni di contributi e 54 di età è partito con il retributivo
    chi ha 58 anni e 37 di contributi con un’azienda fallita perchè ha rubato tutto se ne deve andare con l’opzione donna con una penalizzazione da paura
    VERGOGNA !!!!!!!!!!!!!!
    l’opzione donna deve essere rivista con una penalizzazione accettabile
    Abbiate rispetto di chi lavora non pensate solo e sempre ai cavoli vs

  8. è ovvio che per creare posti di lavoro deve andare in pensione chi un occupazione ce l’ha, peccato che però al prestito pensionistico aderiranno solo quelli che, poveretti, un lavoro non l’hanno. Voglio vedere chi lascia il lavoro 3/4 anni prima del dovuto per accollarsi una rata così pesante, praticamente per tutta la vita. L’ APE è una grossissima presa per i fondelli.

  9. è ovvio che per creare posti di lavoro deve andare in pensione chi un occupazione ce l’ha, peccato che però al prestito pensionistico aderiranno solo quelli che, poveretti, un lavoro non l’hanno. Voglio vedere chi lascia il lavoro 3/4 anni prima del dovuto per accollarsi una rata così pesante, praticamente per tutta la vita. Votare NO al referenum costituzionale per mandare via questo pessimo governo amico dei poteri forti.

  10. io vorrei far salire questa classe politica su un ponteggio dopo i 60 anni e farli lavorare per otto ore di fila a fare gli intonaci solo cosi loro capirebbero la necessita di farci andare in pensione

  11. Vogliamo scherzare i requisiti per andare in pensione devono essere i 40anni di contributi senza penalizzazione una persona che ha raggiunto questi requisiti ha il diritto di andare in pensione il resto è rubare

  12. la MALEDETTA LEGGE FORNERO continua a fare disastri nelle aziende e tra la gente, costringe i nonni a lavorare mentre la disoccupazione giovanile (dei nipoti) cresce a livelli record oltre il 39,7% e questo governo di furbi spende e spande per banche e assicurazioni… L’APE E’ UNA BARZELLETTA, L’APE E’ UNA GROSSA PRESA IN GIRO…. adesso appuntamento al REFERENDUM COSTITUZIONALE E, per renzi a casa, DECISAMENTE SUL NO……. facciamo fare ad ALTRI quello che renzi non ha saputo fare e facciamo rifare al ALTRI quello che renzi e Verdini hanno già sbagliato……

  13. Prepensionamento con l’aiuto di contributi figurativi per chi ha più di 60 anni almeno 30 anni di contributi e una invalidità civile di almeno del 50%

  14. in pensione a 60 anni gli invalidi disoccupati. LA speranza di vita e’ inferiore alla media.

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