pensione anticipata

In tema di Riforma Pensioni, è in arrivo “RITA”: la “Rendita integrativa temporanea anticipata”, nuova misura rivolta ai lavoratori over 63 che hanno aderito alla previdenza complementare e vogliono usufruire della flessibilità in uscita, per consentire loro di percepire parte della pensione integrativa e così ammortizzare l’impatto dell’Ape, il nuovo strumento di Anticipo pensionistico.

Allo stesso modo si consentirebbe di  ridurre, se non dimezzare, il prestito bancario che permetterebbe di godere dell’assegno previdenziale anticipato.

Si tratta dell’ultima proposta, in ordine di tempo, avanzata dai tecnici economici di Palazzo Chigi, sotto la guida dal sottosegretario alla Presidenza, Tommaso Nannicini, per rendere ulteriormente flessibile la Legge Fornero sulle pensioni del 2011.


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SPECIALE SU RIFORMA PENSIONI 2016: CHI PUÒ ANDARCI E CHI NO

PENSIONE ANTICIPATA: QUANDO ANDARCI, COME E CON QUALI PENALIZZAZIONI

Sono diverse le ipotesi di Riforma sulle Pensioni alle quali il Governo sta lavorando per accordare l’uscita anticipata dal mondo del lavoro agli over 63, ossia a coloro che sono nati tra il 1951 e il 1953, con un assegno previdenziale più o meno ridotto rispetto alla pensione di vecchiaia intera, basata sia sulla rispettiva categoria di appartenenza (lavoratore interessato da processi di ristrutturazione aziendale e uscite volontarie o disoccupato di lungo corso) sia sul reddito pensionistico.

Flessibilità in uscita e prestito bancario

Tra le proposte certe emerge quella del prestito, garantito dalle banche come cessione di prestito individuale, con un’assicurazione sui rischi connessi al procedimento di restituzione e senza un’espressa garanzia pubblica.

La misura, per i nati dal 1951 al 1953, dovrebbe avviarsi con una sperimentazione di durata triennale che dovrebbe interessare  anche i dipendenti pubblici; più avanti l’intervento dovrebbe diventare strutturale.

Flessibilità in uscita e detrazioni fiscali

Altro elemento oramai certo è il ricorso a specifiche detrazioni fiscali previste una volta che viene incassato l’assegno anticipato. Le stesse saranno più elevate per i soggetti che percepiscono redditi bassi e per i disoccupati di lungo corso che versano in condizioni di disagio, con un relativo azzeramento del taglio dell’assegno anticipato.

Viceversa, tali detrazioni saranno minori per coloro che possiedono redditi più alti oltre che per le uscite volontarie, a carico delle aziende nei casi di ristrutturazione.

PENSIONE ANTICIPATA E PENALIZZAZIONI: COSA SAPERE

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Nodi ancora da sciogliere rimangono, invece, sul fronte delle penalizzazioni legate all’anticipo pensionistico. La decurtazione media dell’assegno percepito, infatti, dovrebbe aggirarsi sul 3-4%, tuttavia su quali saranno in concreto il livello minimo e quello massimo sono diverse le opzioni ancora al vaglio.

Dubbi sorgono, infine, anche sulla sorte dei lavoratori autonomi e sul ricorso a strumenti accessori tra cui la totalizzazione, un diverso meccanismo per il riscatto della laurea e gli accorgimenti per i lavoratori che svolgono mansioni usuranti.

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9 COMMENTI

  1. Ci sono persone con la mia stessa età che sono in pensione già da quattro anni, Visto che ho la stessa età perché non date anche a me la pensione in rapporto ai contributi versati. Questa si chiamerebbe uguaglianza tra cittadini.
    Da quanto capisco la riforma che sta preparando il governo è una nuova supposta per tutte le persone che aspettano di andare in pensione, che sono disoccupate da anni e che mai nessuno vuol dare un lavoro.
    Caro governo togliti le fette di mortadella che hai sugli occhi.

  2. Non bisogna aggiungere nulla con questa massa di coglioni che faccia tosta loro vanno in pensione dopo aver fatto un cazzo pochi giorni di legislatura cosi e sempre stato hanno i vitalizi e non si vergognano di volerci mandare in pensione a piu di 43 anni di lavoro e il demente Monti dice che apprezzeremmo la riforma FORNERO intanto sua figlia e in pensione a soli 39 anni lui e Senatore a Vita CON LA PANCIA PIENA
    MA CHE FACCIE TOSTE TUTTI A CASA IO HO PAGATO 38 ANNI DI CONTRIBUTI ME NE MANCANO 5 CHE CAZZO FACCIO CHE NON HO IL LAVORO

  3. Ola gente
    Il governo deve diminuire le spese.
    La fornero (in minuscolo perchè lo merita) ha deciso che quelli che in italia spendono di più
    e non producono nulla, sono i PENSIONATI.
    Secondo loro il PENSIONATO prende i soldi a sbafo.
    Loro invece lavorano ancora…… si lavorano con le mani per scrivere ma il cervello non lavora più.
    l’Alzheimer e Il morbo di Parkinson producono questi effetti a chi governa: il cervello non va più e le mai scrivono bestemmie.

  4. Renzi
    Non ti scomodare a pensare altro, tanto ti voteremo no al referendum ., ti abbiamo fatto credere che potevi prenderci in giro.
    Ma non sei mai stato abbastanza convincente.

  5. come sempre in italia la realtà supera la fantasia. solo menti “AFFANNATE” come direbbe De Luca posso partorire idiozie cosmiche come quella del prestito bancario per anticipare la pensione.!! ma pensano che la gente sia rincoglionita!!?? chiedo un prestito che poi devo restituire durante la pensione cosi’ mi devo indebitare ulteriormente dopo aver pagato contributi, tasse per una vita ? è ovvio che è una manovra per gettare fumo negli occhi e per sostenere che il governo sta lavorando per per agevolare i lavoratori. sì agevolarli ad incazzarsi ancora di più!!. Salvini anche se non sei un genio pensaci tu!!!

  6. perche devo essere penalizzato con 62 anni di etta’ e35di contributi versati allo stato? sempre lavorato nell’edilizia ?ora sono pieno di artrosi alla schiena ealle mani non e ora che ci lascino andare in pensione con dignita? o si devono privileggiare loroprima sulla nostra pelle?

  7. Quanto prendono al mese questi …ehmm signori per partorire certe genialate?
    Mi chiedo perché non si leghino una pietra al collo e si buttino giù da un viadotto mooolto alto
    possibilmente in un posto dove sotto non ci sia acqua ma pietre belle aguzze.

  8. Bravi non dovete mangiare di meno e stentare la vita, ma dovete mangiare tutto quello che avete tolto ai più fessi,e vi auguro di scoppiare di salute, ladri di diritti i conti pubblici non si aggiustato con i soldi dei poveracci.

  9. Renzi Poletti, padoan , Zanetti, non e’ colpa mia se a 60 anni mi trovo invalido e disaoccupato perche’ i padroni hanno deciso di decentrare, un lavoro non me lo volete dare , datemi la pensione. la mia speranza di vita non e’ quella che dice Fornero.

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