Oggi, 21 marzo 2013, dovrebbero ufficialmente finire i giorni dell’attesa per i docenti della Quota 96. Quest’ultimi infatti sono stati bloccati nella possibilità di andare in pensione pur avendo conseguito tutti i requisiti e i diritti previsti dalla normativa pre-Fornero, la quale di contro si è dimostrata sorda alle specificità del settore scuola.

I pensionamenti della scuola entrano in funzione dal 1 settembre e i requisiti ricercati si fermano al 31 agosto di ogni anno. Nei riguardi invece dei docenti della Quota 96 i requisiti si arrestano al 31 dicembre 2011, tagliando dunque fuori dalle entrate in pensione circa 3.500 individui del corpo insegnante aventi diritto.

Si attende infatti per oggi, la sentenza della Corte dei Conti sulla legittimità di tale blocco, dopo che gli stessi docenti avevano legittimamente fatto appello al TAR e al Consiglio di Stato.
L’auspicio è quello di dare al riguardo notizie positive, che possano realmente porre fine all’odissea della Quota 96 e allo stesso tempo garantire una possibilità maggiore di cattedre, tenendo conto del fatto che i numeri dei pensionamenti di quest’anno, rispetto al 2012, risultano fortemente in calo (si è passati da meno 30 a meno 50%) così come i posti per i precari e le immissioni sembrano infelicemente destinati a scomparire.


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