Reddito di cittadinanza 2021: rifinanziato nel Decreto Sostegni. Come cambia e novità

Elena Bucci 22/03/21
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Approvato anche il provvedimento circa il Reddito di cittadinanza 2021. Tra le varie misure stabilite dal Decreto Sostegni, approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 marzo e presentato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, rientrano importanti novità circa il RdcCon lo stanziamento dei 32 miliardi a disposizione di misure di sostegno di lavoratori, imprese e nuclei familiari in difficoltà a causa della pandemia di Covid-19, il nuovo decreto apporta significativi cambiamenti riguardo non solo il Reddito di cittadinanza, ma anche il Reddito di emergenza, l’indennità di disoccupazione Naspi, il rinvio del blocco dei licenziamenti.

Decreto Sostegni: tutte le misure e aiuti per lavoratori, famiglie e disoccupati

Con il nuovo provvedimento “è stato rifinanziato il reddito di cittadinanza per un miliardo ma cambia la disciplina perché viene considerata la possibilità di non disincentivare la ricerca di lavoro” ha sostenuto il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, al termine del Consiglio dei ministri.

Vediamo ora nel dettaglio tutti i requisiti, gli importi, le modalità di presentazione della domanda e le novità dal Decreto Sostegno del Reddito di cittadinanza 2021.

Reddito di cittadinanza 2021: requisiti

L’istituzione del Reddito di cittadinanza presenta l’obiettivo di sostenere persone in difficoltà attraverso aiuti economici per integrare il reddito della propria famiglia e offrendo un percorso di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale.

In ogni caso, come altri provvedimenti paralleli a questo, non è fruibile da tutti. Esistono specifici requisiti requisiti economici e di cittadinanza, di residenza e di soggiorno. da soddisfare per poter godere del Reddito di cittadinanza 2021. In primo luogo occorre essere un cittadino maggiorenne:

  • italiano o dell’Unione Europea;
  • di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o apolide in possesso di analogo permesso.
  • di Paesi terzi familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • titolare di protezione internazionale.

Invece, per quanto riguarda i requisiti economici è essenziale che il nucleo familiare sia in possesso di:

  • un valore ISEE inferiore a 9.360 euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30 mila euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6 mila euro;
  • un valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro annui. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

E’ inoltre fondamentale che il nucleo familiare del cittadino richiedente non sia in possesso di:

  • autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti;
  • navi e imbarcazioni da diporto.

Reddito di cittadinanza, simulatore Inps 2021: calcola importi e benefici

Reddito di cittadinanza 2021: importi

Il Reddito di cittadinanza viene erogato su una carta elettronica, la cosiddetta Carta Rdc, emessa dalle Poste Italiane. Gli importi messi a disposizione sono invece i seguenti:

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Il Reddito di cittadinanza 2021 è concesso per un periodo massimo di 18 mesi a partire dal rilascio della Carta Rdc, dopo i quali può essere rinnovato su richiesta del cittadino (attraverso gli stessi canali e le stesse modalità utilizzati per la prima richiesta) previa sospensione di un mese.

Carta reddito di cittadinanza: spese ammesse ed escluse nel 2021

Reddito di cittadinanza 2021: fare domanda

Una volta accertato il possesso dei requisiti sopra elencati, indispensabili per avere accesso al Reddito di cittadinanza 2021, il candidato può presentare il modulo di richiesta. La domanda per il Rdc, in cui il richiedente dichiara sotto la propria responsabilità di essere in possesso dei requisiti richiesti, può essere inviata attraverso tre diverse modalità:

  • il portale Inps, in cui è necessario autenticarsi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi oppure con la Carta di Identità Elettronica.
  • Centri di Assistenza Fiscale (CAF);
  • uffici postali, dopo il quinto giorno di ciascun mese.

Reddito di cittadinanza 2021: scarica e compila il modulo di domanda

Reddito di cittadinanza 2021: novità nel Decreto Sostegni

Con il Decreto Sostegni verrà messo in atto un rifinanziamento del Reddito di Cittadinanza con 1 miliardo di euro, consentendo a tutti coloro che ne fruiscono di lavorare senza perdere il diritto all’assegno senza disincentivare la ricerca del lavoro.

Nell’articolo 11 del Decreto Sostegni si legge che per tutto l’anno 2021, in via del tutto eccezionale:

  • è concesso il mantenimento del sussidio nel caso in cui i componenti del nucleo familiare stipulino uno o più contratti a termine, a patto che il reddito familiare risulti comunque pari o inferiore a 10 euro;
  • qualora la stipula di uno o più contratti di lavoro subordinato a termine comporti un
    aumento del valore del reddito familiare fino al limite massimo di 10 mila euro all’anno, il Rdc sarà sospeso per la durata dell’attività lavorativa per un massimo di 6 mesi.

In sintesi, tutti coloro che usufruiscono del Reddito di cittadinanza e trovano un lavoro a termine, hanno la possibilità di bloccare la prestazione assistenziale, e al termine del rapporto di lavoro, continuare a percepire il beneficio.

Come ha dichiarato il Ministro del Lavoro Andrea Orlando il 16 marzo nel corso di un’intervista di Radio Anch’io, valutando la grave condizione di povertà in cui molti italiani sono precipitati a causa della pandemia, si agisce per: “rafforzare la parte che spinge per le politiche attive del lavoro, con meccanismi che facilitino di più l’accesso al lavoro e contemporaneamente consentire anche di superare alcuni ostacoli che precludono l’accesso. Non dobbiamo disincentivare la ricerca del lavoro.”

Decreto Sostegni 2021: le altre misure

Il nuovo governo attraverso l’approvazione del Decreto Sostegni 2021 inaugura una nuova fase di aiuti e sostegni a favore di chi ha subito perdite a causa della pandemia di Covid-19. Con lo stanziamento di 32 miliardi verranno soddisfatti numerosi provvedimenti economici a sostegno delle persone in difficolta, tra cui i più significativi:

  • proroga per due mesi l’indennità di disoccupazione Naspi;
  • proroga del Reddito di emergenza;
  • contributi a fondo perduto da un minimo di 1.000 a un massimo di 150 mila euro in base alle perdite subite che devono essere di almeno il 30% tra 2020 e 2019;
  • rifinanziamento della Cig fino a giugno per tutti e fino a ottobre per le piccole imprese che attualmente non hanno la tutela della cig ordinaria;
  • bonus una tantum per gli stagionali per 3 mesi da 2400 euro complessivi;
  • eventuale una proroga della Cassa integrazione con causale Covid-19;
  • 2 miliardi per coprire la cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali;
  • versamenti legati alle cartelle esattoriali sono sospesi fino al 30 aprile;
  • rinvio della scadenza del blocco dei licenziamenti, che verrebbe prorogato al 30 giugno 2021. 

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Per ulteriori approfondimenti:

Reddito di cittadinanza

L’introduzione del Reddito di Cittadinanza ha dato corpo e struttura alla svolta intrapresa dal nostro Paese nelle politiche di contrasto alla povertà avvenuta con l’avvio del Reddito di Inclusione. Più che di una svolta, si è trattato di una vera e propria rivoluzione epocale, paragonabile alla creazione del Servizio Sanitario Nazionale e alla chiusura dei manicomi. Una rivoluzione frutto di un lungo percorso di sperimentazioni e battute di arresto che ha visto protagonisti governi di diverso colore negli ultimi venti anni, e che si inserisce in un contesto culturale, quello italiano, ancora molto legato all’idea di aiuto come di una mera erogazione monetaria dallo Stato e ancora poco preparato, forse, alle logiche del “contrasto alla povertà”, della “condizionalità”e della “inclusione attiva”.Sulla nuova misura è stato detto tutto e il contrario di tutto, da politici, giornalisti, opinionisti, esperti, generando confusione non solo tra i cittadini, ma anche tra gli stessi tecnici e tra gli operatori.La finalità di questo manuale è illustrare e spiegare la nuova misura nella sua globalità, sistematizzando in chiave tecnico/professionale tutte le informazioni e le conoscenze necessarie per una corretta interpretazione dell’impianto stabile e della struttura normativa di riferimento, con particolare riferimento alle innovazioni introdotte e alle ricadute operative e organizzative sui territori e gli Enti locali, pubblici e privati: questo è infatti il taglio che ha guidato l’esposizione dei vari argomenti, anche quelli all’apparenza solo di stretto interesse degli utenti finali. Più nello specifico, l’obiettivo degli autori è fornire agli operatori della formazione professionale, dei servizi di orientamento, delle agenzie per il lavoro, dei servizi sociali e dell’assistenza alle persone in condizione di svantaggio sociale, tutti gli strumenti di base per una piena comprensione dei dispositivi normativi connessi ad ampio raggio al Reddito di Cittadinanza. Nicoletta Baracchini Giurista esperta di legislazione sociale e sanitaria. Consulente ANCI in materia di ISEE e componente del gruppo ministeriale sull’attuazione dell’ISEE. Collabora con Regioni ed Enti locali per le normative in materia di organizzazione, regolamentazione e valutazione di servizi pubblici. Emilio Gregori Partner e senior consultant di Synergia e docente di Statistica presso l’Università L. Bocconi di Milano. Si occupa di analisi di sistema per i servizi sociali; svolge consulenza e attività di formazione relativamente alla programmazione e pianificazione territoriale delle politiche sociali e delle misure di contrasto alla povertà. Giovanni Viganò Partner e senior consultant di Synergia e docente di Metodi Quantitativi per le Scienze Sociali presso l’Università L. Bocconi di Milano. Esperto nella progettazione e implementazione di Sistemi Informativi Sociali, è stato consulente esperto per conto del Formez del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nelle aree di Lavoro Comune con INPS e Regioni per l’implementazione del SIUSS.    

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Decreto Sostegni (eBook 2021)

Commento analitico di tutte le misure fiscali e sul lavoro del Decreto Sostegni, per aiutare imprese, lavoratori autonomi e famiglie in difficoltà.

 

(Fonte: Governo italiano)

Elena Bucci
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