Concorso Tecnici al Sud: i prossimi step

Elena Bucci 07/05/21
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*aggiornamento del 7/05/2021:  secondo le ultime anticipazioni, l’unica prova scritta digitale che i 8.582 candidati, selezionati tra gli 81.150 che hanno presentato domanda sulla base dei titoli e delle esperienze lavorative pregresse, dovranno svolgere per il Concorso Tecnici al Sud si terrà a partire dal 9 all’11 giugno, divisa in due sessioni giornaliere nelle cinque sedi decentrate individuate in:

  • Calabria;
  • Campania;
  • Lazio;
  • Puglia;
  • Sicilia.

L’avviso sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione

Il 21 aprile 2021 sono ufficialmente scaduti i termini per presentare le candidature al Concorso tecnici al Sud per l’assunzione di un totale di 2800 tecnici specializzati nelle amministrazioni del MezzogiornoRenato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione, ha sottolineato con entusiasmo come “La grande partecipazione, e in particolare la grande partecipazione di giovani e di donne, testimonia la voglia di futuro dopo più di un anno di pandemia e la bontà della decisione di sbloccare i concorsi, digitalizzandoli e semplificandoli“.

Secondo quanto riportato dal Formez, in totale sono 99.357 le candidature presentate per i cinque profili messi a bando e  81.150 i candidati di cui quasi il 30 per cento ha meno di 30 anni, mentre il 55 per cento è donna.

Concorso 2800 tecnici al Sud, bando in Gazzetta: profili richiesti e prove d’esame

Vediamo ora nel dettaglio i dati sulla partecipazione pubblicati dal Formez e i prossimi step della procedura concorsuale, cui dovranno sottoporsi i candidati.

Concorso Tecnici al Sud: candidature

Secondo i dati pubblicati dal Formez, del totale di quasi 100 mila candidature, le iscrizioni sono suddivise per profilo professionale in questo modo:

  1. 30.092 candidature (pari al 30,3% del totale, ovvero la maggioranza) riguardano il profilo di funzionario esperto amministrativo giuridico (169 posti);
  2. il secondo profilo più gettonato è quello di esperto in gestione, rendicontazione e controllo (24.653 candidature per 918 posti);
  3. al terzo posto vi è il profilo di esperto tecnico: 22.466 candidature per 1.412 posti;
  4. per il profilo di esperto in progettazione e animazione territoriale sono state inviate 17.130 candidature per 177 posti;
  5. per ultimo, il profilo di analista informatico ha ricevuto 5.016 candidature per 124 posti.

Le Regioni da cui provengono il maggior numero di candidati sono la Sicilia (20.381) e la Campania (18.361). Dal Nord invece provengono in 2.309, di cui 251 sono residenti all’estero.

Per quanto riguarda le fasce di età dei partecipanti, la media è di 35,4 anni, di cui: il 28,8% ha meno di 30 anni, il 44,2% ha tra i 30 e i 40 anni, il 21,2% ha tra i 40 e i 50 anni.

I titoli di studio più rappresentati sono quelli del gruppo giuridico (28%), economico (18,3%), ingegneria (14,5%) e architettura (10,1%), amministrazione-politico-sociale (10,8%). È in possesso della laurea magistrale il 40,4% dei candidati, della specialistica il 6,6%, della triennale il 33% e del diploma di laurea il 19,8%.

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Concorso tecnici al Sud: prossimi step

I prossimi step del Concorso Tecnici al Sud sono stati evidenziati dal Formez anche attraverso la pubblicazione di un video esplicativo qui sotto riportato.

Nella pratica, ora si apre finalmente la fase di selezione automatica dei titoli di studio e dell’esperienza professionale attraverso la piattaforma Step One 2019 del Formez, fase prevista per questo concorso alla luce della sua specifica finalità: irrobustire immediatamente la capacità amministrativa nel Mezzogiorno in materie tra l’altro ad altissima specializzazione, come la gestione dei progetti comunitari.

Inoltre a maggio arriverà, secondo quanto previsto dal bando, la prima graduatoria di circa 8.400 idonei (pari cioè a tre volte il numero dei posti messi a concorso).

La prova scritta digitale

Si terrà a partire dal 9 all’11 giugno la prova scritta digitale, differenziata per i cinque profili e articolata in 40 quesiti da risolvere in 60 minuti, in apposite sedi decentrate, nel rispetto del nuovo Protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici validato a fine marzo dal Comitato tecnico-scientifico.

La prova sarà quindi divisa in due sessioni giornaliere nelle cinque sedi decentrate individuate in:

  • Calabria;
  • Campania;
  • Lazio;
  • Puglia;
  • Sicilia.

Le procedure saranno dunque concluse entro luglio, con la pubblicazione delle graduatorie di vincitori, prevista dal 30 giugno al 9 luglio, e l’avvio delle procedure di assunzione del personale.

Ecco il video pubblicato dal Formez per chiarire le prossime fasi:

Come prepararsi

Per la preparazione al concorso si consigliano i seguenti testi:

La disciplina edilizia e paesaggistica dopo il c.d Madia SCIA 2 e il d.P.R. 31/2017

La disciplina edilizia e paesaggistica dopo il c.d Madia SCIA 2 e il d.P.R. 31/2017

Interpretare e padroneggiare la disciplina edilizia, urbanistica e ambientale è diventato un lavoro dif- ficile e “pericoloso”. Non basta, infatti, possedere le giuste cognizioni tecniche e adottare quella che il codice civile chiama la cura “del buon padre di famiglia”, occorre conoscere nel dettaglio anche la normativa e le formalità che le stesse richiedono. Questo tipo di conoscenza è fondamentale per l’operatore della P.A. e per il tecnico privato: l’opera di Claudio Belcari costituisce un riferimento indispensabile a tal fine. Infatti, non solo il manuale è aggiornato allo stato dell’arte normativo (decreto SCIA 2, glossario dell’attività edilizia libera, d.P.R. 31/2017, ecc.) ma ne fa una trattazione ragionata con un approfondimento specifico dei singoli argomenti anch’essi raggruppati per “problematiche” secondo uno sviluppo logico consequenziale.
Il “cuore” del manuale è la trattazione dell’abusivismo edilizio, della repressione e della regolarizzazione delle opere esistenti, cui l’Autore dedica una dettagliata analisi, estesa anche alla problematica ambientale e paesaggistica che in maniera sempre più incidente influenza e condiziona l’edificabilità. L’esposizione è sempre orientata all’operatività ed è corroborata dalle risoluzioni giurisprudenziali e da “focus” di approfondimento che ne fanno un vero “strumento operativo”. Gli argomenti sono affrontati con completezza documentale e sistematicità di trattazione con l’ausilio anche di schemi grafici di sintesi e corredato infine da un questionario utile al lettore per verificare il livello di apprendimento.

Claudio Belcari, dirigente comunale, formatore enti locali, A.N.C.I., ordini e collegi professionali e consulente tecnico nei contenziosi penali e amministrativi nei settori edilizia e urbanistica. Collabora stabilmente con la rivista “L’Ufficio Tecnico”, mensile di tecnica edilizia, urbanistica e ambiente, edita da Maggioli Editore.

Volumi collegati:
Formulario generale dell’edilizia, M. Di Nicola, X ed. 2019
Le nuove procedure edilizie SCIA 1 e SCIA 2, dopo il glossario opere edilizia libera,
M. Di Nicola, II ed. 2018 Autore, III ed. 2016

Claudio Belcari, 2019, Maggioli Editore
48.00 € 45.60 €
Il BIM per la pubblica amministrazione

Il BIM per la pubblica amministrazione

Unendo le conoscenze specifiche sulla metodologia BIM da un lato e la competenza in ambito lavori pubblici dall’altro gli autori hanno scritto un manuale pensato per il tecnico della pubblica amministrazione che si avvicina per la prima volta alla metodologia BIM.

Il testo contiene riferimenti alle norme, analisi del processo ed esempi pratici volti a facilitare l’eventuale implementazione della metodologia in ambito pubblica amministrazione.

Per la sua schematicità e semplicità si presta a diventare un manuale di riferimento ogni volta che sia necessario reperire velocemente delle informazioni e indicazioni sull’argomento.

Nel primo capitolo, scritto da Pietro Farinati, sono raccolte e commentate le norme che la pubblica amministrazione deve conoscere per poter gestire i nuovi bandi in questo momento di transizione verso il BIM (Building Information Modeling).

Nel secondo capitolo si presentano gli strumenti del mestiere, le soluzioni software dedicate, ma anche gli standard e i formati proprietari e liberi con i quali vengono gestiti progetti, cantieri e manutenzione.

Il terzo capitolo è totalmente orientato all’implementazione della metodologia all’interno degli uffici preposti della pubblica amministrazione.

Illustra un metodo, motivandone le scelte ed offre al lettore una serie di suggerimenti e template, già collaudati, pronti per l’uso.

Il volume si conclude con l’analisi di un caso reale, il primo bando in assoluto, nel suo genere, presentato in Italia da un ente pubblico.

Si tratta del bando pubblicato dall’Università della Basilicata, relativo all’applicazione della metodologia BIM per la rendicontazione e gestione di asset, edifici e impianti.

 

Il manuale nasce dall’incontro di due professionisti impegnati nello stesso settore, architettura, ingegneria e costruzioni, ma in ambiti totalmente differenti. Entrambi innovatori ed appassionati di tecnologia, utilizzano la metodologia BIM quotidianamente nei rispettivi ambiti lavorativi.
Edoardo Accettulli
Ha maturato la propria esperienza nelle principali software house del settore, (Intergraph, Bentley, Autodesk).
Pietro Farinati
Da oltre 20 anni, in qualità di tecnico della pubblica amministrazione, segue la progettazione, realizzazione e manutenzione di opere pubbliche (130 opere pubbliche realizzate).

Edoardo Accettulli, Pietro Farinati, 2020, Maggioli Editore
30.00 € 28.50 €
Elena Bucci