Il concorso RIPAM Coesione 2026 mette a disposizione 882 posti da Specialista tecnico a tempo indeterminato in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ad assumere sono i Comuni, le città metropolitane, le province, le unioni di comuni e le stesse Regioni interessate, che rafforzano così la capacità tecnica sui progetti finanziati dai fondi europei per la coesione.
Il profilo richiesto è quello di un laureato in ingegneria, architettura o pianificazione territoriale, con inquadramento nell’area dei funzionari del comparto Funzioni locali. È una delle procedure RIPAM più estese degli ultimi anni per numero di enti coinvolti, e si rivolge a candidati con formazione tecnica interessati a un impiego pubblico stabile nel Mezzogiorno.
In questo articolo trovi la ripartizione dei posti per regione, i requisiti di ammissione, le modalità di domanda su inPA, la struttura della prova scritta e le materie da preparare.
Indice
Preparati con il Manuale dedicato!
Concorso 2026 RIPAM coesione 882 – specialisti tecnici
Il manuale si presenta come un ottimo strumento di preparazione alla prova scritta unica per 882 Funzionari, Specialisti tecnici. La prova scritta consiste in un test sui seguenti argomenti:- Regolamenti comunitari in materia di Fondi strutturali con particolare riferimento al Regolamento (UE) 2021/1057, al Regolamento (UE) 2021/1058, al Regolamento (UE) 2021/1060;- Lingua inglese livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue- Conoscenza e uso delle tecnologie informatiche e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché delle competenze digitali;- Normativa in materia di rischio idrogeologico, sismico, valutazione ambientale, di lavori pubblici e gestione del territorio;- Normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro;- Progettazione e manutenzione delle infrastrutture viarie e relative norme tecniche;- Tecnica delle costruzioni;- Pianificazione urbanistica del territorio;- Sistemi di realizzazione dei lavori pubblici;- Tutela e valorizzazione dei beni culturali;- Legislazione nazionale e regionale in materia di edilizia e urbanistica;- Nozioni di estimo, catasto e topografia;- Occupazione ed espropriazione per pubblica utilità.- Logica (online);- Test situazionali (online). Il volume tratta in modo chiaro ed esaustivo tutti gli argomenti che saranno oggetto della prova e permette di ripassare gli argomenti di studio ed esercitarsi in vista del test concorsuale grazie al simulatore di quiz online, presente nella sezione online collegata al libro.
Autori Vari | Maggioli Editore 2026
34.20 €
Concorso RIPAM Coesione Sud 2026: per chi ha fretta
- Concorso RIPAM Coesione per 882 posti di Specialista tecnico a tempo indeterminato negli enti locali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
- Scadenza per l’invio della domanda: 23 settembre 2026, ore 23:59, termine perentorio.
- Domanda esclusivamente online sul Portale inPA, con autenticazione SPID, CIE, CNS o eIDAS, dopo la registrazione sul portale.
- Prova unica in modalità informatica: 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, soglia di superamento 21/30.
- Contributo di partecipazione di 10 euro, non rimborsabile, da versare entro la scadenza della domanda.
- Bando e domanda di partecipazione disponibili sulla pagina dedicata del Portale inPA.
Posti disponibili e riserve
Il concorso è organizzato su base territoriale: a ciascuna delle sette regioni coinvolte corrisponde un codice concorso distinto, e ogni candidato può presentare domanda per un solo codice, scegliendo così l’area geografica in cui punta a essere assunto. I posti sono distribuiti tra Comuni, città metropolitane, province, unioni di comuni, comunità montane e le Regioni stesse.
| Regione | Codice concorso | Posti |
|---|---|---|
| Basilicata | ST/BAS | 35 |
| Calabria | ST/CAL | 104 |
| Campania | ST/CAM | 237 |
| Molise | ST/MOL | 8 |
| Puglia | ST/PUG | 168 |
| Sardegna | ST/SAR | 61 |
| Sicilia | ST/SIC | 269 |
| Totale | — | 882 |
Su ciascun ambito regionale operano quattro riserve di posti, che si applicano nella formazione delle graduatorie finali di merito:
- 10% dei posti riservato alle persone con disabilità, ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68.
- 30% dei posti riservato ai volontari e agli ufficiali delle Forze armate congedati senza demerito.
- 15% dei posti riservato a chi ha svolto il servizio civile universale o nazionale senza demerito.
- Una riserva non superiore al 40% dei posti a favore del personale che, alla data di pubblicazione del concorso, abbia svolto almeno 36 mesi di servizio a tempo determinato nelle amministrazioni interessate.
Le riserve complessive non possono comunque superare la metà dei posti messi a concorso in ciascun ambito regionale; se necessario, le quote vengono ridotte proporzionalmente in sede di formazione della graduatoria finale.
Requisiti di partecipazione
Per partecipare occorre avere la cittadinanza italiana, oppure rientrare nelle categorie equiparate previste dall’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed essere maggiorenni. Sono richiesti inoltre il godimento dei diritti civili e politici, l’assenza di provvedimenti di destituzione, dispensa o licenziamento da una pubblica amministrazione per insufficiente rendimento o motivi disciplinari, e l’assenza di condanne penali che costituiscano impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione. È richiesta anche l’idoneità fisica allo specifico impiego.
Il titolo di studio richiesto rientra in una delle seguenti classi di laurea, conseguite in Italia o riconosciute equipollenti:
- Laurea magistrale (LM) nelle classi: LM-3 Architettura del paesaggio, LM-4 Architettura e ingegneria edile-architettura, LM-22 Ingegneria chimica, LM-23 Ingegneria civile, LM-24 Ingegneria dei sistemi edilizi, LM-26 Ingegneria della sicurezza, LM-27 Ingegneria delle telecomunicazioni, LM-28 Ingegneria elettrica, LM-30 Ingegneria energetica e nucleare, LM-35 Ingegneria per l’ambiente e il territorio, LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale, LM-75 Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio.
- Laurea (L) nelle classi: L-7 Ingegneria civile e ambientale, L-17 Scienze dell’architettura, L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale, L-23 Scienze e tecniche dell’edilizia, L-32 Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura.
Chi possiede un titolo accademico rilasciato da un Paese UE o extra-UE partecipa alle prove con riserva, in attesa della dichiarazione di equipollenza o equivalenza rilasciata da un ateneo italiano o dal Dipartimento della funzione pubblica.
Come fare domanda
La domanda si presenta esclusivamente online sul Portale inPA, previa registrazione e autenticazione tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS. È necessario disporre di un indirizzo PEC personale o di un domicilio digitale, indispensabile per ricevere le comunicazioni relative al concorso.
- Registrarsi sul Portale inPA e compilare il proprio curriculum vitae in formato di dichiarazione sostitutiva.
- Autenticarsi con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
- Compilare il format di candidatura, scegliendo un solo codice concorso tra i sette disponibili.
- Versare il contributo di partecipazione di 10 euro secondo le indicazioni del Portale inPA.
- Inviare la domanda online entro il 23 settembre 2026, ore 23:59.
- Scaricare la ricevuta di invio generata dal sistema al termine della procedura.
In caso di più invii, fa fede esclusivamente l’ultima domanda presentata in ordine cronologico; le precedenti si considerano revocate. Il contributo di partecipazione non è rimborsabile in nessun caso. Per l’assistenza tecnica sulla procedura di iscrizione è attivo un modulo dedicato sul Portale inPA.
Le prove del concorso
La selezione prevede un’unica prova scritta, uguale per tutti i codici concorso, che si svolge tramite strumenti informatici anche in sedi decentrate e in più sessioni. Il test è composto da 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, per un punteggio massimo di 30 punti.
- 25 quesiti sulle materie tecniche indicate nel bando: 0,75 punti per risposta esatta, 0 punti per la mancata risposta, -0,25 punti per la risposta errata.
- 8 quesiti di logica e ragionamento critico-verbale, con lo stesso schema di punteggio.
- 7 quesiti situazionali su problematiche organizzative e gestionali: 0,75 punti per la risposta più efficace, 0,375 per quella neutra, 0 per quella meno efficace.
La prova si considera superata con un punteggio minimo di 21/30. Data e sede di svolgimento vengono comunicate sul Portale inPA almeno quindici giorni prima, e ogni comunicazione relativa al concorso, incluso l’esito della prova, avviene esclusivamente tramite il portale.
Materie e preparazione
La preparazione alla prova scritta richiede lo studio di un ampio ventaglio di materie tecniche e normative legate alla gestione del territorio e alle opere pubbliche:
- Regolamenti UE sui fondi strutturali, in particolare i Regolamenti (UE) 2021/1057, 2021/1058 e 2021/1060.
- Normativa su rischio idrogeologico, rischio sismico, valutazione ambientale, lavori pubblici e gestione del territorio.
- Normativa su tutela della salute e sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
- Progettazione e manutenzione delle infrastrutture viarie.
- Tecnica delle costruzioni e pianificazione urbanistica del territorio.
- Sistemi di realizzazione dei lavori pubblici e tutela e valorizzazione dei beni culturali.
- Legislazione su edilizia e urbanistica, nozioni di estimo, catasto e topografia, occupazione ed espropriazione per pubblica utilità.
- Lingua inglese, livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
- Competenze digitali e conoscenza delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
A queste si aggiungono i quesiti di logica e i quesiti situazionali, che non richiedono uno studio nozionistico ma un allenamento specifico sul ragionamento critico e sulla gestione di casi organizzativi concreti.
Il Manuale Concorso 2026 RIPAM coesione 882 – specialisti tecnici tratta in maniera approfondita tutte le materie richieste per la prova scritta unica della selezione, ed è acquistabile anche su Amazon.
Graduatoria e assunzione
Al termine della prova, la commissione esaminatrice forma una graduatoria finale di merito per ciascun codice concorso, sulla base del punteggio conseguito. Le graduatorie sono validate dalla Commissione RIPAM e pubblicate sul Portale inPA e sul sito del Dipartimento per le politiche di coesione.
I vincitori vengono assegnati alle amministrazioni di destinazione in base alle preferenze espresse, seguendo l’ordine di graduatoria, e sono assunti a tempo indeterminato nell’area dei funzionari del comparto Funzioni locali. Prima dell’ingresso in servizio frequentano un corso di formazione sulle politiche di coesione, della durata massima di tre mesi, con una borsa di studio di 1.000 euro lordi mensili.
Chi supera il concorso ma resta fuori dai posti disponibili viene inserito in un elenco presso il Dipartimento per le politiche di coesione, utilizzabile per ulteriori assunzioni nei limiti di legge. Il personale assunto con questa procedura non può accedere alla mobilità verso altre amministrazioni fino al 31 dicembre 2029.
Quando scade la domanda per il concorso RIPAM Specialista tecnico?
La domanda si presenta esclusivamente online sul Portale inPA e va inviata entro il 23 settembre 2026, alle ore 23:59. Il termine è perentorio: il sistema non consente l’accesso alla procedura di candidatura una volta trascorsa la scadenza. In caso di più invii della domanda, conta solo l’ultima presentata in ordine cronologico, mentre le precedenti si considerano revocate. È inoltre necessario aver versato il contributo di partecipazione di 10 euro entro lo stesso termine, poiché il mancato pagamento comporta l’esclusione dal concorso. È consigliabile completare la procedura con margine di anticipo rispetto alla scadenza, per evitare intoppi legati a eventuali rallentamenti del portale nelle ultime ore utili.
Quali titoli di studio permettono di partecipare al concorso?
Il concorso è riservato a chi possiede una laurea magistrale o una laurea triennale in ambito ingegneristico, architettonico o della pianificazione territoriale e ambientale, secondo le classi indicate nel bando: tra le magistrali rientrano ad esempio ingegneria civile, ingegneria per l’ambiente e il territorio e pianificazione territoriale urbanistica; tra le triennali, ingegneria civile e ambientale, scienze dell’architettura e scienze e tecniche dell’edilizia. I titoli devono essere conseguiti in Italia oppure, se ottenuti all’estero, riconosciuti equipollenti da un ateneo italiano o dichiarati equivalenti dal Dipartimento della funzione pubblica. Chi è in attesa del riconoscimento può comunque partecipare alle prove con riserva.
Come si svolge la prova scritta del concorso?
La selezione prevede un’unica prova scritta per tutti i candidati, indipendentemente dal codice concorso scelto. Si tratta di un test computer-based di 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, per un punteggio massimo di 30 punti: 25 quesiti riguardano le materie tecniche e normative del profilo, 8 verificano la capacità logico-deduttiva e 7 propongono situazioni organizzative concrete da valutare. La prova si considera superata con un punteggio minimo di 21 punti su 30. Le risposte errate comportano una penalizzazione nelle prime due sezioni, mentre le risposte omesse non incidono sul punteggio. Data e sede della prova sono comunicate sul Portale inPA con almeno quindici giorni di anticipo.
È possibile presentare domanda per più regioni contemporaneamente?
No: il concorso è organizzato su base territoriale e ogni regione coinvolta corrisponde a un codice concorso distinto, tra Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ogni candidato può presentare domanda per un solo codice, scegliendo quindi una sola area geografica di destinazione. La scelta va indicata direttamente nel format di candidatura sul Portale inPA e non può essere ampliata inviando più domande per codici diversi: in caso di più invii, conta comunque solo l’ultima domanda presentata, indipendentemente dal codice indicato. Prima di candidarsi è quindi utile valutare con attenzione in quale regione si intende lavorare, verificando anche la distribuzione dei posti tra gli enti di quell’ambito.
Come funzionano le riserve di posti nel concorso?
Su ciascun ambito regionale operano quattro riserve distinte, che si applicano nella formazione della graduatoria finale di merito: il 10% dei posti è riservato alle persone con disabilità, il 30% ai volontari e agli ufficiali delle Forze armate congedati senza demerito, il 15% a chi ha svolto il servizio civile universale o nazionale, e una quota non superiore al 40% al personale con almeno 36 mesi di servizio a tempo determinato nelle amministrazioni coinvolte. Le riserve complessive non possono comunque superare la metà dei posti disponibili in ciascun ambito regionale: se il calcolo supera questo limite, le quote vengono ridotte proporzionalmente in sede di formazione della graduatoria.
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