Concorso RIPAM piccoli Comuni 2026: il bando scende a 135 posti, ecco cosa cambia

Aggiornamento (18 giugno 2026) — La Commissione RIPAM ha pubblicato sul Portale inPA un provvedimento di modifica del bando: il contingente complessivo passa da 178 a 135 posti e viene eliminato il codice di concorso GIU-09 (Puglia) per il profilo giuridico. La scadenza resta invariata: 23 giugno 2026, ore 12:00. Le domande già inviate restano valide; chi ha già fatto domanda può comunque modificarla, integrarla o sostituirla entro il termine. L’articolo che segue è aggiornato ai nuovi dati.

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Il bando del Concorso RIPAM piccoli Comuni 2026, pubblicato sul Portale inPA il 4 giugno 2026, è stato modificato a pochi giorni dalla scadenza. Dopo la rinuncia formale di diversi Comuni, i posti messi a concorso dalla Commissione RIPAM per conto del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri scendono a 135 unità: funzionari destinati a tempo pieno e indeterminato nei piccoli Comuni italiani, con competenze giuridiche, economiche e contabili, digitali o tecnico-ingegneristiche.

L’iniziativa rientra nel progetto “Reclutamento per l’innovazione e lo sviluppo nei piccoli Comuni”, finanziato dal Programma Operativo Complementare al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020, con l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali di minori dimensioni.

Tutte le figure sono inquadrate nell’Area dei funzionari ed elevata qualificazione del comparto Funzioni Locali, con assunzione a tempo indeterminato. La candidatura si presenta esclusivamente sul Portale inPA entro il 23 giugno 2026, ore 12:00. Nelle sezioni che seguono trovi cosa è cambiato con la modifica, la distribuzione dei posti per profilo, i requisiti di accesso, le modalità di candidatura, la struttura della prova e le materie per ciascun profilo.

Indice

Per chi ha fretta

  • Ente: Commissione RIPAM / Dipartimento della Funzione Pubblica — 135 posti a tempo indeterminato nell’Area dei funzionari ed elevata qualificazione nei piccoli Comuni
  • Quattro profili: 26 funzionari giuridici (GIU), 39 economici e contabili (ECO), 23 digitali (DIG), 47 ingegneria e architettura (TEC)
  • Novità: con la modifica del 18 giugno 2026 i posti scendono da 178 a 135 e il codice GIU-09 (Puglia, profilo giuridico) è eliminato
  • Scadenza domanda (invariata): 23 giugno 2026, ore 12:00 (apertura candidature: 4 giugno 2026, ore 14:00)
  • Hai già fatto domanda? Le candidature presentate restano valide; entro la scadenza puoi modificarle, integrarle o sostituirle (vale solo l’ultima inviata). Chi aveva scelto GIU-09 può ripresentare domanda per un altro codice
  • Domanda: esclusivamente online sul Portale inPA, con autenticazione SPID/CIE/CNS/eIDAS; quota di partecipazione €10,00 (non rimborsabile)
  • Prova: unica prova scritta computerizzata — 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti; soglia minima di superamento 21/30; nessuna banca dati pubblicata in anticipo
  • Tempi stretti: il progetto deve concludersi entro il 31 luglio 2026 (termine non prorogabile), quindi la prova scritta è attesa prima di agosto; data e sede saranno pubblicate su inPA almeno 15 giorni prima
  • Bando e aggiornamenti: Portale inPA — inpa.gov.it | Sito DFP: funzionepubblica.gov.it

Concorso RIPAM piccoli Comuni 2026: cosa cambia con la modifica del bando

Nei giorni successivi alla pubblicazione del bando, numerosi Comuni aderenti al progetto hanno comunicato al Dipartimento della Funzione Pubblica la formale rinuncia all’assegnazione delle unità di personale richieste. Per effetto di queste rinunce, la Commissione RIPAM ha approvato un provvedimento di modifica che ridetermina il contingente e gli ambiti territoriali. In sintesi:

  • Il contingente complessivo passa da 178 a 135 unità.
  • I posti per profilo diventano: 26 giuridici (prima 36), 39 economici e contabili (prima 47), 23 digitali (prima 32), 47 ingegneria e architettura (prima 63).
  • Il codice di concorso GIU-09 (Puglia) del profilo giuridico è eliminato: il Comune di San Marco la Catola era l’unico previsto per quel codice e ha rinunciato. Le parole “GIU-09” si considerano non apposte ovunque ricorrano nel bando.

Sul piano pratico per i candidati valgono due regole fissate dalla modifica:

  • La scadenza non cambia: il termine per l’invio della domanda resta il 23 giugno 2026, ore 12:00.
  • Le domande già presentate restano valide. Entro la scadenza, chi ha già inviato la candidatura può modificarla, integrarla o sostituirla: in caso di più invii vale unicamente l’ultima domanda trasmessa in ordine cronologico, che revoca automaticamente le precedenti. Chi aveva presentato domanda per il codice GIU-09, se interessato, può ripresentarla per un altro codice di concorso.

Restano invece invariati i requisiti di accesso, i titoli di studio richiesti, la struttura e il programma della prova scritta e il sistema delle riserve di legge.

SCARICA L’AVVISO DI MODIFICA DEL BANDO CLICCANDO QUI

Concorso RIPAM piccoli Comuni 2026: posti disponibili e riserve

Il contingente complessivo di 135 unità è suddiviso in quattro profili e distribuito su base territoriale in ambiti corrispondenti a specifiche regioni. Ogni posto è assegnato a un Comune aderente al progetto; l’elenco completo dei Comuni, con il numero di unità per ciascun ambito, è riportato negli Allegati 1-4 al bando (nella versione aggiornata dalla modifica), consultabili sul Portale inPA. La tabella di sintesi riporta la distribuzione complessiva.

Per ogni codice di concorso sono previste riserve di legge. Il 10% dei posti è riservato alle persone con disabilità ai sensi della legge 68/1999; il 30% ai volontari delle Forze armate congedati senza demerito (VFP e ufficiali in ferma); il 15% agli operatori del servizio civile universale; fino al 40% al personale a tempo determinato che, alla data di pubblicazione del bando, abbia maturato almeno 36 mesi di servizio. Le riserve cumulative non possono in nessun caso superare la metà dei posti per ciascun codice, come previsto dall’art. 5 del DPR 487/1994.

Tabella posti AGGIORNATA:

ProfiloPostiAmbiti regionali
Funzionari giuridici (GIU)26Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana
Funzionari economici e contabili (ECO)39Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana
Funzionari digitali (DIG)23Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana
Funzionari ingegneria e architettura (TEC)47Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto
Totale135

Requisiti di partecipazione

I requisiti generali sono validi per tutti i profili: cittadinanza italiana o di un Paese UE (oppure status di rifugiato o titolare di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo), maggiore età, pieno godimento dei diritti civili e politici e idoneità fisica all’impiego. Sono esclusi coloro che abbiano subito destituzione, licenziamento o decadenza da una pubblica amministrazione, nonché chi abbia riportato condanne penali ostative all’assunzione nel pubblico impiego.

Il requisito specifico è il possesso di un titolo di studio nelle classi indicate per ciascun profilo:

  • GIU — Giuridico: laurea triennale in Scienze dei servizi giuridici (L-14), Scienze dell’amministrazione (L-16) o Scienze politiche (L-36); oppure laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01), Scienze giuridiche (LM/SC-GIUR), Relazioni internazionali (LM-52), Scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), Studi europei (LM-90) o equiparate
  • ECO — Economico e contabile: laurea triennale in Scienze economico-aziendali (L-18), Scienze economiche (L-33) o Statistica (L-41); oppure laurea magistrale in Finanza (LM-16), Scienze dell’economia (LM-56), Scienze economico-aziendali (LM-77), Scienze statistiche (LM-82), Scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM-83) o equiparate
  • DIG — Digitale: laurea triennale in Ingegneria dell’informazione (L-8) o Scienze e tecnologie informatiche (L-31); oppure laurea magistrale in Informatica (LM-18), Ingegneria dell’automazione (LM-25), Ingegneria informatica (LM-32), Sicurezza informatica (LM-66), Data Science (LM-DATA) o equiparate
  • TEC — Ingegneria e architettura: laurea triennale in Ingegneria civile e ambientale (L-7), Ingegneria industriale (L-9), Scienze dell’architettura (L-17), Scienze della pianificazione territoriale (L-21) o Scienze e tecniche dell’edilizia (L-23); oppure laurea magistrale in Architettura e ingegneria edile (LM-4), Ingegneria civile (LM-23), Ingegneria per l’ambiente e il territorio (LM-35) o equiparate

I candidati in possesso di titolo accademico straniero sono ammessi con riserva alle prove, in attesa del riconoscimento di equivalenza da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica o di un ateneo italiano. Tutti i requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza della domanda sia al momento della firma del contratto.

Come fare domanda

La candidatura si presenta esclusivamente in via telematica sul Portale inPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Prima di inviare la domanda è necessario completare la registrazione al Portale e compilare il proprio curriculum vitae, che ha valore di dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000. È ammessa la candidatura per un solo profilo e un solo ambito territoriale; in caso di più invii vale esclusivamente l’ultima domanda trasmessa, che revoca automaticamente le precedenti.

  • Registrarsi su inpa.gov.it e compilare il curriculum vitae
  • Scegliere il profilo (GIU, ECO, DIG o TEC) e l’ambito territoriale di interesse
  • Compilare il modulo di candidatura autocertificando il possesso di tutti i requisiti
  • Versare la quota di partecipazione di €10,00 secondo le modalità indicate sul Portale (non rimborsabile)
  • Inviare la domanda entro le ore 12:00 del 23 giugno 2026 e conservare la ricevuta di invio rilasciata dal Portale

Candidati con disabilità o disturbi specifici di apprendimento (DSA) devono allegare già in fase di candidatura la documentazione medica della ASL o di struttura pubblica equivalente, per richiedere ausili e/o tempi aggiuntivi (non superiori al 50% del tempo ordinario). Le candidate in stato di gravidanza o allattamento possono richiedere prove asincrone, indicando la propria condizione nell’apposito campo del modulo.

La prova scritta

La selezione si svolge con un’unica prova scritta computerizzata: 40 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti. Il punteggio massimo è 30/30; la soglia minima per superare la prova è 21/30. La prova si tiene in sedi decentrate, anche con sessioni non contestuali, su strumenti informatici messi a disposizione in loco.

I 40 quesiti si articolano in tre sezioni: 25 domande di materia specifica per il profilo selezionato, 8 quesiti logico-deduttivi di ragionamento critico-verbale, 7 quesiti situazionali su scenari concreti di lavoro legati al comportamento organizzativo e gestionale. Per i primi due blocchi il punteggio è: +0,75 per risposta esatta, 0 per omessa, −0,25 per risposta errata. Per i quesiti situazionali: +0,75 per la risposta più efficace, +0,375 per la risposta neutra, 0 per la meno efficace.

La banca dati dei quesiti non viene pubblicata prima della prova. Data, orario e sede di svolgimento sono comunicati sul Portale inPA almeno 15 giorni prima. L’assenza dalla sede, per qualsiasi causa, comporta l’esclusione automatica dal concorso.

Materie e preparazione

Per i funzionari giuridici (GIU), i 25 quesiti di profilo coprono diritto costituzionale (6 quesiti), diritto amministrativo con focus su procedimento, anticorruzione, GDPR, codice dei contratti pubblici, CAD e ordinamento degli enti locali (7 quesiti), diritto civile in materia di obbligazioni e contratti (4 quesiti), norme generali sul pubblico impiego inclusi doveri, responsabilità e codice di comportamento (4 quesiti), inglese livello B1 e competenze digitali (2 quesiti ciascuno).

Per i funzionari economici e contabili (ECO), il programma comprende elementi di diritto costituzionale e amministrativo con enti locali, contratti pubblici e CAD (6 quesiti), contabilità pubblica degli enti locali (7 quesiti), diritto tributario e entrate comunali (5 quesiti), pubblico impiego (3 quesiti), inglese B1 e informatica (2 quesiti ciascuno).

Per i funzionari digitali (DIG), le domande specifiche vertono su fondamenti di informatica, cloud, IoT, cybersecurity e sicurezza delle reti (6 quesiti), piattaforme della PA — pagoPA, PDND, PSN, ANPR e app IO (4 quesiti), CAD, AI Act (Regolamento UE 2024/1689) e NIS2 (D.Lgs. 138/2024) (5 quesiti), Open Government e Open Data (3 quesiti), diritto amministrativo con focus su anticorruzione e privacy (3 quesiti), inglese B1 (2 quesiti).

Per i funzionari tecnici di ingegneria e architettura (TEC), le materie specifiche includono legislazione su lavori pubblici, rischio idrogeologico e sismico e pianificazione urbanistica (3 quesiti), sicurezza e salute nei cantieri (2 quesiti), tecnica delle costruzioni e infrastrutture viarie (4 quesiti), sistemi di realizzazione dei lavori pubblici (3 quesiti), Sistemi Informativi Territoriali — SIT (2 quesiti), legislazione su edilizia, urbanistica, espropriazione e beni culturali (3 quesiti), estimo, catasto e topografia (2 quesiti), diritto amministrativo e privacy (2 quesiti), inglese B1 e informatica (2 quesiti ciascuno).

Graduatoria e assunzione

Le commissioni esaminatrici redigono una graduatoria finale di merito per ciascun codice di concorso, sulla base esclusiva del punteggio conseguito nella prova scritta. Le graduatorie sono validate dalla Commissione RIPAM e pubblicate sul Portale inPA e sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica. I vincitori scelgono il Comune di destinazione nell’ordine della graduatoria; in assenza o insufficienza di preferenze, l’assegnazione avviene d’ufficio. Il Dipartimento può coprire eventuali posti non assegnati in un ambito scorrendo la graduatoria degli idonei di ambiti territoriali confinanti con il maggior numero di idonei disponibili.

L’assunzione avviene a tempo indeterminato nell’Area dei funzionari ed elevata qualificazione del CCNL Comparto Funzioni Locali. Chi non prende servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito decade dall’assunzione e dalla graduatoria. Avverso le graduatorie finali di merito è ammesso ricorso al TAR Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure ricorso straordinario entro 120 giorni dalla stessa data.

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Alessandro Sodano

Laureato in Scienze Politiche, giornalista, mi occupo da diversi anni di lavoro pubblico e di concorsi pubblici. Appassionato di Intelligenza Artificiale e delle sue implicazioni nel mondo del lavoro e della comunicazione.

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