Il bando del Concorso RIPAM piccoli Comuni 2026, pubblicato sul Portale inPA il 4 giugno 2026, è stato modificato a pochi giorni dalla scadenza. Dopo la rinuncia formale di diversi Comuni, i posti messi a concorso dalla Commissione RIPAM per conto del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri scendono a 135 unità: funzionari destinati a tempo pieno e indeterminato nei piccoli Comuni italiani, con competenze giuridiche, economiche e contabili, digitali o tecnico-ingegneristiche.
L’iniziativa rientra nel progetto “Reclutamento per l’innovazione e lo sviluppo nei piccoli Comuni”, finanziato dal Programma Operativo Complementare al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020, con l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali di minori dimensioni.
Tutte le figure sono inquadrate nell’Area dei funzionari ed elevata qualificazione del comparto Funzioni Locali, con assunzione a tempo indeterminato. La candidatura si presenta esclusivamente sul Portale inPA entro il 23 giugno 2026, ore 12:00. Nelle sezioni che seguono trovi cosa è cambiato con la modifica, la distribuzione dei posti per profilo, i requisiti di accesso, le modalità di candidatura, la struttura della prova e le materie per ciascun profilo.
Indice
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Per chi ha fretta
- Ente: Commissione RIPAM / Dipartimento della Funzione Pubblica — 135 posti a tempo indeterminato nell’Area dei funzionari ed elevata qualificazione nei piccoli Comuni
- Quattro profili: 26 funzionari giuridici (GIU), 39 economici e contabili (ECO), 23 digitali (DIG), 47 ingegneria e architettura (TEC)
- Novità: con la modifica del 18 giugno 2026 i posti scendono da 178 a 135 e il codice GIU-09 (Puglia, profilo giuridico) è eliminato
- Scadenza domanda (invariata): 23 giugno 2026, ore 12:00 (apertura candidature: 4 giugno 2026, ore 14:00)
- Hai già fatto domanda? Le candidature presentate restano valide; entro la scadenza puoi modificarle, integrarle o sostituirle (vale solo l’ultima inviata). Chi aveva scelto GIU-09 può ripresentare domanda per un altro codice
- Domanda: esclusivamente online sul Portale inPA, con autenticazione SPID/CIE/CNS/eIDAS; quota di partecipazione €10,00 (non rimborsabile)
- Prova: unica prova scritta computerizzata — 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti; soglia minima di superamento 21/30; nessuna banca dati pubblicata in anticipo
- Tempi stretti: il progetto deve concludersi entro il 31 luglio 2026 (termine non prorogabile), quindi la prova scritta è attesa prima di agosto; data e sede saranno pubblicate su inPA almeno 15 giorni prima
- Bando e aggiornamenti: Portale inPA — inpa.gov.it | Sito DFP: funzionepubblica.gov.it
Concorso RIPAM piccoli Comuni 2026: cosa cambia con la modifica del bando
Nei giorni successivi alla pubblicazione del bando, numerosi Comuni aderenti al progetto hanno comunicato al Dipartimento della Funzione Pubblica la formale rinuncia all’assegnazione delle unità di personale richieste. Per effetto di queste rinunce, la Commissione RIPAM ha approvato un provvedimento di modifica che ridetermina il contingente e gli ambiti territoriali. In sintesi:
- Il contingente complessivo passa da 178 a 135 unità.
- I posti per profilo diventano: 26 giuridici (prima 36), 39 economici e contabili (prima 47), 23 digitali (prima 32), 47 ingegneria e architettura (prima 63).
- Il codice di concorso GIU-09 (Puglia) del profilo giuridico è eliminato: il Comune di San Marco la Catola era l’unico previsto per quel codice e ha rinunciato. Le parole “GIU-09” si considerano non apposte ovunque ricorrano nel bando.
Sul piano pratico per i candidati valgono due regole fissate dalla modifica:
- La scadenza non cambia: il termine per l’invio della domanda resta il 23 giugno 2026, ore 12:00.
- Le domande già presentate restano valide. Entro la scadenza, chi ha già inviato la candidatura può modificarla, integrarla o sostituirla: in caso di più invii vale unicamente l’ultima domanda trasmessa in ordine cronologico, che revoca automaticamente le precedenti. Chi aveva presentato domanda per il codice GIU-09, se interessato, può ripresentarla per un altro codice di concorso.
Restano invece invariati i requisiti di accesso, i titoli di studio richiesti, la struttura e il programma della prova scritta e il sistema delle riserve di legge.
Concorso RIPAM piccoli Comuni 2026: posti disponibili e riserve
Il contingente complessivo di 135 unità è suddiviso in quattro profili e distribuito su base territoriale in ambiti corrispondenti a specifiche regioni. Ogni posto è assegnato a un Comune aderente al progetto; l’elenco completo dei Comuni, con il numero di unità per ciascun ambito, è riportato negli Allegati 1-4 al bando (nella versione aggiornata dalla modifica), consultabili sul Portale inPA. La tabella di sintesi riporta la distribuzione complessiva.
Per ogni codice di concorso sono previste riserve di legge. Il 10% dei posti è riservato alle persone con disabilità ai sensi della legge 68/1999; il 30% ai volontari delle Forze armate congedati senza demerito (VFP e ufficiali in ferma); il 15% agli operatori del servizio civile universale; fino al 40% al personale a tempo determinato che, alla data di pubblicazione del bando, abbia maturato almeno 36 mesi di servizio. Le riserve cumulative non possono in nessun caso superare la metà dei posti per ciascun codice, come previsto dall’art. 5 del DPR 487/1994.
Tabella posti AGGIORNATA:
| Profilo | Posti | Ambiti regionali |
|---|---|---|
| Funzionari giuridici (GIU) | 26 | Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana |
| Funzionari economici e contabili (ECO) | 39 | Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana |
| Funzionari digitali (DIG) | 23 | Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana |
| Funzionari ingegneria e architettura (TEC) | 47 | Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto |
| Totale | 135 |
Requisiti di partecipazione
I requisiti generali sono validi per tutti i profili: cittadinanza italiana o di un Paese UE (oppure status di rifugiato o titolare di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo), maggiore età, pieno godimento dei diritti civili e politici e idoneità fisica all’impiego. Sono esclusi coloro che abbiano subito destituzione, licenziamento o decadenza da una pubblica amministrazione, nonché chi abbia riportato condanne penali ostative all’assunzione nel pubblico impiego.
Il requisito specifico è il possesso di un titolo di studio nelle classi indicate per ciascun profilo:
- GIU — Giuridico: laurea triennale in Scienze dei servizi giuridici (L-14), Scienze dell’amministrazione (L-16) o Scienze politiche (L-36); oppure laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01), Scienze giuridiche (LM/SC-GIUR), Relazioni internazionali (LM-52), Scienze delle pubbliche amministrazioni (LM-63), Studi europei (LM-90) o equiparate
- ECO — Economico e contabile: laurea triennale in Scienze economico-aziendali (L-18), Scienze economiche (L-33) o Statistica (L-41); oppure laurea magistrale in Finanza (LM-16), Scienze dell’economia (LM-56), Scienze economico-aziendali (LM-77), Scienze statistiche (LM-82), Scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM-83) o equiparate
- DIG — Digitale: laurea triennale in Ingegneria dell’informazione (L-8) o Scienze e tecnologie informatiche (L-31); oppure laurea magistrale in Informatica (LM-18), Ingegneria dell’automazione (LM-25), Ingegneria informatica (LM-32), Sicurezza informatica (LM-66), Data Science (LM-DATA) o equiparate
- TEC — Ingegneria e architettura: laurea triennale in Ingegneria civile e ambientale (L-7), Ingegneria industriale (L-9), Scienze dell’architettura (L-17), Scienze della pianificazione territoriale (L-21) o Scienze e tecniche dell’edilizia (L-23); oppure laurea magistrale in Architettura e ingegneria edile (LM-4), Ingegneria civile (LM-23), Ingegneria per l’ambiente e il territorio (LM-35) o equiparate
I candidati in possesso di titolo accademico straniero sono ammessi con riserva alle prove, in attesa del riconoscimento di equivalenza da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica o di un ateneo italiano. Tutti i requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza della domanda sia al momento della firma del contratto.
Come fare domanda
La candidatura si presenta esclusivamente in via telematica sul Portale inPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Prima di inviare la domanda è necessario completare la registrazione al Portale e compilare il proprio curriculum vitae, che ha valore di dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000. È ammessa la candidatura per un solo profilo e un solo ambito territoriale; in caso di più invii vale esclusivamente l’ultima domanda trasmessa, che revoca automaticamente le precedenti.
- Registrarsi su inpa.gov.it e compilare il curriculum vitae
- Scegliere il profilo (GIU, ECO, DIG o TEC) e l’ambito territoriale di interesse
- Compilare il modulo di candidatura autocertificando il possesso di tutti i requisiti
- Versare la quota di partecipazione di €10,00 secondo le modalità indicate sul Portale (non rimborsabile)
- Inviare la domanda entro le ore 12:00 del 23 giugno 2026 e conservare la ricevuta di invio rilasciata dal Portale
Candidati con disabilità o disturbi specifici di apprendimento (DSA) devono allegare già in fase di candidatura la documentazione medica della ASL o di struttura pubblica equivalente, per richiedere ausili e/o tempi aggiuntivi (non superiori al 50% del tempo ordinario). Le candidate in stato di gravidanza o allattamento possono richiedere prove asincrone, indicando la propria condizione nell’apposito campo del modulo.
La prova scritta
La selezione si svolge con un’unica prova scritta computerizzata: 40 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti. Il punteggio massimo è 30/30; la soglia minima per superare la prova è 21/30. La prova si tiene in sedi decentrate, anche con sessioni non contestuali, su strumenti informatici messi a disposizione in loco.
I 40 quesiti si articolano in tre sezioni: 25 domande di materia specifica per il profilo selezionato, 8 quesiti logico-deduttivi di ragionamento critico-verbale, 7 quesiti situazionali su scenari concreti di lavoro legati al comportamento organizzativo e gestionale. Per i primi due blocchi il punteggio è: +0,75 per risposta esatta, 0 per omessa, −0,25 per risposta errata. Per i quesiti situazionali: +0,75 per la risposta più efficace, +0,375 per la risposta neutra, 0 per la meno efficace.
La banca dati dei quesiti non viene pubblicata prima della prova. Data, orario e sede di svolgimento sono comunicati sul Portale inPA almeno 15 giorni prima. L’assenza dalla sede, per qualsiasi causa, comporta l’esclusione automatica dal concorso.
Materie e preparazione
Per i funzionari giuridici (GIU), i 25 quesiti di profilo coprono diritto costituzionale (6 quesiti), diritto amministrativo con focus su procedimento, anticorruzione, GDPR, codice dei contratti pubblici, CAD e ordinamento degli enti locali (7 quesiti), diritto civile in materia di obbligazioni e contratti (4 quesiti), norme generali sul pubblico impiego inclusi doveri, responsabilità e codice di comportamento (4 quesiti), inglese livello B1 e competenze digitali (2 quesiti ciascuno).
Per i funzionari economici e contabili (ECO), il programma comprende elementi di diritto costituzionale e amministrativo con enti locali, contratti pubblici e CAD (6 quesiti), contabilità pubblica degli enti locali (7 quesiti), diritto tributario e entrate comunali (5 quesiti), pubblico impiego (3 quesiti), inglese B1 e informatica (2 quesiti ciascuno).
Per i funzionari digitali (DIG), le domande specifiche vertono su fondamenti di informatica, cloud, IoT, cybersecurity e sicurezza delle reti (6 quesiti), piattaforme della PA — pagoPA, PDND, PSN, ANPR e app IO (4 quesiti), CAD, AI Act (Regolamento UE 2024/1689) e NIS2 (D.Lgs. 138/2024) (5 quesiti), Open Government e Open Data (3 quesiti), diritto amministrativo con focus su anticorruzione e privacy (3 quesiti), inglese B1 (2 quesiti).
Per i funzionari tecnici di ingegneria e architettura (TEC), le materie specifiche includono legislazione su lavori pubblici, rischio idrogeologico e sismico e pianificazione urbanistica (3 quesiti), sicurezza e salute nei cantieri (2 quesiti), tecnica delle costruzioni e infrastrutture viarie (4 quesiti), sistemi di realizzazione dei lavori pubblici (3 quesiti), Sistemi Informativi Territoriali — SIT (2 quesiti), legislazione su edilizia, urbanistica, espropriazione e beni culturali (3 quesiti), estimo, catasto e topografia (2 quesiti), diritto amministrativo e privacy (2 quesiti), inglese B1 e informatica (2 quesiti ciascuno).
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Graduatoria e assunzione
Le commissioni esaminatrici redigono una graduatoria finale di merito per ciascun codice di concorso, sulla base esclusiva del punteggio conseguito nella prova scritta. Le graduatorie sono validate dalla Commissione RIPAM e pubblicate sul Portale inPA e sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica. I vincitori scelgono il Comune di destinazione nell’ordine della graduatoria; in assenza o insufficienza di preferenze, l’assegnazione avviene d’ufficio. Il Dipartimento può coprire eventuali posti non assegnati in un ambito scorrendo la graduatoria degli idonei di ambiti territoriali confinanti con il maggior numero di idonei disponibili.
L’assunzione avviene a tempo indeterminato nell’Area dei funzionari ed elevata qualificazione del CCNL Comparto Funzioni Locali. Chi non prende servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito decade dall’assunzione e dalla graduatoria. Avverso le graduatorie finali di merito è ammesso ricorso al TAR Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure ricorso straordinario entro 120 giorni dalla stessa data.
Il bando è stato modificato: quanti posti ci sono ora?
Con il provvedimento di modifica del 18 giugno 2026 i posti complessivi sono scesi da 178 a 135, così ripartiti: 26 funzionari giuridici, 39 economici e contabili, 23 digitali e 47 dell’area ingegneria e architettura. La riduzione è dovuta alla rinuncia formale di diversi Comuni aderenti al progetto. È stato inoltre eliminato il codice GIU-09 (Puglia) del profilo giuridico, perché l’unico Comune previsto per quel codice ha rinunciato.
Quando scade il termine per presentare la domanda?
Il termine perentorio per l’invio della candidatura è il 23 giugno 2026, ore 12:00. Allo scadere dell’orario il Portale inPA blocca automaticamente l’accesso alla procedura di candidatura: non è possibile inviare né modificare la domanda. Si consiglia di completare la registrazione, la compilazione del curriculum e il versamento della quota di €10,00 con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza. Le richieste di assistenza tecnica inviate nei tre giorni precedenti il termine non possono essere garantite entro la scadenza stessa.
Ho già inviato la domanda: devo rifarla?
No. Le domande regolarmente presentate in base al bando restano valide. Tuttavia, entro la scadenza del 23 giugno 2026 (ore 12:00) è possibile modificare, integrare o sostituire la candidatura già inviata: in caso di più invii fa fede esclusivamente l’ultima domanda trasmessa in ordine cronologico, che revoca automaticamente le precedenti. Chi aveva presentato domanda per il codice GIU-09, ora eliminato, può ripresentarla per un altro codice di concorso.
Quali lauree sono richieste per partecipare al concorso?
Il titolo di studio richiesto varia in base al profilo prescelto. Per il profilo giuridico sono ammesse lauree in ambito giuridico, politico-amministrativo o relazioni internazionali. Per l’economico-contabile servono lauree in economia, statistica o scienze aziendali. Per il profilo digitale sono necessarie lauree in informatica o ingegneria dell’informazione. Per il profilo tecnico, lauree in ingegneria civile, architettura o pianificazione territoriale. Sono ammesse sia triennali sia magistrali nelle classi specificate nel bando. I titoli stranieri devono essere riconosciuti equivalenti dal Dipartimento della Funzione Pubblica o da un ateneo italiano.
Posso candidarmi per più di un profilo o scegliere più ambiti territoriali?
No. Ciascun candidato può presentare domanda per un solo codice di concorso — a scelta tra profilo giuridico (GIU), economico e contabile (ECO), digitale (DIG) o tecnico (TEC) — e per un unico ambito territoriale. In caso di più domande inviate, fa fede esclusivamente quella trasmessa cronologicamente per ultima, che revoca in modo automatico e definitivo tutte le precedenti. La scelta del profilo e dell’ambito vincola il candidato: le graduatorie sono formate separatamente per ciascun codice.
Come si svolge la prova scritta e come ci si può preparare?
La prova è unica e computerizzata: 40 quesiti a risposta multipla in 60 minuti. Le domande si dividono in 25 di materie specifiche per il profilo scelto, 8 di ragionamento logico-deduttivo e 7 situazionali su comportamento organizzativo. Per superare occorre raggiungere almeno 21 punti su 30; le risposte errate penalizzano con −0,25 punti. La banca dati dei quesiti non viene pubblicata in anticipo, quindi è importante studiare il programma completo indicato per il proprio profilo. Data e sede della prova vengono comunicati sul Portale inPA con almeno 15 giorni di anticipo.
Quando si svolgerà la prova scritta?
Il bando non fissa una data, ma le premesse del provvedimento indicano che la procedura deve concludersi entro il 31 luglio 2026, termine non prorogabile. Poiché entro quella scadenza vanno completate anche le graduatorie, la prova scritta si terrà necessariamente prima di agosto, con ogni probabilità nel mese di luglio. Data, orario e sede vengono comunicati esclusivamente sul Portale inPA con almeno 15 giorni di anticipo: conviene tenere monitorata la propria area riservata nei prossimi giorni.
Come vengono comunicate la data della prova e le graduatorie?
Tutte le comunicazioni relative alla procedura — calendario della prova, sede, esiti e graduatorie — avvengono esclusivamente tramite il Portale inPA. La pubblicazione sul Portale ha valore legale di notifica a tutti gli effetti, senza ulteriori comunicazioni individuali. I candidati devono indicare in fase di candidatura un indirizzo PEC o domicilio digitale intestato a se stessi e monitorare regolarmente la propria area riservata su inPA per non perdere avvisi rilevanti. Le graduatorie finali di merito validate dalla Commissione RIPAM sono pubblicate anche sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica.
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