Arriva il tanto atteso Concorso INPS 2026 per funzionari, e anche con un’importante novità: il concorso, inizialmente approvato dal CDA inps, prevedeva l’assunzione di 1024 funzionari «progettazione, erogazione e controllo dei servizi», ma i posti al momento della pubblicazione del bando sono aumentati e sono stati portati a 1695, confermando le indiscrezioni che stavano già circolando nei giorni scorsi.
Con la pubblicazione su inPA partono quindi le domande, che saranno attive fino al 27 luglio 2026. Per i laureati in discipline economiche, giuridiche, sociali e umanistiche è un’occasione concreta di ingresso stabile nella pubblica amministrazione.
In questo articolo trovi la distribuzione dei posti sede per sede, i titoli di studio che danno diritto a partecipare, le modalità di domanda, le prove previste e i criteri di valutazione del Concorso INPS 2026 per 1695 funzionari.
Indice
- Concorso INPS 2026: per chi ha fretta
- Concorso INPS 2026: posti, sedi e riserve
- Concorso INPS 2026: requisiti di partecipazione
- Concorso INPS 2026: come fare domanda
- Concorso INPS 2026: le prove del concorso
- Concorso INPS 2026: valutazione dei titoli e graduatoria
- Concorso INPS 2026: materie e preparazione
- Domande frequenti
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Concorso INPS 2026: per chi ha fretta
- INPS — 1.695 funzionari «progettazione, erogazione e controllo dei servizi», a tempo indeterminato, per titoli ed esami.
- Scadenza: 23:59 del 27 luglio 2026
- Domanda: solo online sul Portale inPA, con autenticazione SPID, CIE, CNS o eIDAS.
- Requisito chiave: diploma di laurea del vecchio ordinamento o titolo equiparato in una delle discipline ammesse.
- Prove: eventuale preselezione (oltre 4.000 domande) + una prova scritta in due sezioni + valutazione dei titoli.
- Dove seguire gli aggiornamenti: portale inPA (inpa.gov.it) e sito INPS (inps.it), sezione «Concorsi e Mobilità».
Concorso INPS 2026: posti, sedi e riserve
I 1.695 posti sono ripartiti tra le direzioni regionali, le tre direzioni di coordinamento metropolitano (Milano, Napoli e Roma) e la Direzione generale. Le concentrazioni più ampie riguardano la Direzione Servizi al Territorio della Direzione generale (220 posti), Roma (215) e Milano (196), seguite da Lombardia (190), Emilia Romagna (182), Piemonte (154) e Toscana (148). Diverse regioni del Centro-Sud e delle isole hanno quote più contenute, spesso di 5 o 6 posti.
Un punto da valutare con attenzione: ogni candidato può presentare domanda per una sola struttura tra quelle elencate. La scelta è strategica, perché le graduatorie sono distinte sede per sede e il numero di posti varia molto da una struttura all’altra.
Una parte dei posti è riservata. Il 30% spetta ai volontari delle Forze armate congedati senza demerito, mentre il 15% è destinato a chi ha concluso il servizio civile universale o nazionale; le due riserve operano entro il limite massimo della metà dei posti. A queste si aggiunge la riserva per le persone con disabilità ai sensi della legge 68/1999, nel limite della quota d’obbligo scoperta dell’amministrazione. È inoltre garantita la pari opportunità tra uomini e donne.
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| Sede / Direzione | Posti |
|---|---|
| Direzione Servizi al Territorio – Direzione generale | 220 |
| DCM Roma | 215 |
| DCM Milano | 196 |
| Lombardia | 190 |
| Emilia Romagna | 182 |
| Piemonte | 154 |
| Toscana | 148 |
| Veneto | 96 |
| DCM Napoli | 90 |
| Liguria | 49 |
| Friuli Venezia Giulia | 36 |
| Trentino Alto Adige | 35 |
| Lazio | 17 |
| Umbria | 12 |
| Abruzzo | 8 |
| Sardegna | 6 |
| Valle d’Aosta | 6 |
| Basilicata | 5 |
| Calabria | 5 |
| Campania | 5 |
| Marche | 5 |
| Molise | 5 |
| Puglia | 5 |
| Sicilia | 5 |
| Totale | 1.695 |
Concorso INPS 2026: requisiti di partecipazione
Servono i requisiti generali di accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’Unione europea (o le condizioni equiparate previste dall’art. 38 del d.lgs. 165/2001), maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alle funzioni e assenza di condanne o provvedimenti che impediscano l’assunzione nella pubblica amministrazione. I requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza del termine per la domanda sia al momento della firma del contratto.
Il requisito di studio merita attenzione, perché non basta una laurea qualsiasi. È richiesto un diploma di laurea del vecchio ordinamento (antecedente al DM 509/1999) oppure un titolo a esso equiparato secondo il Decreto interministeriale del 9 luglio 2009 — quindi anche le lauree specialistiche e magistrali equiparate. Conta inoltre la disciplina: il titolo deve rientrare in uno degli indirizzi ammessi, che spaziano dall’area economica e giuridica a quella sociale, politica e umanistica.
- Economia assicurativa e previdenziale, Discipline economiche e sociali, Economia aziendale, Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali, Economia e commercio.
- Economia e gestione dei servizi, Economia e legislazione per l’impresa, Economia industriale, Economia per le arti, la cultura e la comunicazione, Economia politica.
- Giurisprudenza, Scienze dell’amministrazione, Scienze e tecniche dell’interculturalità, Scienze economiche, statistiche e sociali, Scienze internazionali e diplomatiche.
- Scienze politiche, Sociologia, Comunicazione internazionale, Relazioni pubbliche, Scienze della comunicazione, Scienze della cultura.
- Filosofia, Lettere, Lingua e cultura italiana, Lingue e letterature straniere, Materie letterarie, Storia.
- Pedagogia, Scienze dell’educazione, Scienze della formazione primaria, Psicologia, Ingegneria gestionale.
Chi possiede una laurea specialistica o magistrale dovrà verificarne l’equiparazione al diploma di vecchio ordinamento corrispondente, secondo le tabelle del Decreto interministeriale del 9 luglio 2009. I titoli conseguiti all’estero sono ammessi con riserva, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del d.lgs. 165/2001: l’istanza di riconoscimento va presentata prima della firma del contratto ed entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale.
Concorso INPS 2026: come fare domanda
La domanda si presenta esclusivamente online, sul Portale del reclutamento inPA, previa registrazione e autenticazione con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Non sono ammesse altre modalità di invio. Serve un indirizzo PEC personale o un domicilio digitale, perché tutte le comunicazioni, compreso il calendario delle prove, passano dal portale inPA e dal sito INPS.
Attenzione a una novità di questo concorso: si può presentare domanda per una sola struttura tra quelle elencate nella tabella dei posti. La scelta della sede è quindi decisiva, perché ciascuna direzione ha una graduatoria a sé e una diversa disponibilità di posti.
Le candidature sono aperte dal 25 giugno 2026 (ore 16:00) e si chiudono il 27 luglio 2026 alle 23:59.
Fino alla scadenza la domanda può essere modificata o integrata; in caso di invii multipli vale solo l’ultimo trasmesso in ordine di tempo. Conviene inviarla con qualche giorno di anticipo, per evitare rallentamenti del portale nelle ore finali.
Chi richiede ausili, tempi aggiuntivi o misure per disabilità (legge 104/1992) o per disturbi specifici dell’apprendimento deve dichiararlo nella domanda e trasmettere la documentazione via PEC entro quindici giorni dalla scadenza. Sono inoltre previste tutele specifiche per le candidate in gravidanza o allattamento.
Leggi anche: “Concorsi INPS 2026, il CdA aggiorna il piano del personale: assunzioni previste, bandi già avviati e in arrivo”
Concorso INPS 2026: le prove del concorso
Se le domande supereranno quota 4.000, l’INPS svolgerà una prova preselettiva con 60 quesiti a risposta multipla su logica, comprensione e ragionamento verbale, lingua inglese, competenze informatiche e cultura generale. Accederanno alla prova scritta i candidati con i punteggi migliori, fino a un numero pari al doppio dei posti messi a concorso (più gli eventuali ex aequo all’ultimo posto utile). Il punteggio della preselezione non incide sulla graduatoria finale.
La prova scritta del Concorso INPS 2026 si svolge al computer e si articola in due sezioni. La prima propone l’analisi di tre brani tecnico-giuridici con parti da completare e quesiti di comprensione; la seconda presenta due o più casi situazionali a contenuto operativo, per valutare capacità decisionali, di problem solving e competenze relazionali.
Entrambe le sezioni sono valutate in trentesimi. Per superare la prova occorre ottenere almeno 21/30 in ciascuna delle due: un punteggio insufficiente in una sezione comporta il mancato superamento, a prescindere dal risultato nell’altra. Sede, giorno e ora delle prove saranno comunicati almeno 15 giorni prima sul portale inPA e sul sito INPS.
Concorso INPS 2026: valutazione dei titoli e graduatoria
Alla prova scritta si somma la valutazione dei titoli, per un massimo di 10 punti. Pesano il voto di laurea (da 0,5 punti per il voto da 101 a 105, fino a 2 punti per 110 e lode), un eventuale ulteriore titolo di studio afferente alle discipline ammesse (fino a 3 punti) e i titoli accademici, ossia master di primo livello (1 punto), di secondo livello (2 punti) e dottorato di ricerca (3 punti, entro un tetto di 5 punti per questa categoria). I titoli vanno dichiarati nella domanda: ciò che non viene indicato non è valutabile.
La graduatoria di merito del Concorso INPS 2026 nasce dalla somma tra il voto della prova scritta e il punteggio dei titoli, con le precedenze e preferenze previste dal DPR 487/1994. Resta efficace per due anni dalla data di approvazione, periodo in cui l’Istituto può attingere agli idonei oltre ai vincitori. L’assunzione avviene con contratto a tempo pieno e indeterminato, seguita da un periodo di prova di quattro mesi.
Concorso INPS 2026: materie e preparazione
Le materie su cui verte la prova scritta riguardano gli ambiti centrali dell’attività dell’Istituto: diritto del lavoro e della previdenza, legislazione sociale, pianificazione e controllo di gestione, organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione. A queste si affiancano la lingua inglese e le competenze informatiche, presenti anche nell’eventuale preselezione.
La struttura della prova premia due profili di competenza: da un lato la padronanza tecnico-giuridica, utile per i brani da completare e i quesiti di comprensione; dall’altro la capacità di ragionamento applicato, messa alla prova dai casi situazionali. Per la preparazione si consiglia il manuale Concorso INPS 2026 1695 funzionari PECS (Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi), che contiene tutte le materie richieste per la preparazione alla prova scritta, a cui si aggiunge il Tutor Digitale con cui è possibile esercitarsi, ripassare, generare schemi per facilitare l’apprendimento, nonché simulare la prova.
Il volume Concorso INPS 2026 1695 funzionari PECS (Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi) – Prova preselettiva Teoria e Quiz per la preparazione è invece il manuale consigliato per la prova preselettiva, contiene una vasta raccolta di quiz per esercitarsi sulle materie previste dal bando.
Domande frequenti
Le risposte più utili per orientarsi tra scadenza, titoli di studio e prove del Concorso INPS 2026.
Quando scade la domanda per il concorso INPS da 1.695 funzionari?
Le domande si chiudono il 27 luglio 2026 alle 23:59. La piattaforma di candidatura su inPA si è aperta il 25 giugno 2026 alle 16:00, con i consueti 30 giorni di tempo per partecipare. Il concorso era nato per 1.024 posti, poi ampliato a 1.695 con la delibera del Consiglio di amministrazione del 24 giugno 2026: il bando pubblicato su inPA riporta già il numero aggiornato. Conviene inviare la domanda con qualche giorno di anticipo, per evitare rallentamenti del portale nelle ore finali.
Quali lauree permettono di partecipare?
Serve un diploma di laurea del vecchio ordinamento (precedente al DM 509/1999) oppure un titolo equiparato secondo il Decreto interministeriale del 9 luglio 2009, quindi anche lauree specialistiche e magistrali. La disciplina deve rientrare tra quelle ammesse, un elenco ampio che comprende l’area economica, giuridica e statistica, ma anche scienze politiche, sociologia, comunicazione, lingue, lettere, filosofia, psicologia, scienze della formazione e ingegneria gestionale. Chi ha solo una laurea triennale non soddisfa il requisito; chi ha un titolo estero è ammesso con riserva e dovrà avviare la procedura di riconoscimento.
Come funzionano le prove e quando è prevista la preselezione?
È prevista un’unica prova scritta al computer, divisa in due sezioni: analisi di brani tecnico-giuridici da completare e casi situazionali di tipo operativo. Per superarla bisogna ottenere almeno 21/30 in entrambe le sezioni. Se le domande supereranno le 4.000, si terrà prima una preselezione con 60 quesiti a risposta multipla su logica, ragionamento verbale, inglese, informatica e cultura generale. Il suo punteggio non conta per la graduatoria: serve solo a selezionare chi accede alla scritta, fino a un numero pari al doppio dei posti disponibili.
Cosa serve per inviare la domanda?
La candidatura è esclusivamente online sul Portale inPA: occorre registrarsi e autenticarsi con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Non sono ammessi altri canali di invio. È inoltre indispensabile un indirizzo PEC personale o un domicilio digitale, perché tutte le comunicazioni sul concorso, incluso il calendario delle prove, vengono pubblicate sul portale inPA e sul sito INPS. Fino alla scadenza la domanda può essere modificata o integrata: in caso di invii multipli viene considerato valido solo l’ultimo trasmesso in ordine di tempo.
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