25 aprile cade di sabato: cosa succede alla tua busta paga?

Paolo Ballanti 22/04/26
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Il 25 aprile 2026 quale Anniversario della Liberazione d’Italia appartiene alla lista di ricorrenze festive di cui alla Legge 27 maggio 1949, numero 260. In questa data i dipendenti hanno diritto di astenersi dal lavoro e percepire comunque la retribuzione.

Gli effetti in busta paga sono però diversi a seconda del tipo di compenso, se calcolato in misura fissa mensile o ad ore.

Appartengono alla prima categoria i dipendenti che ricevono un compenso lordo fisso, a prescindere cioè dal numero di giorni lavorativi nel corso del mese.

Sono invece retribuiti ad ore i dipendenti che percepiscono un compenso lordo diverso di mese in mese, in base ai giorni ed ore lavorativi presenti in ciascuna mensilità.

Premessa questa opportuna distinzione analizziamo in dettaglio cosa si troverà in busta paga per la festività del 25 aprile 2026.

Indice

25 aprile di sabato: cosa succede per i dipendenti a paga fissa mensile

I dipendenti con retribuzione fissa mensile non riceveranno alcun compenso aggiuntivo per la festività non lavorata del 25 aprile 2026, anche se cadente nel sabato non lavorativo, ipotesi che si verifica in caso di settimana corta su cinque giorni, con orario lavorativo distribuito dal lunedì al venerdì.

Per i lavoratori in questione il compenso mensile si ritiene infatti già comprensivo delle festività cadenti nell’anno, eccezion fatta per quelle coincidenti con la domenica.

Per queste ultime spetta un compenso aggiuntivo a titolo di festività non goduta.

Come ha avuto modo di chiarire il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Risposta a Interpello del 20 febbraio 2006) il diritto alla quota di retribuzione aggiuntiva riconosciuto ai lavoratori retribuiti in misura fissa in caso di coincidenza di una festività con la domenica, non spetta in caso di coincidenza della stessa con il sabato non lavorativo.

Ciò in quanto, allorché l’orario normale di lavoro sia concentrato nell’arco di cinque giorni settimanali, il sesto giorno deve qualificarsi semplicemente come non lavorativo, feriale a zero ore e non anche festivo.

Restano salve le condizioni di maggior favore dei singoli contratti collettivi.

Cosa troveremo in busta paga?

I dipendenti con retribuzione fissa mensile vedranno esposta in cedolino la festività goduta del 25 aprile ma esclusivamente a scopo figurativo, senza alcun impatto sul netto.

25 aprile di sabato: cosa succede per i dipendenti a paga oraria

I lavoratori a paga oraria hanno diritto ad un compenso aggiuntivo in busta paga, per effetto della festività goduta del 25 aprile 2026, anche se la stessa cade in un sabato non lavorativo.

A meno che il CCNL applicato non disponga diversamente, per la festività in parola il dipendente con orario lavorativo distribuito su sei giorni settimanali (settimana lunga, dal lunedì al sabato) ha diritto alla normale retribuzione ragguagliata ad un 1/6 dell’orario settimanale a tempo pieno:

Retribuzione oraria lorda * (orario a tempo pieno / 6) = compenso per festività goduta del 25 aprile 2026.

Al contrario, per i dipendenti con settimana corta (orario distribuito su cinque giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì) l’importo si calcola in questo modo:

Retribuzione oraria lorda * (orario a tempo pieno / 5) = compenso per festività goduta.

Ipotizziamo il caso del dipendente Caio con orario a tempo parziale di 30 ore settimanali, distribuite dal lunedì al sabato.

Il CCNL applicato a Caio prevede un orario a tempo pieno di 39 ore settimanali.

Il compenso per festività goduta è da calcolarsi moltiplicando la retribuzione oraria lorda (esposta in busta paga) per il risultato di:

39 (orario a tempo pieno) / 6.

Cosa troveremo in busta paga?

I dipendenti retribuiti ad ore ricevono in busta paga un compenso che:

  • Concorre al calcolo di contributi e imposte;
  • Aumenta il netto mensile.

25 aprile di sabato: cosa succede in caso di festività lavorata

I dipendenti che, per effetto di un accordo scritto con il datore di lavoro, prestano l’attività il 25 aprile hanno diritto, in aggiunta a quanto descritto per la festività non lavorata, ad un compenso in busta paga a titolo di:

  • Lavoro supplementare, riconosciuto ai dipendenti part-time per le prestazioni che eccedono l’orario contrattuale, sino al limite dell’orario a tempo pieno;
  • Lavoro straordinario, spettante ai dipendenti full-time per le prestazioni che eccedono l’orario a tempo pieno (l’istituto opera anche per i lavoratori part-time per le prestazioni che eccedono l’orario contrattuale e la soglia dell’orario settimanale a tempo pieno).

In queste situazioni il compenso in busta paga (che incrementa il netto mensile ed è soggetto a contributi e IRPEF) si calcola moltiplicando la retribuzione oraria lorda (maggiorata nella misura prevista dal CCNL applicato) per le ore lavorate il 25 aprile.

I contratti collettivi possono prevedere percentuali di maggiorazione diverse, a seconda che trattasi di lavoro supplementare o di straordinario diurno festivo o notturno festivo.

Il CCNL Terziario – Confcommercio prevede le seguenti percentuali di maggiorazione della retribuzione oraria lorda:

  • 15% per lo straordinario fino a 48 ore settimanali;
  • 20% per lo straordinario oltre 48 ore settimanali;
  • 30% per lo straordinario festivo (ad esempio il 25 aprile 2026);
  • 50% per lo straordinario festivo notturno (tale si intende il lavoro svolto il 25 aprile 2026 all’interno della fascia oraria 22 – 6).

Le ore di lavoro supplementare vengono invece retribuite con una maggiorazione forfettaria del 35%.

Cosa troveremo in busta paga?

Il compenso per la festività lavorata del 25 aprile 2026 è esposto in busta paga come una somma che incide sul netto mensile.

La descrizione in cedolino è fondamentale per comprendere il tipo di attività svolta, se trattasi ad esempio di supplementare o, al contrario, di straordinario.

In quest’ultimo caso la somma è ulteriormente dettagliata con l’indicazione “straordinario diurno festivo” o “straordinario notturno festivo”, se il CCNL prevede maggiorazioni diverse a seconda della fascia oraria interessata, se diurna o notturna.

Foto di copertina: iStock/bmanzurova

Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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