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Legge 104, trasferimento dipendenti: come funziona e cosa sapere

Paolo Ballanti
legge 104 trasferimento

Quali diritti hanno i familiari del disabile sulla scelta della sede di lavoro? E il lavoratore disabile? Andiamo con ordine, partendo dallo scopo della Legge 104 di favorire i soggetti affetti da handicap e coloro che li assistono.

Accanto al famosissimo tema dei permessi retribuiti, c’è il meno noto argomento della scelta della sede di lavoro. Le tutele in questo caso riguardano:

  • Il diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio;
  • Necessità del consenso del lavoratore in caso di cambio sede;

Vediamo nel dettaglio in cosa consistono questi diritti e a chi si riferiscono.

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Legge 104 e trasferimento: diritto di scegliere la sede

Hanno diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio i lavoratori maggiorenni con handicap in situazione di gravità e i dipendenti familiari del disabile (non ricoverato a tempo pieno) che gli prestano assistenza, nello specifico:

  • Coniugi (o parti dell’unione civile), conviventi, parenti o affini entro il 2° grado;
  • Parenti o affini entro il 3° grado se i genitori o il coniuge (o la parte dell’unione civile) del disabile hanno compiuto i 65 anni ovvero sono anch’essi affetti da patologie invalidanti, sono deceduti o mancanti.

Secondo la giurisprudenza (Cassazione sentenza n. 24015/2017) l’assegnazione del familiare alla sede di lavoro più vicina al domicilio è possibile qualora l’azienda provi l’esistenza, a fronte della natura e del grado di infermità del disabile, di specifiche esigenze effettive, urgenti e comunque insuscettibili di essere in altro modo soddisfatte.

Leggi anche “Legge 104: invalidità al 74,80,100%: tutte le strade per la pensione anticipata”

Legge 104: consenso al trasferimento 

Sempre ai sensi della Legge 104 il lavoratore disabile e i familiari che prestano assistenza possono essere trasferiti ad altra sede di lavoro solo previo loro consenso.

Fanno eccezione i casi di incompatibilità del dipendente con l’ambiente lavorativo. Sul punto la giurisprudenza (Cassazione sentenze n. 16102/2009 e n. 24775/2013) ha affermato che il trasferimento può essere disposto se la permanenza del dipendente genera contrasti e tensioni, con ripercussioni anche sul regolare svolgimento dell’attività lavorativa.

Leggi anche “Legge 104: tutte le agevolazioni per chi assiste disabili”

Trasferimento con Legge 104: come funziona

Il trasferimento consiste nello spostamento definitivo del dipendente ad un altro luogo di lavoro, senza limiti di durata. In questo si differenzia dalla trasferta che rappresenta lo svolgimento temporaneo dell’attività in un luogo diverso rispetto a quello in cui si esegue normalmente la prestazione.

Il trasferimento (che può essere individuale o collettivo) non ha particolari limiti quando è il dipendente a chiederlo.

Discorso diverso nel caso in cui la decisione sia aziendale. Qui il trasferimento è legittimo se motivato da esigenze tecniche, organizzative e produttive.

Le ragioni devono:

  • Sussistere nel momento in cui lo spostamento viene deciso;
  • Essere oggettive, senza che intervengano valutazioni soggettive (come invece avviene per le procedure disciplinari).

Fanno eccezione i trasferimenti giustificati da comportamenti del dipendente tali da creare tensione nei rapporti personali all’interno dell’ambiente di lavoro con conseguente danno all’attività produttiva.

Legge 104: comunicazione trasferimento 

Fatte salve eventuali previsioni dei contratti collettivi, il trasferimento può essere comunicato al dipendente anche in forma orale. Il datore non è nemmeno tenuto a rendere note le ragioni che hanno motivato il trasferimento a meno che il dipendente non lo richieda.

Il trasferimento del dipendente dev’essere comunicato al Centro per l’Impiego mediante invio del modello Unilav entro 5 giorni dalla data di decorrenza.

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23 COMMENTI

  1. Salve mio padre e deceduto e io usufruivo della legge 104 comm3 infatti prima ero in una sede in Puglia dopo mi hanno avvicinato vicino mio padre a pochi km
    Sono un dipendente pubblico volevo sapere se adesso che e cessata la legge ritorno dove ero o posso chiedere di rimanere dove mi trovo?

  2. Buongiorno, vorrei un consulto se possibile e dopo valuto se approfondire la questione o meno, sono stata assunta presso il ministero della giustizia a Roma sono in attesa di firmare il contratto di assunzione, sono una persona disabile in possesso della legge 104/92 comma 3, divorziata, il mio ex marito vive a Torino e con una figlia minorenne anche lei disabile in possesso della legge 104/92 comma 3. io e mia figlia siamo residenti a Catania, posso chiedere l’assegnazione di prima permanenza direttamente a Catania anzichè a Roma per ricongiumento familiare per assistere mia figlia di 14 anni che frequenta la scuola superiore ? in attesa di un Vs riscontro porgo cordiali saluti

  3. Salve, sono Mariachiara lavoro in una USSL di Vicenza e i miei famigliari disabili, cioè mia madre, mio padre e mio fratello sono affetti da disabilità grave, ai sensi della legge 104 e vivono a Napoli. Come posso chiedere il trasferimento da vicenza a Napoli?
    Dato che l’ufficio personale della mia USSL mi dice che non si puó fare il trasferimento così.

  4. Buongiorno, vorrei usufruire della 104 riconosciuta ad un mio famigliare. Lavoro nel pubblico, e sono fuori sede. Vorrei chiedere se il riavvicinamento presso la sede più vicina alla persona con 104 può avvenire in qualsiasi azienda sanitaria (Asur/ Azienda Ospedaliera ecc) oppure presso la stessa con sede più vicina?

    • Buongiorno Ramona,
      la norma si riferisce a “sede di lavoro” riferita allo stesso datore di lavoro, quello presso cui si è regolarmente assunti.

  5. Buongiorno, sono un lavoratore dipendente di un’azienda privata. Usufruisco dei 3 giorni di permesso legge 104/92 perché mia madre è disabile. La mia sede di lavoro è a 7 KM dal mio domicilio. Ora mi hanno spostato a carattere continuativo presso un Cliente sempre nella stessa città ma a 10 KM dal mio domicilio presso una sede Cliente dove per raggiungerla, impiego complessivamente 2 ore in più (A/R) in quanto sono costretto a prendere i mezzi pubblici perché è in centro città e la mia azienda non mi rimborsa nulla, neppure spese di parcheggio o indennità di lavoro fuori sede, perlopiù l’attività e dequalificante rispetto alla mia esperienza lavorativa di parecchi anni. Aggiungo che non mi hanno, per ora, chiesto di firmare nulla, ma vi sono solo delle comunicazioni via mail in cui mi ordinano di prendere servizio presso questo Cliente con carattere continuativo. È legittimo? Posso rifiutarmi? Grazie!

    • Buongiorno Ciro,
      i dipendenti familiari del disabile hanno diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio.

  6. Buongiorno, Lavoro nel pubblico impiego usufruisco dei permessi per la L. 104 per mia mamma 90enne, invalida al 100% dal 2012. A seguito di vincita di un concorso mi trasferiscono, nell’ambito della stessa città, ma ad un’ora di viaggio in più rispetto alla sede attuale. Nel mio ufficio risulto in esubero mentre nell’altro c’è carenza di personale. Ho qualche possibilità di chiedere di rimanere nell’attuale sede visto il disagio che questo trasferimento mi causerà? Premetto che son figlia unica e che mio padre è deceduto e che nelle ore di lavoro in cui non son presente a casa ho una badante. Ringrazio della risposta.

  7. Ad integrazione del commento precedente ho dimenticato di segnalare che son fruitore della L. 104 dal 2012 per mia madre novantenne. grazie

  8. Buongiorno,
    Sono stata inquadrata in data 15 luglio u.s. in area superiore (MiBACT, da area b assistente amm.vo a funzionario amm.vo) e mi trovo spostata di sede di servizio, seppure nella stessa città, ma un paio di km dall’attuale. Devo sottoscrivere l’accettazione del trasferimento, pena la perdita dell’inquadramento. Esistono alcune tutele al riguardo? Grazie.

  9. Buongiorno il mio quesito è questo… Quanto tempo ha l’azienda per darmi il trasferimento?
    in merito alla mia richiesta di avvicinamento al famigliare invalido? Grazie
    Marianna

  10. ho legge 104 art 3 comma 3 per me stesso. in caso di trasferimento dell’attuale ufficio in un altro ufficio di tutto il personale posso rifiutare tale trasferimento in quanto diventa per me difficoltoso raggiungere il nuovo posto.
    ps l’azienda in cui lavoro ha svariate sedi nel territorio di milano
    in attesa risposta porgo
    distinti saluti

  11. buongiorno,
    Possiedo legge 104 per assistere mia figlia 12enne affetta da diabete 1. Posso richiedere il trasferimento ad una sede più vicina a casa anche se ho un contratto a tempo determinato o meglio aspettare che mi confermino l’indeterminato?
    Grazie

  12. Salve io usufruisco della l 104, io vivo a Milano e la persona d assistere si trova in Sicilia. Volevo chiedere se è la persona assistita che raggiunge la mia residenza posso utilizzare i giorni di 104? Quindi non sono io che vado in Sicilia ma viceversa

    • Salve Graziella, la Legge 104 concede al soggetto con handicap in situazione di gravità di chiedere il trasferimento alla sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Cordiali saluti

  13. Buongiorno.
    vorrei un chiarimento.
    ho la 104 per mio figlio disabile 100 per 100.
    Mia moglie è la tutrice ed è malata di diabete.
    ho chiesto un trasferimento ad una sede più vicina ma non mi trasferiscono perchè sono assunto patente c .
    siamo una fondazione di partecipazione con altre sedi prevalentemente scuole.
    io dove lavoro adesso esco solo 2 volte l,anno con la patente c per il resto faccio di tutto.
    mi sa dire qualcosa?
    grazie

  14. Salve, mi prendo cura di mia nonna che possiede la 104. A breve inizierò a lavorare come infermiera in ospedale pubblico a Modena, volevo sapere se mi sarà possibile con questa legge chiedere l’avvicinamento in Puglia dove lei abita e ha residenza. Avete delle informazioni?

  15. Buongiorno, io sono in possesso di 3 leggi 104/92, chiesto avvicinamento di postazione anche che il sottoscritto con tanto di certificati, soffro di lombosciadalgia ortopedico a scritto che devo postare seduto e retto, visto che svolgo servizio metro in piedi, chiesto avvicinamento e una postazione che mi consenta di stare seduto e retto, fino ad oggi niente da oltre un anno che scrivo mai una risposta, che posso fare grazie.

    • Buongiorno Aldo, verifichi con l’azienda le ragioni di questo diniego e si accerti che l’handicap in questione possa essere classificato come “in condizioni di gravità”. Nel caso, si rivolga al sindacato di categoria per tentare un approccio con l’azienda. Cordiali saluti

  16. Ho presentato domanda di trasferimento per assistenza alla nonna di mia moglie quindi rientro nel secondo grado e affini..vorrei sapere dalla chiusura del bando di mobilità che sarà il 30 giugno(civile ministero difesa) quanto tempo passerà per avere una risposta??possono negarmi il trasferimento?

  17. Buonasera,
    Mi sono stati ricosciuti i permessi retribuiti per assistere a disabile (mio padre) che abita in Sicilia mentre io lavoro a Milano.
    Lavoro per una grande azienda di ristorazione che ha gli impianti sparsi in tutta Italia e anche in Sicilia vicino a dove abita mio padre. Io lavoro a tempo pieno ma l’azienda mi ha detto che se voglio avvicinarmi l’unico modo è quello del partime Perchè non hanno altri posti liberi. Preciso che il mio lavoro è prettamente al pc e che quindi potrei continuare il lavoro che faccio a Milano da qualsiasi altro ufficio.
    Come posso comportarmi?
    Grazie

  18. Buongiorno,
    vorrei un chiarimento se fosse possibile…sono invalida al 60 % con legge 104 art.3 comma 3, lavoro in una grande azienda di telecomunicazioni, che ha appena deciso di trasferire il mio settore da Roma a Milano.
    Su Roma l’azienda resta aperta con altri reparti e settori.
    Vorrei capire se, posso rifiutare il trasferimento e richiedere la ricollocazione in uno dei reparti su Roma, se mi spetta comunque di diritto visto l’azienda ha ancora dei settori sulla mia città.
    Grazie
    Daniela

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