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Decreto legge semplificazioni in Gazzetta: novità su Fisco e Lavoro

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È stata pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge di conversione del Decreto semplificazioni, approvato in via definitiva il 7 febbraio scorso. Il via libera definitivo della Camera al Dl è arrivato con 275 voti favorevoli, 206 voti contrari e 27 astenuti. Un iter molto complesso ha portato all’approvazione finale, fatto di molte frenate e stralcio massivo di emendamenti, con il Presidente Sergio Mattarella in pressing per far si che dal testo fossero eliminate molte delle norme troppo, e la presidente del Senato Elisabetta Casellati, che ha provveduto a imbracciare le forbici per dare attuazione alle raccomandazioni del Capo dello stato.

Scarica il testo coordinato del Decreto Legge

Alla fine il via libera è arrivato e il dl è stato convertito in Legge. Il testo del decreto si compone di 11 articoli con diversi contenuti affrontati: dalla sanità, alla semplificazione in materia di lavoro e contratti. Un provvedimento nato proprio per introdurre semplificazioni e sostegno ad imprese, cittadini e Pa.

La legge di conversione al Decreto entra in vigore oggi, 13 febbraio 2019.

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Vediamo le principali novità e conferme in tema di fisco e lavoro.

Decreto Semplificazioni: cancellata la super tassa sulla bontà

Una prima misura decisa è il dietrofront rispetto all’iniziale volontà di raddoppiare l’Ires per gli enti non profit e chi lavora nel settore del volontariato e di portarla dal 12 al 24 per cento. Dopo accese polemiche e proteste da parte di tutto il settore e della società civile, la cosiddetta tassa sulla bontà torna al 12 per cento. In pratica c’è il ritorno all’Ires agevolata.

Viene però introdotto il divieto per gli enti del terzo settore con IRES agevolata di cumulo del beneficio con quelli derivanti dalla tassazione agevolata degli utili reinvestiti e di quelli impiegati per l’assunzione di personale;

Decreto semplificazioni: nuovi termini Rottamazione bis

Una delle principali novità confermate nella conversione in legge del Decreto, è la riammissione alla Rottamazione bis di chi non ha pagato entro il 7 dicembre le rate scadute. Basterà presentare il modello di adesione entro il 30 aprile 2019 e si potrà ancora rientrare nel piano di definizione agevolata. I ritardatari del 7 dicembre avranno quindi un’altra chance per regolarizzarsi.

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Decreto semplificazioni: la casa pignorata non va lasciata subito

È stato modificato l’art. 560 del codice di procedura civile, e si prevede ora che il debitore e i familiari che con lui convivono non perdano il possesso dell’immobile e delle sue pertinenze sino al decreto di trasferimento che conclude l’espropriazione forzata dell’immobile pignorato. Prima di tale provvedimento, il giudice non potrà mai disporre il rilascio dell’immobile pignorato che sia abitato dal debitore e dai suoi familiari.

Decreto semplificazioni: fondo Imu-Tasi

Torna a 300 milioni nel 2019 il fondo Imu-Tasi. Nella legge di Bilancio l’importo era stato ridotto a 190 milioni.

Decreto semplificazioni: esonero e-fattura per operatori sanitari 

Viene ampliato l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari, per i soggetti che non sono tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria estendendolo, con riferimento alle fatture relative alle prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche, anche ai soggetti che non sono tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

Decreto semplificazioni: regole per gli Ncc

È stata poi inseritala riforma sul noleggio auto a noleggio con conducente. Viene concesso agli Ncc di operare in ambito provinciale senza dover tornare sempre in rimessa.

Decreto semplificazioni: reverse charge

È stata introdotta una nuova disciplina per combattere l’elusione e l’evasione dell’Iva nell’ambito di transazioni commerciali, effettuate tramite piattaforme commerciali online di beni elettronici come cellulari, console da gioco, tablet, Pc e laptop.

Decreto semplificazioni: addio al Lul

È stato confermata l’eliminazione del Libretto unico del lavoro telematico (Lul), quindi diremo addio la tenuta del Libro Unico del Lavoro in modalità telematica presso il ministero del Lavoro, che sarebbe dovuta entrate in vigore dal 1° gennaio 2019.

Decreto semplificazioni: assunzioni

Nuove immissioni a ruolo per i dirigenti scolastici. Nel Decreto si prevede che i candidati ammessi al corso conclusivo del corso-concorso bandito nel 2017, siano dichiarati vincitori e assunti, secondo l’ordine della graduatoria di ammissione al corso, nel limite dei posti annualmente vacanti e disponibili. Questo per velocizzare le assunzioni.

Saranno poi assunti 1.851 agenti di polizia. Le assunzioni avverranno attraverso lo scorrimento della prova scritta del concorso pubblico bandito a maggio 2017.

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