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Pensione e trasferimento all’estero, obblighi e regole: come fare

Daniele Bonaddio
pensione trasferimento estero

Sono sempre di più i pensionati che decidono di trasferirsi all’estero dopo tanti anni di lavoro in Italia. Tenore di vita troppo alto, tasse esose, motivi familiari. Sono solo alcune delle motivazioni che potrebbero spingere i pensionati a farsi “trasferire” il trattamento previdenziale all’estero. Ma come fare per richiedere il trasferimento all’estero della pensione? Sono trasferibili tutte le tipologie di pensioni? Si pagano maggiori tasse per chi si trasferisce?

Innanzitutto bisogna precisare che per poter richiedere il trasferimento della pensione all’estero è necessario ottenere la residenza fiscale e quindi risiedere stabilmente nel Paese prescelto per almeno 183 giorni l’anno – circa 6 mesi – e non avere quindi né domicilio né dimora in Italia per metà dell’anno. Quindi, al fine di provare di essere fiscalmente residente all’estero, e godere così delle agevolazioni sulle tasse previste, il pensionato deve in primis presentare l’attestazione in originale della residenza fiscale rilasciata dalla competente Autorità estera e quella della cancellazione dall’anagrafe comunale italiana/iscrizione all’A.I.R.E. Questo è il primo passo importante affinché si applichi il regime fiscale del luogo in cui si ci è trasferiti. Ma andiamo con ordine e vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere sul trasferimento all’estero della pensione.

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Pensione e trasferimento all’estero: domanda online

Per richiedere il trasferimento della pensione all’estero sarà necessario compilare e trasmettere la domanda sul sito dell’INPS indicando tutti i dati relativi alla riscossione all’estero. Per accedere al servizio è necessario essere in possesso del PIN INPS. Il modulo è reperibile seguendo il percorso: “Sezioni di riferimento” – “Servizi in linea” – “Pensionati”.

Nel modulo della domanda, il pensionato deve indicare oltre ai dati personali anche il codice Iban e BIC se il paese appartiene all’UE, ovvero le coordinate bancarie complete se fa parte di paesi extracomunitari.

Pensione e trasferimento all’estero: liquidazione della pensione

Il pensionato che decide di trasferirsi può ricevere la pensione al paese di residenza estero in due modi:

  1. come appena detto, mediante accredito della pensione su conto corrente estero;
  2. oppure mediante il servizio reso da Citibank N.A. Si tratta di un istituto bancario che gestisce non solo il pagamento delle pensioni all’estero ai pensionati italiani, ma effettua anche una verifica generalizzata sull’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero pensioni italiane.

Il pensionato può anche decidere di riscuotere la pensione all’estero in contanti. A tal fine è possibile avvalersi delle agenzie Western Union.

Leggi anche “Pensioni all’estero: come chiedere detrazioni per carichi familiari”

Pensione e trasferimento all’estero: tempistiche di liquidazione

I pagamenti, come per le pensioni pagate in Italia, vengono effettuati il primo giorno bancario utile del mese di riferimento. Qualora le scadenze cadano in giorno festivo, sono differite al primo giorno bancario utile successivo

La maggior parte delle pensioni vengono eseguiti mensilmente, tranne che per le pensioni di modico importo, che vengono pagate annualmente o semestralmente e, in via transitoria, le pensioni delle gestioni dello spettacolo e dello sport che vengono pagate bimestralmente.

In particolare:

  • per le pensioni di importo superiore a 70 euro, il pagamento è mensile;
  • per le pensioni di importo maggiore di 5 euro ma comunque inferiore a 70 euro, il pagamento è semestrale;
  • per le pensioni di importo inferiore a 5 euro, il pagamento è annuale.

Pensione e trasferimento all’estero: in quali paesi è possibile riceverla

I pensionati che intendono trasferire la pensione all’estero potranno farlo certamente in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea e in alcuni extraeuropei con i quali l’Italia ha stipulato apposite convenzioni. Tali accordi, oltre a permettere di godere della pensione all’estero, evitano al pensionato la c.d. doppia imposizione, ossia il pagamento delle tasse sia italiane che estere. Dunque, si applicherà semplicemente il regime fiscale del paese in cui si risiede, che in molti casi è inferiore a quella italiana aumentando di conseguenza il netto nel cedolino.

Leggi anche “Pensioni 2019: tutte le strade per l’uscita da lavoro nel nuovo anno”

Pensione e trasferimento all’estero: quali non sono trasferibili

Secondo i Regolamenti comunitari, esistono alcune prestazioni pensionistiche inesportabili negli Stati membri dell’Unione europea. Queste prestazioni devono essere erogate solo nello Stato membro in cui la persona interessata risiede e in base ai criteri stabiliti dalla legislazione di tale Stato.

Per l’Italia sono inesportabili le seguenti prestazioni:

  • pensioni sociali ai cittadini senza risorse;
  • pensioni, assegni e indennità ai mutilati e invalidi civili;
  • pensioni e indennità ai sordomuti;
  • pensioni e indennità ai ciechi civili;
  • integrazione della pensione minima;
  • integrazione dell’assegno d’invalidità;
  • assegno sociale;
  • maggiorazione sociale.

Il trasferimento all’estero di chi riceve una di queste prestazioni causa la perdita del diritto alla stessa.

Pensione e trasferimento all’estero: accertamento esistenza in vita

Per i pensionati che ricevono una pensione italiana all’estero, vi è anche l’obbligo di comunicare annualmente all’INPS, per mezzo di Citibank N.A., l’accertamento dell’esistenza in vita al fine di assicurare la regolarità dei pagamenti.

Il sistema di accertamento è basato sulla richiesta di attestazione del pensionato facendo riferimento anche a “testimoni accettabili” e sulla localizzazione di una o più rate di pensione presso sportelli di un operatore locale (“partner di appoggio”) per la riscossione da parte del pensionato.

La verifica avviene in due fasi:

  1. la prima fase, avviata ad ottobre 2018, terminerà a marzo 2019 e riguarderà i trattamenti pensionistici erogati a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Al tal fine, i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019;
  2. la seconda fase, che si svolgerà da febbraio a luglio 2019, riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, gli Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Al riguardo, i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro i primi giorni di giugno 2019. In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2019.

 



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21 COMMENTI

  1. Una domanda: un pensionato che si trasferisce all’estero può continuare a farsi erogare la pensione sul suo conto in Italia? (gestisco tutto con l’online banking)
    Grazie e cordiali saluti

    • Salve Rino, se vive in un Paese estero per più di 183 giorni all’anno, deve richiedere la residenza fiscale estera. In tal caso, deve chiedere il trasferimento della Sua pensione. Saluti

  2. Buongiorno,sono pensionato INPS iscritto all’AIRE. Sto facendo le pratiche per chiedere all’INPS la defiscalizzazione della pensione. Oltre alla pensione ricevo anche una rendita vitalizia erogata da un’assicurazione La rendita deriva dai versamenti che ho fatto, durante la vita lavorativa, ad un fondo interno aziendale. Quando sono andato in pensione il montante è stato girato ad una assicurazione che mi eroga la rendita. La domanda è questa: questa rendita può essere considerata come remunerazione analoga alla pensione e quindi essere anche questa defiscalizzata? La mia convenzione dice “pensioni e altre remunerazioni analoghe sono imponibili soltanto nello Stato contraente di cui è residente il beneficiario della pensione”

    • Salve Giorgio, se trattasi di una pensione complementare, quindi integrativa, l’importo può essere considerato analogo alla pensione. Pertanto è possibile chiedere la defiscalizzazione. Saluti.

  3. Buongiorno sono un pensionato ex lavoratore autonomo (agente di commercio ) iscritto all’aire residenza in Thailandia dal novembre 2018 con tanto di dichiarazione del mio comune in Italia.
    Ho presentato tutta la documentazione all’INPS di Genova per la detassazione della mie pensioni INPS ed ENASARCO ( residenza tasse pagate in Thailandia ecc ecc ) ma suddetta INPS mi dice che non ho diritto alla detassazione in quanto la mia pensione INPS deriva da lavoro autonomo? Possibile???

    • Salve Giovanni, se ha versato i contributi all’INPS alla gestione speciale degli esercenti attività commerciali, in qualità di lavoratore commerciante, ha diritto a ricevere la pensione in qualsiasi Paese e godere del maccanismo della “non doppia imposizione” se tra l’Italia e il Paese estero vige l’accordo, come nel caso di specie. Saluti

  4. Buongiorno, risiedo in Spagna da 8 mesi e sono iscritto AIRE.
    Ricevo già da 6 mesi la pensione tramite la citibank.
    È pensione ex ipost posso averla al lordo? Mi risulta che ultimamente la concedono (tramite avvocato) anche perché Poste non è più Statale da 23 anni. Grazie

  5. Salve. Sono un dipendente statale che il prossimo anno andrà in pensione per limiti di età e vorrei subito trasferirmi in Tunisia sulla carta ma anche di fatto. Domanda: oltre la pensione, è possibile ricevere la liquidazione in Tunisia tassata col regime fiscale più favorevole? Grazie.

    • Buongiorno Salvatore,
      si ritiene che il TFR è tassato in Italia perché è di competenza degli anni fiscali pregressi. Vale l’articolo 23 23, c. 2, lett. a), Tuir il quale prevede, la tassazione in Italia del TFR erogato da un sostituto italiano, anche se corrisposto ad un soggetto fiscalmente non residente in Italia. In ogni caso la modalità di tassazione resta quella della tassazione separata sancita dall’art. 17, Tuir.

      La disciplina prevista per il TFR come anche confermato dall’Agenzia delle Entrate, porta a ritenere che lo stesso abbia sostanzialmente natura di retribuzione, seppur differita, e di conseguenza il TFR maturato nel periodo di lavoro svolto in Italia va tassato in Italia.

  6. io e mia moglie prendiamo la pensione INPS e ci siamo trasferiti in usa come posso fare per accreditare le due pensioni in usa

    • Buongiorno Maurizio, questa la risposta dell’autore:
      Per il pagamento della pensione all’estero l’Inps si avvale dal 1° febbraio 2012 da Citibank, attuale fornitore del servizio di pagamento all’estero, in 164 Paesi.
      I pensionati residenti all’estero possono chiedere il pagamento:
      · nel paese estero di residenza, con accredito su conto corrente bancario o allo sportello. Se le condizioni locali non consentano alcuna delle modalità di pagamento indicate, l’INPS può autorizzare la banca all’emissione e spedizione di un assegno di deposito non trasferibile (modalità questa eccezionale);
      · in un paese estero diverso da quello di residenza, tramite accredito su conto corrente bancario;
      · in Italia, con accredito su conto corrente bancario o allo sportello tramite delegato.
      Si deve aprire un conto corrente presso qualunque sportello bancario localizzato sia all’estero e comunicarne (telematicamente) i dati per l’accredito alla sede INPS che gestisce la sua pensione e alla banca che gestisce i pagamenti, al fine di avere l’accredito delle mensilità.

      Se viene richiesto di effettuare il pagamento in un paese aderente all’Area SEPA (Area unica dei pagamenti in euro), devono essere resi noti i codici IBAN e BIC del conto corrente.
      Per i pagamenti che devono essere effettuati al di fuori dell’area SEPA (quindi USA), devono essere comunicate le coordinate bancarie complete in uso nel paese interessato.
      Il conto corrente può essere cointestato. In tal caso, dev’essere deve essere prodotta a Citibank una dichiarazione di responsabilità con cui il cointestatario diverso dal pensionato, che si obbliga alla restituzione delle rate di pensione che dovessero eventualmente essere accreditate sul conto corrente dopo il decesso del pensionato.
      In seguito alla ricezione dell`istruzione da INPS, Citibank effettuerà il pagamento per l’esatto importo indicato dall’ente pensionistico. Qualora il pagamento della pensione avvenga in valuta locale, i tassi di cambio applicati saranno consultabili sul sito web Citibank/INPS.
      Per le informazioni riguardo l`importo della pensione ricevuta, bisogna contattare la sede Inps che gestisce la pensione. La banca incaricata del servizio di pagamento delle pensioni all’estero effettua ogni anno l’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che ricevono il pagamento al di fuori del territorio nazionale.

  7. ho una pensione di invalidita civile e sono residente in italia,per problemi di famiglia devo recarmi allestero.
    quanti giorni posso stare senza spostare la residenza.
    grazie per una vostra risposta.

    • Salve Angelo, un soggetto è considerato residente in un Paese estero se vi trascorre più della metà dell’anno, ossia più di 183 giorni all’anno. Se si trasferisce per un numero di giorni inferiore, non dovrebbe avere problemi circa l’erogazione della pensione di invalidità. Saluti.

  8. Salve, a marzo mi trasferisco dal Portogallo, in Tunisia, (sono iscritto A.I.R.E. ) ; la pensione lorda verrà bloccata in attesa di presentare/ottenere residenza in Tunisia?
    grazie
    M.Spina

  9. sono un pensionato INPS da circa 10 anni. Nella pensione mensile, in un unico cedolino, ricevo anche un rendita vitalizia da parte dell’INAIL (rendita dovuta a seguito di infortunio). Se volessi trasferirmi all’estero, ricevo lo stesso trattamento?
    Grazie

  10. Salve, ho intenzione di trasferirimi all’estero (Tunisia) una volta in pensione con quota 100. Essendo io unito civilmente in Itala, Le chiedo: potrò fare residenza e soggiorno in quel paese da solo per avere agevolazioni fiscali su mia pensione? Considerato che mi trasferirei da solo in quanto il mio compagno lavorerà ancora in Italia e mi raggiungerebbe periodicamente.
    Aspetto risposta. Grazie

    • Buongiorno Nicola,
      in caso di percezione della pensione italiana, e successivo trasferimento all’estero, lei godrà in tutto e per tutto della legislazione sociale del Paese di erogazione dei trattamenti pensionistici, ossia l’Italia.

  11. Una domanda avrei anche io. Mia mamma cittadina romena sposata e poi vedova con una pensione dal marito com’è mai non la può trasferire a Romania se lei non vive più in Italia. Cosa si deve fare? Grazie se mi date una risposta.

  12. Buongiorno:
    Sono pensionato italiano di 70 anni, sono residente in Guatemala, regolarmente iscritto all’AIRE. Attualmente ricevo la pensione INPS in un conto di una banca italiana e precisamente la BNL. Tale banca, per mia richiesta, invia mensilmente una parte della pensione in una banca qua’ in Guatemala su un mio conto corrente. Vorrei poter eseguire la trasferenza diretta da INPS al conto della banca qua in Guatemala. A tale proposito ho trovato anche un patronato locale che mi farebbe tutte le dovute pratiche, Ma la banca qua in Guatemala mi dice che non puo’ ricevere una trasferenza direttamente dall’INPS perche’ non ci sono dei rapporti diretti con il governo italiano e che obbligatoriamente devo passare attraverso una banca italiana, come e’ attualmente in atto. Domanda: E’ vero cio’? Perche’ a me mi suona alquanto male.
    Gradirei una Vostra sollecita risposta.
    Ringrazio per la cortese attenzione ed in attesa porgo: Cordiali saluti.

  13. Mi trovo nelle stesse condizioni
    scusi per il disturbo premetto che: sono Italiano di anni 67 e possiedo la mia pensione inps a luglio mi trasferisco definitamente in Romania ed sono sposato in Italia con una rumena dal 2012 ed ho questi requisiti.
    1) possiedo la residenza in Romania
    2) o aperto un conto in banca Romania
    3) possiedo un appartamento sempre in Romania
    prima di trasferirmi vado all’inps per il trasferimento della pensione in Romania
    una volta trasferito vado al consolato italiano per iscrivermi all’AIRE
    Domanda: come posso fare per non avere la doppia tassazione? in italia non possiedo nulla attualmente pago l’affitto dell’appartamento ed una volta trasferito come mi devo comportare per la sanità
    gradirei una risposta GRAZIE

  14. scusi per il disturbo premetto che: sono Italiano di anni 67 e possiedo la mia pensione inps a luglio mi trasferisco definitamente in Romania ed sono sposato in Italia con una rumena dal 2012 ed ho questi requisiti.
    1) possiedo la residenza in Romania
    2) o aperto un conto in banca Romania
    3) possiedo un appartamento sempre in Romania
    prima di trasferirmi vado all’inps per il trasferimento della pensione in Romania
    una volta trasferito vado al consolato italiano per iscrivermi all’AIRE
    Domanda: come posso fare per non avere la doppia tassazione? in italia non possiedo nulla attualmente pago l’affitto dell’appartamento ed una volta trasferito come mi devo comportare per la sanità
    gradirei una risposta GRAZIE

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