permessi legge 104

Il Lavoratore che usufruisce dei permessi della legge 104 matura le giornate di ferie anche nei giorni di permesso, ha diritto a ricevere al 100% gli incentivi di produzione, ma “per ragioni effettive e urgenti” può essere trasferito dal datore di lavoro. Queste le novità contenute in alcune recenti sentenze della Corte di Cassazione. Analizziamo punto per punto cosa cambia per i lavoratori che assistono i familiari disabili.

Il dipendente matura le ferie anche nei giorni di permesso

Con una recente ordinanza i giudici della Suprema Corte hanno confermato che il dipendente che usufruisce dei giorni di permesso della legge 104, matura le ferie anche nei giorni di permesso quando non è presente in azienda. Nell’ordinanza n. 14187/2017 si legge infatti che “il diritto alle ferie assicurato dall’art. 36, u.c. garantisce il ristoro delle energie a fronte della prestazione lavorativa svolta, e che tale ristoro si rende nei fatti necessario anche a fronte dell’assistenza ad un invalido, che comporta un aggravio in termini di dispendio di risorse fisiche e psichiche”.

Incentivi di produzione al 100% per il lavoratore e calcolo dello stipendio

Stessa linea vale per gli incentivi di produzione che, per i giudici “previa valutazione e verifica dei risultati conseguiti” non sono limitati al numero delle ore o dei giorni effettivamente lavorati e quindi vanno corrisposti interamente al dipendente che usufruisce dei permessi per assistere il familiare disabile (sentenza n. 20684/2016).
Sul calcolo della retribuzione ricordiamo che i giudici della Suprema Corte hanno precisato che ai fini della tredicesima mensilità o della gratifica natalizia, questo può essere ridotto se si accumula con il congedo parentale ordinario e con il congedo per malattia del figlio, congedi che prevedono una sospensione dell’attività lavorativa, il primo, e un’indennità inferiore rispetto alla legge 104, il secondo.

Il lavoratore può essere trasferito per comprovata esigenza aziendale

Con la sentenza n. 12729 del 29 maggio scorso la Cassazione ha stabilito che per ragioni aziendali effettive e urgenti il lavoratore, che gode dei permessi della legge 104, può essere trasferito in un altro luogo di lavoro. I giudici hanno respinto il ricorso di una lavoratrice che contestava il trasferimento disposto dal datore di lavoro, perchè tale trasferimento era conseguente alla soppressione del suo posto di lavoro.
Citando la sentenza  n. 23579/2012 i giudici hanno sottolineato che “il trasferimento del lavoratore è vietato anche quando la disabilità del familiare, che egli assiste, non si configuri come grave, a meno che il datore di lavoro, a fronte della natura e del grado di infermità psico-fisica di quello, provi la sussistenza di esigenze aziendali effettive e urgenti, insuscettibili di essere altrimenti soddisfatte”.

Per approfondire consulta il nostro Speciale Legge 104

Applicare la legge 104/1992

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Marta Bregolato, 2015, Maggioli Editore

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6 COMMENTI

  1. Personalmente non ho mai usufruito della legge.
    Adesso,nonostante amputazione Atto inf.
    Proteizzato mi hanno levato Invalidità
    Civile .
    Lasciandomi i limiti lavorativi prcedenti.
    Quindi non devo lavorare e non prendere pensione e vantaggi.
    Ora cosa faccio??

    Grazie buona serata…

  2. Buon Pomeriggio, voglio far presente una “ingiustizia ” che secondo un mio parere si sta perpetrando ai danni di molti lavoratori che sono nelle mie stesse condizioni…sono un lavoratore precoce (prima dei 18 anni con circa 15 mesi di contributi) da circa 2 anni e mezzo, convive ed assisto la mia unica sorella invalida al 100% con connotazione di gravità, rimasta orfana (entrambi) dei genitori..io sono dipendente Comunale con circa 38 anni di servizio ho 58 anni , invalido per servizio con Tab. A/7^ misura Massima pensione privilegiata…Quindi potrei rientrare in quella categoria di Lavoratori Precoci, con familiare convivente a carico invalido al 100% , ho provato a richiedere la sussistenza del requisito….e con mio somma sorpresa ho constatato che la mia unica sorella convivente invalida al 100% con legge 104 connotazione di gravità non figura nei parenti di 1° grado, per cui non posso ottenere il requisito della pensione anticipata…Possibile che non si è previsto nella fattispecie la possibilità di rientrare nel contesto??? Quindi l assistenza ad una sorella invalida al 100% con connotazione di gravità convivente in quanto rimasta Orfana di entrambi i genitori, viene sistematicamente IGNORATA DALLO STATO ITALIANO..E chi si sarebbe preso cura di Lei se non Io unico fratello esistente?? Purtroppo io credo che questa sia una profonda ingiustizia…SE QUALCUNO PUÒ DARMI “lumi” MI FACCIA SAPERE IN MERITO…GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE LO FARANNO…

  3. Ci vorrebbero più controlli perché sono troppo i furbi che ne approfittano, poi ci va di mezzo chi veramente ne ha bisogno

  4. Ci vorrebbe più controlli perché sono troppo i furbi che ne approfittano, poi ci va di mezzo chi veramente ne ha bisogno

  5. Sono invalida civile al 100/100 da + di 20 anni adesso c’è Anche laccompagnamento e legge 104 ; è possibile che mio marito ; adesso in cassa integrazione, Non può avere la pensione anticipata a 61 anni? È devo sempre chiedere aiuto ad altri o a lui permessi oltre la 104?

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