dl enti locali

Il Decreto Enti locali, che contiene misure finanziarie urgenti per gli enti locali e il territorio, già approvato dalla Camera, è ora definitivo con l’approvazione del Senato, avendo incassato 165 sì, 96 no e nessun astenuto.

Consulta il testo del dl enti locali approvato al senato

Le nuove norme che valgono per tutti i Comuni

Il decreto contiene norme che valgono per tutti i Comuni, come le norme sul Fondo di solidarietà comunale, e misure per singoli comuni o Regioni (ad esempio L’Aquila, la Sicilia).

Approfondisci con il seguente volume

Testo Unico degli Enti Locali commentato

Testo Unico degli Enti Locali commentato

Riccardo Carpino, 2016, Maggioli Editore

Il volume − aggiornato al D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97 (Traspa- renza), al D.Lgs. 20 giugno 2016, n. 116 (Licenziamento disci- plinare), al D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 126 (SCIA) e al D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 127 (Conferenza di servizi) − offre una lettura coordinata del Testo Unico...



Le ultime novità approvate

Tra le misure che hanno avuto il via libera nelle ultime ore in Commissione Bilancio vi sono:

– la riapertura della rateizzazione per i debitori verso Equitalia;

– la proroga delle concessioni balneari fino al 2020;

– il fondo da 10 milioni per avviare un piano di interventi a sostegno del grano italiano, colpito da un crollo dei prezzi;

– la sospensione degli aumenti delle addizionali d’imbarco, pari a 2,5 euro, per i passeggeri degli aerei.

– lo stanziamento di 10 milioni per le vittime e i feriti dello scontro tra treni in Puglia;

– la possibilità di nuove assunzioni negli asili nido anche per i Comuni che hanno sforato il patto di stabilità interno nel 2015;

Ulteriore emendamento approvato è quello volto ad aiutare i Comuni che devono accogliere gli immigrati minorenni non accompagnati e per quanto concerne le città metropolitane e le province, il decreto stanzia 48 milioni per le funzioni fondamentali e 100 milioni per la manutenzione delle strade.

E’ stata, inoltre, cancellata la sanzione economica prevista per chi non ha rispettato il patto di stabilità interno nel 2015.

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