Il testo della legge di Stabilità 2016 (VAI AL TESTO), ora all’esame in Senato, conferma che il Canone Rai si dovrà pagare esclusivamente sulle abitazioni principali, ridotto a 100 euro nel 2016 (da 114 euro) e a 95 euro nel 2017. Si stanno ancora definendo le modalità di riscossione, prevedendo il testo un decreto da parte del Ministero dello Sviluppo, da presentare entro 45 giorni dall’entrata in vigore della manovra di Stabilità, contenente tutti i dettagli.

Come appreso dalla Relazione tecnica, il suddetto decreto dovrà stabilire “i termini e le modalità per il riversamento all’erario dei canoni incassati dalle aziende di distribuzione dell’energia elettrica”, anche eventualmente attraverso un unico soggetto da specificare nello stesso decreto, fissando altresì i termini “per la rateizzazione del Canone”.

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Tutte le autorizzazioni, accordate dai titolari di utenza elettrica, all’addebito diretto sul conto corrente bancario o postale o su altri sistemi di pagamento allo scopo di rendere più semplice l’iter di corresponsione del Canone, vengono allargate anche al pagamento dell’abbonamento televisivo. Lo stesso principio si estende anche a quelle autorizzazioni che sono già state accordate al momento dell’entrata in vigore della legge di Stabilità, lasciando comunque aperta la possibilità di revoca dell’autorizzazione da parte dell’utente che viene confermata.

Spetterà, infatti, all’utente segnalare la richiesta di esenzione dal versamento del Canone comunicando direttamente all’Agenzia delle Entrate la non sussistenza della fruizione del televisore. A partire dal prossimo anno, il Canone dell’abbonamento televisivo verrà addebitato sulla prima fattura corrispondente alla fornitura di energia elettrica consecutiva alla scadenza del pagamento del Canone.

Sono stati, invece, confutati i dubbi sorti nei giorni scorsi che ipotizzavano l’eventuale distacco dell’energia elettrica in caso di inadempimento del pagamento o morosità. Il gestore del servizio di fornitura di energia elettrica, infatti, qualora intervenissero le situazioni di cui sopra, sarà tenuto a comunicarle, ogni due mesi, all’Agenzia delle Entrate a cui si demanda il compito di far partire i procedimenti per il recupero.

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Le disposizioni già in vigore invece rimangono valide per il versamento e la riscossione del Canone da parte di tutti gli esercizi commerciali. Dal 2016 al 2018, inoltre, viene stabilito come tutte le maggiori entrate versate a titolo di Canone Rai, rispetto agli importi già iscritti al medesimo titolo nel bilancio di previsione per  il prossimo anno, confluiscano direttamente nelle casse del Fisco per rimpinguare il fondo per la contrazione della pressione fiscale.

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8 COMMENTI

  1. Due contatori enel nella stessa casa uno intestato al marito e uno alla moglie chi paga il canone tv?????

  2. Il Canone RAI di 100Euro dal 2016 e 95 dal 2017,pagandoli a rate mensili,o bimestrali,sono netti o c’è la fregatura dell’IVA?,Prima il canone costava 113 e basta, con l’IVA sarebbe più caro di prima,sarebbe un fregatura,ne giusta ne logica.

  3. Finalmente un po di giustizia, per tanti furbi che si vantavano di non aver mai pagato il canone, è arrivato il momento anche per loro contribuire ad una tassa che ho pagato per tanti lunghi anni. Giustizia è fatta grazie

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