E’ di ieri pomeriggio il via libera del Consiglio dei Ministri alla tanto attesa manovra di Stabilità 2016.

LEGGI ANCHE:  Legge di Stabilità 2016 approvata: ecco tutte le novità che contiene

Tante le aree d’intervento toccate, sul fronte pensioni tuttavia alcuni capitoli rimangono aperti. E’ stata confermata, come ampiamente anticipato, la settima (ed ultima) salvaguardia per il contingente dei 26mila esodati rimasti privi di tutele.


LEGGI ANCHE: Pensioni: ultime novità su salvaguardia esodati, opzione donna, flessibilità

Ha trovato sede in Stabilità anche la norma che consente di usufruire della cosiddetta Opzione Donna alla categoria delle lavoratrici che raggiungono la maturazione dei requisiti entro il 31 dicembre, diversamente dall’interpretazione fornita dall’Inps, fino ad ora applicata, che prevedeva di  maturare i requisiti alla decorrenza della pensione a fine 2015.

Anche sul fronte flessibilità, dopo il fermo rinvio annunciato da Renzi nei giorni scorsi, si apre uno spiraglio. La pressante esigenza, avanzata da parte del fronte sindacale in primis, di modificare, intervenendo strutturalmente, la Riforma Fornero del 2011 ha fatto sì che la manovra di bilancio 2016 includa anche una flessibilità parziale.

Le risorse a disposizione non sono sufficienti, pare, per un intervento completo per cui la soluzione trovata dall’Esecutivo è una sorta di compromesso, un anticipo di flessibilità in uscita. Si tratta della possibilità di poter optare per un part-time volontario ed agevolato, per un massimo di 3 anni a partire dai 63 di età, dietro al versamento della contribuzione piena da parte del datore di lavoro all’Inps.

LEGGI ANCHE:  Pensioni: flessibilità parziale nella legge di Stabilità 2016

In questo modo l’onere che si valuta a carico dello Stato ammonterebbe a circa 100 mln di euro. In maniera molto simile al “Decreto ammortizzatori sociali in costanza di rapporto” contenuto nel Jobs Act, viene anticipata una quota della pensione in cambio della trasformazione contrattuale nella forma del part-time, per gli ultimi due anni di lavoro in quelle aziende che stipulano i contratti di solidarietà espansiva.


CONDIVIDI
Articolo precedenteDroghe e alcool alla guida, effetti e sanzioni
Articolo successivoLegge di Stabilità 2016: tutto sul pacchetto fiscale che riduce le tasse

2 COMMENTI

  1. Ho 62 anni trentacinque di contributi, potevo farci un pensierino ma penso ai quattro figli che ho a casa , senza lavoro pur àvendo conseguito la laurea con il massimo dei voti tre su quattro lo sa il caro Renzi che mi dicono che li ho illusi, infatti anziché studiare potevano partecipare al grande fratello , ad amici magari facevano carriera questa è l’immagine della società che ci rappresenta. Non esiste merito ma raccomandazioni.

  2. Con il part time noi “lavoratori” riceveremmo la metà dello stipendio: ma chi ce la fa? Forse queste proposte non tengono conto (ma non sanno fare i conti?) di quella miseria che prendiamo! Forse pensano al loro di compenso (non dico stipendio perchè poi hanno tante altre voci nelle entrate e non hanno spese!)
    Evitate di PRENDERCI IN GIRO!!
    Buon anno scolastico a tutti noi!

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here