Secondo quali modalità si svolgeranno gli esuberi della pubblica amministrazione, dopo la cura della spending review e, soprattutto, l’ultimo decreto sui precari? Far quadrare la riforma Fornero con le esigenze di riordino della PA è certamente un’impresa complicata, vediamo, allora quali sono le principali disposizioni che il governo ha inserito nell’ultimo testo dedicato all’universo del settore pubblico.

In primis, ormai vige la certezza assoluta che, al raggiungimento dei 65 anni anagrafici, debba scattare, per il dipendente, l’uscita dal lavoro automatica. La previsione è contenuta all’articolo 2 del decreto “Disposizioni in tema di accesso nelle pubbliche amministrazioni, di assorbimento delle eccedenze e potenziamento della revisione della spesa anche in materia di personale” e precisamente al comma 4 laddove si introduce il principio secondo cui il conseguimento da parte di un lavoratore dipendente delle pubbliche amministrazioni di un qualsiasi diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011 comporta obbligatoriamente l’applicazione del regime di accesso e delle decorrenze previgente”.

Decade così il pronunciamento del Tar, secondo cui gli unici dipendenti della pubblica amministrazione che avrebbero potuto accedere alla pensione secondo i vecchi schemi pre Fornero, fossero solo quelli con alle spalle almeno 40 anni di contributi. Oltre a ciò, il tribunale amministrativo aveva anche sancito la possibilità per il dipendente di restare in servizio fino a 66 anni, ossia susseguente all’innalzamento previsto dal 2012.


Ci sono, poi, altre fattispecie che prevedono la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro, in particolare per chi, al momento del raggiungimento del 40esimo anno di contributi, potrà ricorrere allo scioglimento unilaterale del rapporto lavorativo, sempre che il soggetto in questione abbia previsto questa via d’uscita.

Riguardo, invece, la famosa quota 96, che vede interessate diverse categorie, in particolare afferenti al mondo della scuola, viene introdotto il criterio secondo cui i 60 anni di età e i 35 di contributi – accoppiata classica che consente il riconoscimento della quota – permettano la conclusione del rapporto entro i termini in cui la cifra contributiva può essere perfezionata.

Vi sono, infine, le donne nate prima del 1950 con almeno 20 anni di contributi, che potranno accedere alla pensione non appena avranno spento le 65 candeline.

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18 COMMENTI

  1. ho 51 anni . a dicembre 2017 sono 38 anni di contributi ,,,7 anni dipendente e 31 autonomo. con grave infarto .quando posso andare in pensione? distinti saluti.

  2. ho 51 anni . a dicembre 2017 38 anni di contributi…divisi tra dipendente e autonomo. ho avuto un grave infarto. quando posso andare in pensione? distinti saluti.

  3. sono un ex dipendente pubblico andato in pensione il 30/06/2014 all’età di 62 anni 4 mesi ed 11 giorni e con 41 anni di contributi. L’INPS mi riferisce che il mio diritto al TFR matura il 01/07/2017. E’ vero quanto mi viene detto.

  4. Ho 55 anni, inizio attività lavorativa 1979, ho 23 anni contributi INPS di cui 22 circa usurante (piattaforme petrolifere), dal 1995 sistema misto, invalido del lavoro 43% invalido civile al 67% legge 104 personale, non grave titolare di A.O.I. P/o Inps 440 euro netti. Attualmente dipendente della scuola (ex INPDAP) con 13 anni 6 mesi e 1 giorno in qualità di Collaboratore Scolastico con funzione di Custode notturno (turnando tra colleghi) con orari (dalle 18.00 alle 8.24 del giorno successivo) per due volte a settimana per circa 5 -6 notti mensili per tutto il periodo legato alla didattica cumulando circa 50- 55 notti annui. DOMANDE………………………………………………………………………………………………………………………….. 1) per una pensione definitiva e urgente
    2)per cumulo AOI
    3)procedure come e a chi rivolgersi (Enti,Patronati, Esperti o Avvocati ) per consiglio
    4)tipologie di remunerazioni consone (che permette vivere) senza pretese
    5) per altro attendo V/s suggerimento
    6) istruitemi in merito in modo chiaro ed onesto che mi faccia finalmente luce

    Ben chè possa sembrare poco ortodosso chiedere simili informazioni, purtroppo sono arrivato alla frutta il mio stato psicofisico non mi consente più sopportare impegni lavorativi ed intrighi burocratici e le commissioni sanitarie non lo comprendono.

    nel ringraziarvi porgo distinti ossequi

  5. Sono una dipendente della pubblica istruzione , sono nata il 28/09/1949 e 37 e due mesi di servizio al 31 / 08 / 2015 vorrei sapere potro’ andare in pensione.
    grazie

  6. Sono esodata dal maggio 2011 vorrei sapere quando sarei dovuta andare in pensione se non ci fosse stata la riforma Fornero ho 35 anni di contributi e 59 anni,
    Grazie

  7. sono un dipendente pubblico ho 63 anni e 37 di servizio vorrei sapere se ci sono novita’ e quando potro’ andare in pensione.

  8. Sono nata nel 1950 dipendente pubblico dell’ente locale ad ottobre 2013 ho maturato 35 anni di servizio l’ufficio stipendi del mio ente mi dice che posso andare in pensione solo al compimento dei 65 anni ti chiedo cortesemente di sapere con certezza se oggi posso fare domanda di pensione grazie

  9. Impiegato presso il MEF – RGS, nato il 02/02/1953

    Ho ricevuto, a richiesta, il prospetto indicante la mia anzianità di servizio (è una ricostruzione di periodi INPS, artigiano, FF.SS. con relativa maggiorazione di 1/10 e MEF-RGS) ed alla data del 31/12/2013 compirò 41 anni, 2 mesi e 24 giorni di periodi contributivi utili a pensione.
    Quando potrò andare in pensione anticipata? Ci sono penalizzazioni?
    Grazie.

  10. ho quasi 62 anni e lavoro come operaio presso il ministero della difesa da 36 anni quando andro in pensione ?

  11. o 49 anni. 2 anni fa ho avuto un infarto acuto. e o 30 anni di contributi quando potro andare in pensione. visto che non mi lasciano lavorare

  12. Nessun commento. Tuttavia vorrei sapere quando potro’ andare in pensione, se possibile.
    Ho 65 anni di eta’ al 13.02.2014 e avro’ 28 anni di servizio come docente nella scuola sec. di secondo grado al 31.08.2014.Potrei anche sapere, anche approssimativamente, a quanto ammontera’la mia pensione? Infiniti ringraziamenti
    Luciano Musella

  13. Sono un assistente amministrativo della provincia di foggia con 61 anni e 5 mesi di età e 40 anni e 3 mesi di contributi al 31/08/2014, avrò la possibilità di uscire anticipatamente dal lavoro con con lo scioglimento unilaterale del rapporto lavorativo come da art.2 del decreto “Disposizioni in tema di accesso nelle pubbliche amministrazioni”.
    Cosa vuol dire sempre che il soggetto in questione abbia previsto questa via d’uscita.

  14. nel 2014 avrò 59 anni di età e quasi 42 anni di contributi da lavoro e figurativi posso andare in pensione lavoro nel pa. scuola come col. scol.

  15. Sono un dipendente del Comune di Torino. Ad oggi ho 41 anni di contributi e 59 anni d’età.
    Vorrei sapere se noi dipendenti comunali rientriamo nella fattispecie contemplata nell’articolo. Grazie per la risposta.

  16. Anche questa volta non riuscirò ad andare in pensione.
    Ho 57 anni compiuti e 36 anni di contributi al 31 dicembre 2013(quota 93).
    L’aver iniziato presto a lavorare non mi ha premiato.
    Per la pensione non mi basterà più nemmeno arrivare ai 40 anni di contributi e 61 di età ma, dovrò aspettare la fine del 2019 con 63 anni e 7 mesi di età e 42 di contributi (quota 105) forse !!

    Pazienza, basta che ci sia la salute.

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