Mentre in questi giorni si continua a discutere della possibile terza – e definitiva – condanna di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, un’altra questione sempre inerente il destino politico del Cavaliere è ancora più urgente. Si tratta, come noto, della supposta ineleggibilità dell’ex premier, rilanciata dal MoVimento 5 Stelle alla Giunta per le elezioni del Senato, che dovrebbe pronunciarsi sull’argomento nei prossimi giorni.

Per l’esito della votazione, siccome i grillini non possono godere della maggioranza all’interno dell’organismo che valuta la legittimità delle elezioni dopo l’ultima consultazione di febbraio, è risaputo come risulterà decisiva la posizione che assumerà il Partito democratico. E, in proposito, nelle ultime ore si sono avvicendate le voci più differenti sul’argomento, al punto che i due capigruppo a Camera e Senato, Speranza e Zanda, hanno sostenuto due tesi diametralmente opposte.

Ma è tutto come sembra? In realtà, dal 20 giugno è presente in Parlamento una proposta che sembra chiarire la posizione del Pd sul tema della presunta incandidabilità di Silvio Berlusconi: pare proprio che i democratici intendano salvare l’alleato di governo e di maggioranza, nell’era delle cosiddette “larghe intese”.


A dimostrazione che il partito di centrosinistra finirà per dare l’ennesimo paracadute all’avversario di tante battaglie elettorali, il ddl presentato proprio al Senato da alcuni onorevoli Pd, con esponenti di spicco come lo stesso capogruppo Zanda, o anche Mucchetti Chiti, Gotor e Migliavacca: una modifica che renderebbe l’ineleggibilità come “incompatibilità”.

Ma vediamo di cosa si tratta: la legge che dichiarerebbe Berlusconi ineleggibile è la 361 del 1957, in base alla quale qualsiasi concessionario di un bene pubblico – quale è, appunto, la frequenza televisiva – non possa essere eletto in Parlamento. Un punto sul quale anche la rivista MicroMega nei mesi scorsi ha lanciato una fortunata petizione, che ha raccolto oltre 250mila adesioni in rete.

Così, ora, a pochi giorni dal voto decisivo, ecco il salvagente del Pd al “nemico” Berlusconi: la nuova formulazione della legge non porterebbe alla decadenza automatica del seggio del parlamentare ineleggibile, lasciando l’interessato nella condizione di decidere se optare per il bene pubblico o per il seggio parlamentare. Inoltre, viene consentito al soggetto finito nel mirino della Giunta di vendere il controllo di un’azienda coinvolta nello sfruttamento del bene pubblico entro il limite massimo di un anno. Una mossa che, dopo la concessione di chiusura del Parlamento per un pomeriggio a seguito delle presisoni del Pdl, rende ancor più evidente la linea del Partito democratico nei riguardo dello “scomodo” avversario.

Vai al testo del ddl salva Berlusconi


CONDIVIDI
Articolo precedenteDecreto Lavoro, immigrati: sì alla sanatoria bis, ecco tutte le novità
Articolo successivoMercato Casa; adesso il miglior momento per comprare

5 COMMENTI

  1. QUANDO IL BENE FA MALE… SE E’ PUBBLICO
    Sarebbe il colmo che Berlusconi -dopo tutto quello che combinato- dovesse lasciare il Parlamento per il “peccato” probabilmente meno grave. Mi ricorda la storia di un certo Alfonso, personaggio USA degli anni ’30. De Ughis

  2. Mi domando com’è possibile sopportare tutto questo senza reagire?Ma che gente siamo,siamo arrabbiati con Berlusconi per tutte le sue furbizie per cautelare i bisogni personali, e abbiamo accettato in passivo gli scandali sia di Berlusconi che dei suio diretti collaboratori ( La Russa (un buffone )
    Verdini,Alfano(povero cretino) Gasparri (incoerente) Capezzoni ripetitivo e stupido (amico molto ” STRETTO ” di Pannella, Bondi il poeta del c…. che da ministro non fece niente di buono ma solo danni
    ma seppe spendere molti soldi in oggetti falsi ed altro e Scaiola ladro e imbroglione che ancora fa sentire la sua voce e tanti altri,
    E che dire di Bossi e la sua famiglia tutti ladri e Calderoni che con la sua legge elettorale ci ha tolto la possibilita di scegliere i nostri politici( non credo che era capace di fare una legge elettorale perchè e’ troppo stupido) .
    Il caro Maroni, quando era segretario Bossi era contro Berlusconi, adesso gli sta sotto come tutti gli altri .
    Se la legge del 30 marzo 1957 vietava che chi possedeva delle emittente televisive non poteva entrare in parlamento,perchè la SINISTRA ha permesso che il 1994 Berlusconi entrasse in politica.
    Perchè adesso il PD vuole fare un regalo a Berlusconi cambiando la legge sopra citata ?
    Berlusconi è presente in tutti gli imbrogli nazionali e internazionali .
    Come fanno i cittadini italiani ha non capire e accettare questa realtà ?
    Berlusconi in oltre 18 anni di potere ha pensato ai suoi interessi facendoci fare in tutto il
    mondo la figura di un popolo stupido e senza onore.
    Grillo ha ragione di volerli mandare tutti a casa .Mi chiedo perchè il M5 stelle non ha collaborato col PD,avrebbe evitato che Berlusconi entrasse nel governo e comandare come sta facendo.Anche Letta deve avere più di carattere e farsi rispettare diversamente meglio andare a votare ma con una nuova legge elettorale.
    Questa legge elettorale fa comodo sia al PDL che al Pd .
    Spero tanto che ci sarà una chiamata alle armi per pulire questa nostra bella Italia da tutte le mele marce, forse non siamo arrivati ancora nella melma.
    Sono un ex della destra con l’ arrivo di Berlusconi non ho più votato.
    Almirante ci lascio’ in mano Fini ed abbiamo fatti una triste fine.
    Sono pronto a sacrificarmi per il bene dell’ Italia.
    W l’ Italia !

  3. Che si sappia mai è capitato che una persona che è in via di giudizio sia di possibile elezione. La prassi di chi si dice serio, è quella di abbandonare per quel momento e ripresentarsi al seguito se non condannato.
    Qui sembra di stare a scuola nel paesello, dove il figlio di chi ha potere passa le classi anche se è un emerito somaro perché babbo punge. La situazione è identica. Che si vuole fare? Intascare la bustarella o agire per serietà?

    Il PD si è ovviamente schierato per la bustarella e non vuole capire che non deve essere sentenza politica ma di legge. Loro politici sono i meno indicati a pronunciarsi. Dire in giro che se cade Berlusconi cade il governo è una fesseria senza limiti visto che il governo c’era anche quando lui faceva il dancer e se cadesse non potrebbero dare la colpa a lui in quanto la situazione era disperata già prima, ma forse qualcuno non voleva capirlo e non lo accettava, o forse non era ancora stato colpito personalmente.

    Se poi vogliamo errare un po’ possiamo dire che fare il Presidente del Consiglio è un lavoro. Se uno che lavora si comporta in modo non corretto deve prendersi le proprie responsabilità.

  4. Un intero Parlamento, Senato e Presidenza della Repubblica formati quasi interamente da esponenti della P2, che lottano con ogni mezzo pur di salvare il loro gran maestro berlusconi, unico in grado di portare a compimento il loro progetto di “rinascita democratica”……parole usate dallo stesso licio gelli.
    Unici ad opporsi sono un granitico manipolo di giudici ancora fedeli alla Toga e al senso dello Stato, e naturalmente il Movimento 5 Stelle, ultima speranza per il Popolo prima della dittatura di stampo mafio-piduista che verrà.

  5. Ma i Carabinieri, le Guardie di Finanza cosa stanno a fare !? Non vedono quanti ladri mafiosi ci sono in parlamento, al Senato……A cosa servono solo che a fare MULTE AL POPOLINO !? Ma allora vengano sciolte……ma no non e’ possibile SAI QUANTI SOLDI RUBIAMO AL POPOLINO CON LE TASSE E MULTE VARIE …UN AFFARE MILIARDARIO TUTTI SOLDI CHE I NS LADRONI DI STATO SI PAPPANO NEL LORO PORTAFOGLIO!!!!Che paese se restavamo sotto l’Austria ora staremmo ad un livello di vita mille volte meglio!!!!
    MA CONFISCARE TUTTO IL PARIMONIO DEI POLITICI,DEGLI IMPRENDITORI COLLUSI CON LA MAFIA ,DEL VATICANO CHE SE MAGNA I SOLDI DELL 8 PER MILLE…..SAREBBE COSI SEMPLICE AVREMMO GIA RIPIANATO TUTTO IL DEBITO PUBBLICO!!!!

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here