Le prime proiezioni sullo spoglio in corso alle elezioni comunali di Roma confermano quella che era la sensazione iniziale, con i candidati di centrodestra e centrosinistra che dovrebbero contendersi la fascia tricolore al ballottaggio del prossimo 9 e 10 giugno 2013. Gianni Alemanno (centrodestra) e Ignazio Marino (Pd e alleati) guidano infatti la schiera di 19 candidati che si erano presentati alle urne per contendersi la guida del Campidoglio.

In particolare, nella proiezione svolta dall’Istituto Piepoli per la Rai, che copre però appena il 23,1% del campione selezionato, lo sfidante di centrosinistra Marino sarebbe in vantaggio con il 40,8%, contro il 31,2% del sindaco uscente Gianni Alemanno. Dietro di loro, come da pronostico, si trovano, ma ben staccati, sia il favorito del MoVimento 5 Stelle Marcello De Vito (12,8%) e l’outsider Alfio Marchini al 9,4%, sostenuto da tre liste civiche.

Va ricordato, comunque, che non solo si tratta di dati parziali, ma di una porzione ristretta del campione selezionato dall’istituto di ricerca. Il trend, comunque, comincia a delinearsi secondo quelle che erano le ultime indicazioni della vigilia, con Marino in vantaggio ma non in maniera sufficiente per essere eletto sindaco già oggi, che subisce il ritorno, seppur non travolgente, del sindaco uscente Gianni Alemanno, che comunque supererebbe il 30%.


Dunque, il 9 e 10 giugno a vedersela dovrebbero essere i due candidati di centrodestra e centrosinistra, con Pd e Pdl alleati in Parlamento nel governo delle larghe intese, ma avversari alle consultazioni locali, pur senza dare vita agli scontri senza esclusione di colpi degli anni passati.

Ma il dato che, più di ogni altro, dovrebbe far riflettere i vertici dei partiti politici è quello dell’affluenza, con il dato di Roma che è davvero clamoroso: solo il 53% appena degli aventi diritto si sono presentati alla cabina elettorale: sostanzialmente, un romano su due ha deciso di non scegliere il proprio sindaco.

Più generoso invece l’istituto Tecné che, per Sky, ha elaborato le sue proiezioni iniziali, portando Marino al 42%, contro il 28% di Alemanno. Marcello De Vito, invece, sarebbe al 12,8% e Alfio Marchini all’11,4%. La situazione, come si vede, è in continua evoluzione e ancora, tracciare stime definitive è ancora molto prematuro. Pare comunque sempre più accreditata l’ipotesi di un ballottaggio Alemanno-Marino.


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