Quando qualche giorno fa sono stati resi pubblici i risultati del Tfa riguardante la classe di concorso A036, filosofia, c’è stata una sollevazione popolare, e giustamente visto che è stato promosso solo il 3% degli studenti. I candidati hanno gridato allo scandalo, uniti nell’ironico coro  “Amafinio chi era costui?“, sostenevano l’astrusità e la difficoltà fuori, quasi (visto che qualcuno è stato promosso) da ogni umana possibilità. Effettivamente se si crea un bando di concorso che mette a disposizione di chi ci si iscrive 588 posti e, su oltre 4000 candidati, sono solo 141 quelli che vengono ritenuti “idonei”, parola che in questi giorni rischia di caricarsi di una tetra ironia, il segnale che qualcosa non abbia funzionato nella redazione del test, da parte della commissione di illuminati incaricata di redigere le domande, è palese.

Ad ogni modo se erroneamente si fosse pensato che il problema fosse solo dei filosofi ha avuto tristemente ragione chi, uscendo dal suddetto concorso aveva vaticinato “se erano impossibili le domande di filosofia, figuriamoci quelle di storia dove c’è un lasso temporale veramente enorme“. E così è stato, lo sanno bene i candidati che in data 25 luglio hanno sostenuto la prova di ammissione per le classi di concorso A043 e A050. Queste due classi, che contengono nozioni diverse, sono state accorpate (e già su questo ci sarebbe da discutere), ma tralasciando una burocrazia pressoché intoccabile in Italia interessiamoci di ciò che potrebbe realmente cambiare le cose.

Dell’astrusità fuori dal comune e della difficoltà delle domande del Tfa abbiamo già detto, quello che oggi interessa, soprattutto quelli che in questa prova ci hanno messo tutti i loro sforzi, coronamento di più o meno lunghe carriere universitarie e di vero e proprio insegnamento, è che sono emersi  dai candidati, sparsi per tutta Italia, report inquietanti che gettano le basi per richiedere l’annullamento della prova. Come funghi dopo la pioggia sono spuntate in rete testimonianze di irregolarità più o meno gravi, non solo dei partecipanti ma anche all’interno della prova stessa che ha fornito risposte ambigue e domande ancora di più se possibile.


Partendo dai dati oggettivi e inconfutabili è stato riscontrato che alla domanda “dove si trova il lago Eyre” la risposta corretta potesse essere Australia come Canada, perché se è vero che il predetto lago è il più famoso del continente dei canguri è altresì vero che ne esiste un omonimo e omografo, più piccolo, in Canada. Ora, poiché indicazioni di misura non erano presenti, secondo quale criterio si può ritenere una risposta più corretta dell’altra? Non si può semplicemente poiché corrette lo sono entrambe, ma capirete da voi che in un test a risposta multipla dove si ribadisce, ripetutamente, che la risposta corretta è una e una sola la cosa non funziona.

Sono state registrate, inoltre, delle imprecisioni troppo grossolane per essere presenti in un test così importante, dalla italianizzazione di Paralipomeni sopra la Batracomiomachia in Discorsi sopra la Batracomiomachia al ripristino del nome originale, Ulm, per la battaglia notoriamente conosciuta come Ulma sui libri di testo.Dunque con quale logica si italianizza una parola italiana e si restituisce alla lingua madre una parola da sempre italianizzata? Esiste anche una querelle sulla correttezza del titolo dell’opera “Il cardillo addolorato” ma non la menzioneremo perché non c’è omogeneità di opinioni in merito.

Considerati dunque gli ambiti oggettivi, come quelli sopraccitati, che sarebbero più che sufficienti per gridare, come nei giochi di carte “ a monte!“, sono emerse invece testimonianze di comportamenti illeciti che hanno fatto rizzare i capelli di chi ha tentato di affrontare il test contando solo sulle proprie forze. Secondo la testimonianza di Giovanni, candidato di Trento, dopo mezz’ora era possibile andare in bagno, cosa che a Bologna è avvenuta solo dopo un’ora, ma il punto è un altro; non si sarebbe proprio potuto andare in bagno, almeno non così presto. A Trento i candidati sembra fossero liberi di recarsi ai servizi sanitari in autonomia, a Bologna venivano “gentilmente” accompagnati ed aspettati.In vari atenei è emerso che i candidati sono stati lasciati con i propri effetti personali, Roma 3, Trento ed anche a Modena il via vai dal bagno è stato superiore ad ogni attesa.

Sono sempre stato, abbastanza, d’accordo che a Sparta non fosse proibito rubare ma farsi beccare, ma qua si tratta di qualcosa di diverso, credo che nessuno si senta di colpevolizzare quei candidati che hanno avuto l’astuzia e la prontezza di copiare, ma sono da mettere sul banco degli imputati gli organi controllori. Presidenti di commissioni, commissioni, personale universitario assortito; l’idea che queste figure che, teoricamente, dovevano essere preposte al regolare svolgimento della prova, si siano abbandonate ad un incomprensibile lassez faire è imbarazzante, ingiusto e deve essere punito. Gli errori nella vita si pagano, a noi studenti ne bastano 19 per pagare con la non idoneità, ora però tocca al ministro Profumo, al Miur e a questo lacunoso sistema che ha spento la passione per l’insegnamento di intere generazioni di insegnanti.


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19 COMMENTI

  1. […] un annuncio in gazzetta il 24 settembre; siete pronti a misurarvi con il fratellastro dei test del Tfa. Purtroppo, come recita un celebre film horror, a volte ritornano, e, certamente, il modello su cui […]

  2. […] perplessità, sfuggite al ministro Profumo, sono ciò che non metterà al riparo i docenti da un Tfa bis, cioè da un concorso quiz, da domande astruse e decontestualizzate che non avranno la capacità di […]

  3. […] la traccia già battuta nelle prove del Tirocinio formativo attivo, infatti, il maxi concorso a cattedre 2012 verterà su una serie di domande a risposta multipla, […]

  4. […] di età tra 27 e 35 anni vengono calcolati in oltre 50mila unità, di cui 21mila provenienti dai contestati test del “Tirocinio formativo […]

  5. […] accaduto per i test preselettivi realizzati per il Tfa si tratterà di una prova a risposte multiple, con una sola risposta corretta su quattro, da […]

  6. […] si strutturi in tre passaggi chiave ” il momento della laurea, il secondo è quello dell‘abilitazione, il terzo quello del concorso per ottenere un posto”, quello che altrettanto placidamente non […]

  7. […] quindi nessuna meraviglia se è dovuto trascorrere oltre un mese dallo scempio fatto registrare dal Tfa per avere le pubbliche scuse del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. Il ministro si […]

  8. […] si conosce la scomoda posizione nella quale si troveranno coloro che hanno superato le prove del Tfa perché, per settembre, avranno già sostenuto anche la seconda prova del Tirocinio, come non è […]

  9. […] chiesto trasparenza di procedura ai tavoli ministeriali nella fase di costruzione dei percorsi dei TFA, nella consapevolezza della grande attesa che c’era per quelle […]

  10. ….ho già scritto di aver svolto il test TFA in Filosofia in una università del centro sud dove su 120 inscritti sono risultati 120 NON AMMESSI, ma ho dimenticato di dire che la mia commissione di controllo somogliava ad un BRANCO di CANI RABBIOSI, che non ci ha giustamente fatto muovere ne parlare, almeno per gran parte di noi tranne gli incontinenti gravi…allora quando vedo e sentio che, nelle Università dove sono stati ammessi effetti personali e uscite prima del regolamento, ci sono stati anche degli ammessi, viene stranamente da pensare che qualcuno ci ha saputo fare con l’appoggio della commissione e oltre… e allora guerra ai corrotti …o si riproponga il TFA in termini fattibili e onesti…

    Continuo a sentire il PROFUMO di VERGOGNA ITALIANA………………

  11. Purtroppo un caso così eclatante non è stato riscontrato , come doveva essere, dai mass media e nemmeno dalle classi sindacati.Mi chiedo che cosa possono pensare questi ragazzi di una classe di educatori – docenti – non certo all’altezza del loro ruolo.

  12. All’Università della Calabria – classe di concorso a037 inizialmente avevano intimato che a prova iniziata non ci si sarebbe potuti allontanare dall’aula per nessun motivo. Dopo circa un’ora ad alcuni candidati è stato concesso di andare al bagno. Che ne so io se questi candidati fossero in possesso di un cellulare ben nascosto col quale collegarsi in internet dal chiuso del bagno???

  13. A BOLOGNA la gestione dei controlli è stata SCANDALOSA!
    Io ho concorso per le classi LETTERARIE: già dalle 11 si poteva uscire per andare in bagno e la sorveglianza era una ridicolo proforma, perché gli inservienti si limitavano ad accompagnare fuori dalla porta dell’aula…
    Una volta chiuso in bagno, chiunque avrebbe potuto collegarsi in rete o addirittura telefonare!
    Che delusione!!

  14. Oggi in cattolica per la a37 eravamo in 100 … molti non più “giovani” e parecchi con dottorato di ricerca …. grazie a dio ci hanno fatto andare in bagno …non ho visto nessuno che ha cercato di copiare … non credo sia questo il problema!!!! … noi siamo seri …!!!! … e chi dovrebbe esserlo che non lo è…….

  15. E’ vergognoso … E non ne parlano né i giornali né le TV… Vorrei aggiungere che fra le gravi inesattezze non c’è solo quella del lago Eyre. Desidero segnalare anche un’altra domanda che sarebbe, a mio avviso, da invalidare. Ora che ho l’esatto quesito sotto gli occhi ne sono ancora più convinta.

    L’espressione “bere un bicchiere d’acqua” (presa tra l’altro fra gli esempi di Wikipedia) non esemplifica NESSUNA figura retorica, è una frase semplice. “Ci beviamo un bicchiere” è una figura retorica, in quanto si cita il contenitore per il contenuto. L’aggiunta “di acqua” è superfluo e soprattutto fuorviante. Spero che queste segnalazioni qualcuno le prenda seriamente in considerazione.

    Dal momento che ci stanno valutando con dei freddi test, allora noi diventiamo come loro: freddi burocrati attenti ad ogni cavillo… Chiamiamoli cavilli………………..

  16. ANCHE ALL’UNIVERSITA’ DI MILANO BICOCCA PER IL TEST DELLA A019, GLI STUDENTI POTEVANO TRANQUILLAMENTE USCIRE PER ANDARE IN BAGNO (SEPPUR ACCOMPAGNATI).
    MA IO MI CHIEDO, QUESTA E’ SERIETA’? E’ TANTO DIFFICILE CAPIRE CHE SE DIVERSE PERSONE FANNO RICHIESTA DI USCIRE, NONOSTANTE L’INVITO AD ANDARE IN BAGNO PRIMA DELL’INIZIO DELLA PROVA, FORSE FORSE IL MOTIVO SARA’ QUELLO DI DARE UNA SBIRCIATINA SU APPUNTI O ALTRI STRUMENTI VARI!!!!!!!
    MI SEMBRA QUASI CHE ANCHE LA COMMISSIONE D’ESAME FACESSE FINTA DI NON CAPIRE O NON VEDERE QUANTI COMUNICAVANO TRA LORO PER RISPONDERE AL TEST.
    COME AL SOLITO CON L’ONESTA’ NON SI VA MOLTO LONTANO ………….
    E POI CI LAMENTIAMO DEI NOSTRI STUDENTI!!!!!!!

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