pensioni

Del tutto rivoluzionaria è la previsione all’interno della Legge di Stabilità 2017 della nuova disciplina di cumulo dei contributi. Fortemente penalizzante, infatti, è stata quella vigente finora, che creava disparità enormi tra i lavoratori con carriere discontinue, i professionisti e le altre categorie. Ma procediamo con ordine ad analizzare la nuova importante disciplina.

Che cos’è il cumulo gratuito?

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Con “cumulo gratuito dei contributi” si intende l’operazione mediante la quale è possibile, per il lavoratore, riunire all’interno del medesimo Ente previdenziale obbligatorio tutti i contributi versati, nel corso della vita, a favore di diverse casse previdenziali. Ciò, al fine di raggiungere, cumulativamente, il numero di anni contributivi necessari per usufruire della pensione. La profonda innovazione consiste nell’esercizio di tale facoltà senza il pagamento di alcun costo. Il cumulo dei contributi è infatti gratuito.

Quali lavoratori possono beneficiarne?

La differenza tra la disciplina prossima all’entrata in vigore e quella precedente, è rilevante soprattutto per quei lavoratori che, per via di carriere discontinue, abbiano versato i contributi dei loro impieghi a favore di diverse casse previdenziali. Inoltre, la stessa possibilità è ora riconosciuta anche ai professionisti: avvocati, ingegneri, architetti, medici, e tutti coloro che sono iscritti ad appositi albi professionali. Sono inclusi anche i giornalisti (che versano nel proprio Fondo INPGI), mentre restano esclusi agenti e rappresentanti (iscritti all’Enasarco).

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Come funziona il cumulo gratuito?

Dal 2017, quindi, tutti i lavoratori che abbiano versato contributi in differenti casse previdenziali potranno riunirli, a costo zero, presso una delle casse obbligatorie: tra queste, INPS, AGO, Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi, Gestione Separata e Fondi sostitutivi. Il cumulo gioverà esclusivamente al computo del numero complessivo di contributi versati nel corso della propria storia lavorativa. Per quanto riguarda invece quello che sarà l’ammontare del trattamento pensionistico, a tempo debito, ciascuna cassa, che sia stata beneficiaria del versamento di contributi da parte del lavoratore, verserà, per quella determinata quota, il proprio assegno pensionistico. La pensione finale, erogata dalla cassa obbligatoria scelta, verrà accreditata con una soluzione unica, ma sarà internamente composta dalla somma di tutte le quote accumulate presso le diverse casse previdenziali.

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Cumulo dei contributi: a quali fini?

Visto e considerato che il cumulo, come detto, è finalizzato solo al raggiungimento del totale di anni contributivi necessari al diritto alla pensione, eseguendolo sarà possibile raggiungere i 44 anni e 10 mesi necessari (41 anni e 10 mesi per le donne) per beneficiare della pensione anticipata; ed anche i 20 anni di contributi richiesti per la pensione di vecchiaia, al compimento dei 66 anni e 7 mesi d’età.

Attualmente, non sembrerebbe giovare ache al raggiungimento dei contributi necessari per Ape volontaria, Ape sociale, Quota 41 oppure Opzione Donna.

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Qual era il regime previgente?

Prima dell’approvazione della Legge di Stabilità 2017, era possibile effettuare il cumulo mediante due opzioni: la ricongiunzione dei contributi e la totalizzazione.

  • La totalizzazione era gratuita, ma comportava un taglio dell’assegno previdenziale, la cui decurtazione corrispondeva alla contropartita per aver potuto effettuare la riunificazione dei contributi.
  • La ricongiunzione, invece, era la via onerosa, che costava ai lavoratori in procinto di andare in pensione il versamento di una somma che aumentava al crescere del totale dei contributi che dovevano riunificarsi. Di conseguenza, a coloro che non disponevano della facoltà economica di versare “nuovi contributi” era inibito l’esercizio del diritto di andare in pensione, non risultando provvisti dell’anzianità contributiva necessaria. Inoltre, il trattamento era del tutto irragionevole e discriminatorio, in quanto, anche sostenendo l’onerosità della ricongiunzione, si rinunciava ad una parte di contributi già versati, i c.d. contributi silenti.

 


12 COMMENTI

  1. Buongiorno, sono un dipendente di azienda privata che nel periodo ’89-’92 ho svolto la professione di architetto libero professionista versando regolarmente i contributi al CNPAIA. Cosa devo fare per fare la ricongiunzione non onerosa prevista dalla Legge 232/2016?

  2. Buongiorno, lavoro da circa 18 anni presso un’agenzia regionale di Cagliari. Precedentemente sono stati versati a mio favore 5 anni di contributi INPS in qualità di coadiuvante nell’impresa di mio marito. In che modo posso fare richiesta che questi vengano ricongiunti con Inpdap? Viene fatto in maniere gratuità? Ringrazio per i chiarimenti che vorrete darmi, cordiali saluti Marisa Serra

  3. Buongiorno, sono una dipendente regionale da circa 18 anni. Precedentemente sono stati versati 5 anni di contributi INPS a mio favore in qualità di coadiutrice per l’impresa di mio marito. Possono confluire nell’attuale Inpdap? Grazie per i chiarimenti che spero possiate darmi, cordiali saluti Marisa Serra

  4. Buona sera.Sono il Sig.Andena Antonio ho 63 e 4 mesi.Attualmente sono in servizio come insegnante,(INDAP)ma ho maturato anche contributi all’INPS,inoltre ho richiesto la ricongiunzione dall’INARCASSA all’INDAP di 3anni e 7mesi a costo zero.Ho prodotto la domanda di collocamento a pensione con riserva il 17/1/2017.Il sindacato CISL ha prodotto con la domanda a pensione la richiesta di ricongiunzione onerosa,in quanto non ancora possibile chiedere il cumulo gratuito.L’INPS mi invia il conto che supera le 56000,00Euro.Voglio rinunciare ma il sindacato mi sconsiglia in quanto percepirò una pensione molto bassa.Sono molto perplesso e la Dirigente mi chiede di decidere entro il 20/2/2017 il da farsi per firmare la liberatoria al lavoro dall’1/9/’17.Chiedo un Vosro consiglio.Anticipatamente ringrazio.

  5. Sono un avvocato di 65anni con 33 anni di contributi versati a Cassaforense. Ho anche 4 anni di contributi INPS avendo ricoperto la carica di presidente di una SPA pubblica, contributi equiparati ai cococo. Posso chiedere il cumulo?

  6. Buonasera, sono Chirumbolo Michele ho versato all’inps 1642 settimane, piu 728 settimane versate all’inpdap. Per la ricongiunzione l’inps mi chiede 14.510,31 euro pagabili in 81 rate, senza comunicarmi quanto dovrei percepire di pensione lordo. Le faccio presente che io sono nato il 29-09-1950 ed il 30 Aprile 2017 compio 66 anni e 7 mesi, ovvero l’eta della vecchiaia. A questa età la ricongiunzione é sempre onerosa ho con l’età della vecchiaia sono esente? Non ho ancora chiesto il conteggio del cumulo gratuito. Il mio padronato mi dice che non è conveniente in quanto la somma che percepirò è moto inferiore alla somma che dovrei percepire facendo la ricongiunzione. Attendo una vostro risposta mail.

  7. Buon giorno
    sono una dipendente di Poste Italiane con 37 anni e 10 mesi di contributi.
    Per ricongiunzione di 4 anni l’INPS mi chiede 21.500 euro di onere (da pagare entro aprile 2017).
    Posso non pagare e fare il “cumulo gratuito “.
    Grazie

  8. Buonasera sono un dipendente delle ferrovie,ho dei periodi lavorativi in anni passati con altre aziende, nonostante abbia fatto domanda all’INPS per la ricongiunzione nel 1999 senza ancora risposta. Mi verranno ricongiunti gratis in automatico oppure previo domanda.E’ se dovessero incidere con il sistema retributivo ? Verra’ aggiornata la mia certificazione contributiva? Grazie

  9. buona sera…sono un dipendente Statale, a settembre 2017 compio 35 anni di servizio , contributi versati all’INPDAP, ho chiesto, per andare in pensione entro quest’anno, la ricongiunzione di 24 mesi di lavoro fatti da minore contributi versati all’INPS.
    Totale da versare 14.000,00 euro.
    Chiedevo se entro nella legge di stabilita’ 2017 per a ricongiunzione gratuita?
    anticipatamente si ringrazia

  10. Vorrei chiedere se, relativamente a quanto riportato nell’articolo, è espressamente riportato nella legge di stabilità o in qualche altro regolamento attuativo che il cumulo non sia valido per il conseguimento dell’Ape volontaria e dell’Ape Social e con quale motivazione visto che sono, comunque, periodi di attività equiparati. Grazie

  11. Buon giorno, ho 13 mesi di contributi versati all’IMPS, poi sono stato assunto della Regione Campania, versando i contributi all’IMPDAP. da un incontro avuto con un responsabile del personale mi è stato consigliato di riunificare i 13 mesi di contributi versati ALL’IMPS. Con un costo aggiuntivo (circa €4000) con trattenuta mensile sulla busta paga, scadenza 31/12/2017.
    vorrei sapere se la nuova riforma prevede dei benefici di esonero o quant’altro che mi potrebbe riguardare.
    saluti, Grazie.

  12. Buona sera sono un dipendente delle ferrovie, ho iniziato a versare nel 2016 una certa somma ogni mese per poter ricongiungere un anno e dieci mesi lavorati in anni passati in altre aziende, vorrei sapere se devo continuare a fare i versamenti per tutto l’anno 2017 oppure posso interrompere e mi verranno ricongiunti ugualmente? Grazie

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