Saldo e stralcio 2019, domanda accolta o respinta: i diversi casi

Redazione 03/06/19
Scarica PDF Stampa
È ormai scaduto il tempo per presentare domanda di adesione al saldo e stralcio 2019: lo scorso 30 aprile si è chiuso infatti il termine ultimo per potervi accedere. Ovviamente questa scadenza è comunicata ad oggi, salvo proroghe previste nel Decreto crescita in fase di conversione, pronto ad aprire una nuova finestra di adesione. Cosa succede ora? Che tipo di riscontro hanno i contribuenti in seguito alla presentazione della domanda? E come possono muoversi nel post istanza? Sono tutte domande a cui Agenzia delle entrate-Riscossione ha fornito risposta, specificando innanzitutto che dopo la domanda di adesione inviata dal contribuente si apre la fase 2: il momento in cui l’Agenzia accoglierà o rigetterà la domanda. Forse qualcuno lo sta già sperimentando.

Rispondiamo al quesito chiave: cosa succede dopo aver presentato domanda di saldo e stralcio entro il 30 aprile 2019? Ecco le risposte.

Lo Speciale Rottamazione Cartelle esattoriali 

Saldo e stralcio 2019: cosa prevede

Il Saldo e stralcio delle cartelle è un’agevolazione per i contribuenti che si trovano in un grave e comprovata difficoltà economica e consiste in una riduzione delle somme dovute.  L’agevolazione riguarda solo le persone fisiche e alcune tipologie di debiti riferiti a carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Si tratta in pratica di una delle diverse modalità di Pace fiscale introdotte nel 2019.

Grave e comprovata difficoltà economica significa che:

  • il valore ISEE riferito al proprio nucleo familiare non supera 20 mila euro;
  • inoltre, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, deve risultare già presentata la procedura di liquidazione di cui all’art. 14-ter della legge su sovraindebitamento (del 27/1/2012, n. 3).

In cosa consiste l’agevolazione per queste persone fisiche in difficoltà? Principalmente si tratta di:

Saldo e stralcio: come sono ridotti gli importi dovuti

Le somme da pagare sulla quota capitale vengono determinate applicando 3 diverse aliquote:

  • al 16%, con ISEE del nucleo familiare non superiore a 8.500 euro.
  • al 20%, con ISEE del nucleo familiare compreso tra 8.500 e 12.500 euro;
  • al 35%, con ISEE superiore a 12.500 euro.

Saldo e stralcio 2019: le scadenze per la domanda

Come anticipato a inizio articolo, salvo modifiche e proroghe previste nel decreto crescita, il termine ultimo per presentare domanda di adesione al saldo e stralcio 2019,

Saldo e stralcio 2019: cosa succede dopo aver presentato domanda?

Una volta presentata domanda, l’Agenzia delle entrate-Riscossione può rispondere al contribuente in 2 diversi modi:

  • con un accoglimento della domanda,
  • con un non accoglimento della domanda.

Ovviamente comportano due diverse tipologie di azioni e di conseguenze per il contribuente. Ecco quali

Saldo e stralcio, domanda accolta: cosa succede?

La legge prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 31 ottobre 2019 una “Comunicazione” contenente l’ammontare complessivo delle somme dovute per l’estinzione dei debiti, con l’indicazione del giorno e mese di scadenza delle rate e l’importo di ciascuna di esse, unitamente ai bollettini per il pagamento.

A seconda della scelta effettuata dal contribuente, il debito sarà estinto in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate così suddivise:

  • 35% con scadenza il 30 novembre 2019;
  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

Saldo e stralcio, domanda respinta: cosa succede?

E se invece la domanda di adesione al saldo e stralcio fosse stata respinta? Al contribuente verrà data comunicazione anche in questo caso.

Nello specifico, Agenzia delle entrate-Riscossione invia al contribuente entro il 31 ottobre 2019 una Comunicazione con la quale, motivando il mancato accoglimento del “Saldo e stralcio” e limitatamente ai debiti definibili avverte il contribuente dell’automatica inclusione nei benefici della Definizione agevolata 2018 (meglio conosciuta come “rottamazione-ter”) fornendo anche l’importo da pagare e le relative scadenze di pagamento.

==> Rottamazione Ter 2019: come funziona <==

Le novità nel Decreto semplificazioni

Con le novità introdotte dal Decreto Semplificazioni (Decreto Legge 135/2018) il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure:

  • in 17 rate (5 anni), di cui la prima entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 16, ciascuna di pari importo, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre per i quattro anni successivi;
  • in 9 rate (3 anni), nel caso in cui per gli stessi carichi sia stata già richiesta la “rottamazione-bis”, ma non risultino pagate, entro il 7 dicembre 2018, le rate di luglio, settembre e ottobre 2018.

Il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 8, ciascuna di pari importo, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre degli anni 2020 e 2021.

Per un quadro completo sulle opportunità di Pace fiscale consigliamo:

Pace fiscale

Il Decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio per il 2019 (D.L. n. 119 del 23 ottobre 2018, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136) ha introdotto nuovi strumenti per la definizione delle esposizioni con il Fisco e con altri enti, prevedendo agevolazioni in termini di riduzione di sanzioni e interessi, nuovi termini di rateizzazione e definizione delle liti pendenti, nell’ambito della cosiddetta “Pacificazione Fiscale”.Un complesso di norme che comprende:› la definizione delle liti pendenti (già prevista dal D.L. n. 50/2017)› la Rottamazione dei ruoli (di cui al D.L. n. 148/2017 e al D.L. n. 193/2016)› la definizione dei “PVC”, degli atti oggetto di procedimento di accertamento, nonché delle controversie tributarie incui è parte l’Agenzia delle Entrate› la “Rottamazione-ter”› la Dichiarazione integrativa speciale› la definizione agevolata delle imposte di consumo› la definizione del contenzioso per SSD e ASD› l’annullamento delle cartelle di importo minore› la definizione agevolata dei carichi a titolo di risorse proprie dell’UE.Il quadro degli interventi agevolativi è stato completato con l’inserimento nella Legge di bilancio (Legge n. 145 del 30 dicembre 2018) di una ulteriore possibilità di rottamazione dei carichi, riservata ai contribuenti in difficoltà (il c.d. saldo e stralcio).Il volume fornisce una disamina di tutti gli istituti definitori, condotta alla luce dei chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate più recenti ed inoltre mette a disposizione un utile applicativo per simulare i risparmi e le dilazioni dei pagamenti previste dal provvedimento citato, in modo da valutare la convenienza o meno dell’operazione.DANIELA SAVI  Esercita l’attività di Dottore Commercialista in Piacenza e di sindaco in diverse società, quotate e non quotate. È docente sul tema “La ristrutturazione del debito” per enti di formazione nazionale e relatrice in diversi convegni sul tema della crisi d’impresa e della transazione fiscale art. 182-ter L.F.Svolge da anni attività di consulenza societaria e di pianificazione gestionale per aziende e di advisor in operazioni di risanamento economico-finanziario diaziende in crisi. Autrice di articoli sul tema della Transazione Fiscale e Previdenziale, svolge, altresì, attività di attestatrice, di curatore fallimentare, di commissario giudiziale e di consulente per il Giudice presso il Tribunale di Piacenza.

Daniela Savi | 2019 Maggioli Editore

32.00 €  30.40 €

Redazione

Tag