Saldo e stralcio 2019, scadenza il 31 luglio: requisiti, domanda, istruzioni

Redazione 13/06/19
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Niente più conto alla rovescia al 30 aprile per la scadenza del saldo e stralcio 2019: l’emendamento a firma lega presentato al Decreto crescita, che chiedeva una proroga della misura, è stato approvato. Risultato: c’è tempo fino al 31 luglio 2019 per inviare il modulo di adesione all’Agenzia delle entrate e approfittare di questa opportunità di Pace fiscale, messa a disposizione per i contribuenti con debiti pendenti che si trovino in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica.

Assieme al saldo e stralcio, il 31 luglio 2019 scade anche il termine per presentare il modulo di adesione ad un’altra opportunità: la rottamazione ter.

Vediamo in dettaglio di cosa si tratta e cosa bisogna fare per non perdere l’opportunità di pagare in modo agevolato le vecchie cartelle pendenti e quali requisiti sono necessari per aderire al saldo e stralcio 2019.

La Legge di bilancio 2019 (legge numero 145 del 2018) ha introdotto la possibilità di ricorrere al saldo e stralcio delle vecchie cartelle: una riduzione delle somme dovute, destinata ai contribuenti che dimostrino di trovarsi in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica.

Saldo e stralcio 2019: chi può aderire

Non tutte le persone e non tutti i debiti possono rottamati con lo stralcio, ma solo alcune categorie.

Il saldo e stralcio è destinato:

  • alle persone fisiche con un Isee (Indicatore della Situazione Economica) del nucleo familiare non superiore a 20 mila euro,
  • ai contribuenti (solo persone fisiche) per i quali, indipendentemente dal valore Isee del proprio nucleo familiare, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione, sia stata aperta la procedura di liquidazione di cui all’articolo 14-ter della Legge, n. 3/2012 (cosiddetta Legge del sovraindebitamento).

In presenza dei predetti presupposti soggettivi, l’agevolazione riguarderà, naturalmente, solo ed esclusivamente le tipologie di debito rientranti nell’ambito applicativo della Legge n. 145/2018.

Speciale Rottamazione cartelle esattoriali

Quali debiti rientrano nel saldo e stralcio

Stando ai paletti imposti dalla legge di bilancio 2019, sono rientranti nel saldo e stralcio i debiti, intestati a persone fisiche, risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 derivanti dall’omesso versamento:

  • di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività previste dall’articolo 36-bis del D.P.R. 600/1973 e dall’articolo 54-bis del D.P.R. 633/1972, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni;
  • dei contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’INPS, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Se non si ha ben chiara la situazione e si vuole sapere con esattezza quali sono le cartelle e i debiti definibili con questa opportunità, è possibile richiedere un prospetto informativo: un documento che riepiloga i debiti che rientrano nell’agevolazione in base alle informazioni fornite dagli enti creditori.

Questo prospetto può essere consultato:

  • per chi è in possesso del pin, nella propria area riservata del portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it,
  • chi non ha pin e password può chiedere di riceverlo via email compilando l’apposito form presente nell’area pubblica, allegando, in quest’ultimo caso, anche la documentazione prevista per il riconoscimento.

Saldo e stralcio 2019: scadenza domanda 31 luglio

Come anticipato a inizio articolo, il termine ultimo per aderire al saldo e stralcio 2019 è martedì 31 luglio 2019. Attenzione non significa che si deve pagare entro questa data, significa solo inviare la propria adesione. Dopodiché per il pagamento faranno fede scadenze successive. Dopo questa data il servizio non sarà più disponibile.

Saldo e stralcio 2019: come fare domanda di adesione

È possibile aderire al “Saldo e stralcio” in tre modi:

  • attraverso il servizio online “Fai D.A. te”, compilando un apposito form. Il servizio è disponibile sia nell’area riservata del portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it sia nell’area pubblica per chi non ha pin e password per accedere all’area riservata; in quest’ultimo caso sarà necessario allegare la prevista documentazione per il riconoscimento;
  • coloro che hanno una casella Pec (di posta elettronica certificata) possono inviare il modulo SA-ST, compilato in ogni sua parte, stando attenti alla compilazione dei dati Isee comprovanti la grave e comprovata situazione economica, unitamente alla copia della documentazione di riconoscimento. La domanda deve essere trasmessa tramite posta elettronica certificata (pec);
  • in alternativa il modulo di adesione può essere anche consegnato ai nostri sportelli presenti sul territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia). Nella sezione “Trova sportello” del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione è possibile individuare lo sportello più facile da raggiungere e il percorso per arrivarci, i contatti, gli orari e i giorni di apertura.

Come pagare con il saldo e stralcio

Nella dichiarazione di adesione il contribuente può scegliere se pagare in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate così suddivise:

  • 35% con scadenza il 30 novembre 2019;
  • 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
  • 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
  • 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
  • il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021. In caso di pagamento a rate si applica un tasso d’interesse pari al 2% annuo a decorrere dal 1° dicembre 2019.

Fonte: Agenzia delle entrate-Riscossione

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