Riforma pensioni 2024: scaloni, opzione donna e giovani. Parte il cantiere

Redazione 19/01/23
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Partito il cantiere per Riforma pensioni 2024. Al primo tavolo tecnico di confronto si sono seduti ministro del Lavoro Marina Calderone, le associazioni datoriali e sindacali, i sottosegretari Claudio Durigon (Lavoro) e Federico Freni (Economia e Finanze) e i vertici dell’Inps. Il ripristino di un nucleo di valutazione della spesa previdenziale è stato il punto numero uno discusso. Andando invece al cuore della riforma- come riportato sul portale istituzionale del ministero del Lavoro – si lavorerà migliorare l’attuale normativa previdenziale, soprattutto in tema di flessibilità in uscita.

Il governo si è impegnato quindi a rivedere il meccanismo di opzione donna, che nella versione 2023 ha praticamente lasciato fuori moltissime lavoratrici dalla possibilità di uscire da lavoro in anticipo.

Si guarderà in più direzioni:
  • alle categorie interessate dai lavori usuranti;
  • ad assicurare la possibilità di lasciare prima il lavoro revisionando le pensioni sperimentali (ad esempio Opzione Donna);
  • a potenziare previdenza complementare;
  • ai meccanismi di staffetta generazionale, favorendo l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, con una cooperazione virtuosa fra Stato e imprese per favorire il ricambio generazionale.
  • Il primo tavolo non sembra però aver avuto riscontro positivo, ascoltando le parole dei sindacati. In primis il segretario Cgil Maurizio Landini. Dopo oltre tre ore di riunione, chiosa: “Il tavolo non è andato bene, non abbiamo avuto alcuna risposta se non una disponibilità generica ad avviare il confronto”.

    Anche Pierpaolo Bombardieri, segretario Uil esce insoddisfatto dall’incontro: “La ministra ha detto che aprirà una serie di confronti, noi insistiamo per avere risposte immediate su punti che sono noti al Governo”. E ancora: “Le proposte di Cgil, Cisl e Uil – ha detto – sono note da tempo, le abbiamo ribadite, per quello che ci riguarda è importante avere una risposta entro il 12 di aprile. Vogliamo capire se il Governo intende decidere e inserire nel Def misure strutturali per la rifirma delle pensioni o se invece continuiamo a discutere. Alcuni temi sono stati oggetto di capagna elettorale. La richiesta è con 41 anni di contributi si può andare in pensione a prescindere dall’età si o no?. Si ha intenzione di rimettere in discussione la Fornero si o no? Si dà risposte alle donne che stanno protestando su Opzione donna si o no? Sono domande sulle quali siamo pronti a confrontarci ma ci aspettiamo qualche risposta”.
    La ministra del Lavoro Calderone, già a dicembre scorso aveva delineato la base della riforma Pensioni 2024, annunciando in quel momento l’avvio dei tavoli con le parti sociali, partendo proprio da gennaio. E così è stato: oggi 19 gennaio il primo vertice, a cui ne seguirà un secondo, l’8 febbraio 2023, sul tema donne e giovani.

    Erano già stati annunciati a dicembre lo stop agli scaloni pensionistici garantiti dalle varie quote sperimentali che si sono susseguite negli anni; attenzione alle pensioni integrative; possibilità di destinare il Tfr ai fondi complementari e agevolazioni fiscali. Tutte proposte lanciate dalla ministra nel corso di un’audizione al Senato.
    “La razionalizzazione dei sistemi di accesso alla pensione che ci proponiamo di realizzare risponde alla volontà di dare certezze a quanti, dopo una vita di lavoro, si interrogano rispetto alle effettive prospettive pensionistiche” ha affermato il Ministro Marina Calderone. Che ha aggiunto: “Serve un quadro chiaro e stabile di norme affinché i singoli possano scegliere come eventualmente provvedere a integrare gli assegni, con congruo anticipo e in maniera sostenibile”.
    Video audizione Calderone in Senato
    La ministra Calderone ha lanciato il piano Riforma pensioni 2024 nel corso di un’audizione al Senato, tenuta il 13 dicembre 2022. Guarda qui il video
    Calderone ha assicurato che la Riforma pensioni 2024 punterà anche sui giovani: “Saranno verificate, a favore delle generazioni più giovani, forme di garanzia pensionistica nel caso di carriere contributive discontinue, si disegneranno forme di potenziamento della posizione pensionistica in modo da formare in modo consapevole una futura rendita adeguata al tenore di vita con oneri calcolati secondo i principi generali del nostro ordinamento pensionistico”. Il disegno complessivo punta quindi a razionalizzare gli strumenti di prepensionamento, inserire misure strutturali, eliminando le quote sperimentali tanto di moda in questi anni (si pensi a Quota 100 e Quota 103) e incentivare un percorso di adesione ai fondi integrativi di pensionamento, con sgravi fiscali. L’idea è di arrivare a impostare l’impianto entro settembre, per poi far entrare in vigore la riforma pensionistica a partire da gennaio 2024. Nei prossimi paragrafi le principali novità.
    Indice
    Riforma Pensioni 2024: stop scaloni previdenziali Primo mattone del piano Calderone per la riforma previdenziale è dare una frenata alle quote e scaloni previdenziali, inseriti in forma sperimentale e sempre a scadenza. Si tratta di tutta quella serie di quote (quota 100 e quota 103 ad esempio) che hanno permesso l’uscita da lavoro flessibile con un mix di anni di età anagrafica e contributi. Secondo la ministra occorre dare uno stop alle “forme di accesso a pensione sperimentale“, arrivando a “un sistema di forme di pensionamento integrate che consenta di individuare l’accesso a pensione più compatibile con le esigenze personali e sanitarie del lavoratore e al contempo di ricambio generazionale dei datori di lavoro“. L’idea è evitare “pericolosi scaloni anagrafici”.

    Cosa si intenda per forme più compatibili con esigenze personali e sanitari del lavoratore è ancora nebuloso. Dovrà sicuramente essere discusso con le parti sociali, già agguerrite contro le decisioni del governo Meloni previste per la Manovra 2023.
    Riforma Pensioni 2024: pensione giovani Per i giovani con carriere discontinue dovrebbe anche scattare una nuova copertura pensionistica di garanzia. “Al contempo – spiega Calderone – saranno verificate, a favore delle generazioni più giovani, forme di garanzia pensionistica nel caso di carriere contributive discontinue, si disegneranno forme di potenziamento della posizione pensionistica in modo da formare in modo consapevole una futura rendita adeguata al tenore di vita con oneri calcolati secondo i principi generali del nostro ordinamento pensionistico”. Riforma Pensioni 2024: turn over e prepensionamenti La stagione della riforma pensioni del 2024 porterà anche a una razionalizzazione degli attuali strumenti di prepensionamento, con agevolazioni e forme sostenibili di compartecipazione fra oneri a carico del datore di lavoro e dello Stato con esodo dei lavoratori più vicini alla pensione. Riforma Pensioni 2024: pensioni integrative e TFR E’ presente ora, ma verrà rilanciata dal 2024 la pensione integrativa. Nelle intenzioni dovrà essere sviluppata in sinergia con la previdenza obbligatoria. Saranno lanciate campagne di adesione ai fondi pensione e un “nuovo anno zero” per la destinazione del Tfr dei lavoratori dipendenti alle forme complementari. Tutto ciò favorito da agevolazioni e sgravi fiscali.
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