Riforma della giustizia 2014: atteso in Cdm il testo con le novità

Redazione 27/06/14
Scarica PDF Stampa
Consiglio dei ministri, grande attesa per la riforma della giustizia. Se non ci saranno ripensamenti, lunedì 30 dovrebbe arrivare a palazzo Chigi il disegno di legge per la revisione dell’ordinamento giudiziario, secondo il piano del neoministro della Giustizia Andrea Orlando.

A meno di un anno dal varo della riforma del processo civile voluta con grande forza dall’ex premier Enrico Letta e dall’ex Guardasigilli Anna Maria Cancellieri, il governo presenta un nuovo provvedimento volto a ridisegnare l’assetto del sistema giustizia italiano.

Oltretutto, il testo è stato scritto nei giorni immediatamente successivi all’esplosione degli scandali Mose ed Expo 2015, e non a caso le indiscrezioni sia attende uno dei capitoli più corposi in fatto di lotta alla corruzione, oltre al già avvenuto conferimento dei poteri di controllo all’Anac guidata da Raffaele Cantone. Un passaggio di consegne, si ricorderà, deciso nelle scorse, concitate settimane.

Secondo le anticipazioni, il governo dovrebbe presentare un disegno di legge che al suo interno contenga le norme per l’autoriciclaggio, e, insieme, il ritorno del falso in bilancio, che dovrebbe vedere la pena riportata a 5 anni. Ancora in atto, invece, discussioni sulla necessità o meno della querela di parte per avviare l’iter sanzionatorio.

Altro tema caldissimo, senza dubbio, nell’orbita dei tribunali, è quello della responsabilità civile dei giudici, che, di recente, ha visto il governo andare incredibilmente in minoranza alla Camera su un ordine del giorno proposto dalla Lega Nord. Un fatto che non aveva mancato di suscitare aspre polemiche, soprattutto nella parte più sensibile a questi argomenti del Partito democratico. In tal senso, sembra che il governo non intenda indietreggiare sulla responsabilità indiretta dei pubblici ministeri e giudici, ripescando, però, dalla riforma Letta e da quella Severino, ancora precedente, il filtro di ammissibilità per i ricorsi, ritenuto troppo rigido.

C’è, infine, il processo civile, da rilanciare in vista dell’imminente attivazione del processo civile telematico, prevista per lunedì (ma solo per i nuovi casi giudiziari). A questo proposito, si attendono le conclusioni della commissione ad hoc sulla giustizia civile predisposta dal Guardasigilli in carica.

 

Redazione