Pensionati all’estero: aperta la Campagna RedEst 2026

Paolo Ballanti 06/07/26
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Dallo scorso 25 maggio i pensionati all’estero possono trasmettere all’INPS le proprie informazioni fiscali relative all’anno precedente, nell’ambito della Campagna RedEst 2026.

A renderlo noto il Messaggio INPS numero 1864 del 4 giugno 2026.

Sempre dal 25 maggio 2026 è stata riaperta la Campagna RedEst 2025, relativa al reddito anno 2024, per consentire l’invio delle dichiarazioni reddituali per i pensionati che non hanno ancora adempiuto all’obbligo di comunicazione.

Si è chiusa invece il 31 marzo 2026, stando a quanto comunica INPS, la Campagna RedEst 2024 per i redditi 2023. Eventuali dichiarazioni relative a tale annualità, giacenti o che perverranno successivamente, dovranno essere acquisite mediante ricostituzione.

Analizziamo la questione in dettaglio.

Indice

Pensionati all’estero: cos’è la Campagna RedEst?

Per determinare il diritto e l’importo delle prestazioni collegate al reddito nei confronti dei soggetti residenti all’estero, INPS avvia annualmente un’apposita campagna di comunicazione, che assume la denominazione di “Campagna RedEst”.

Ai soggetti interessati è imposto di comunicare all’Istituto l’ammontare dei redditi relativi all’annualità precedente.

Ad esempio, nell’ambito della Campagna RedEst 2026 è necessario comunicare all’INPS i redditi 2025.

Pensionati all’estero: un obbligo imposto dalla legge

La campagna relativa ai redditi dei soggetti residenti all’estero è imposta all’INPS dalla Legge 27 dicembre 2002, numero 289.

Quest’ultima prevede, all’articolo 49, che i redditi “prodotti all’estero” i quali, se prodotti in Italia, sarebbero “considerati rilevanti per l’accertamento dei requisiti reddituali” da valutare “ai fini dell’accesso alle prestazioni pensionistiche” devono essere accertati sulla base di “certificazioni rilasciate dalla competente autorità estera”.

La normativa rinvia ad un apposito decreto ministeriale attuativo (D.M. 12 maggio 2003) la definizione dei redditi equivalenti, delle certificazioni e dei casi in cui la certificazione stessa (rilasciata dagli Organismi esteri) può essere sostituita da una autocertificazione.

Pensionati all’estero: come si trasmettono i redditi 2025?

La procedura per l’invio dei dati reddituali è accessibile dagli Istituti di patronato, dai Consolati e dalle Strutture territoriali dell’INPS con le seguenti modalità:

  • In ambiente internet, per gli Istituti di patronato e i Consolati, nell’area tematica dedicata sul sito “inps.it”;
  • In ambiente intranet per le sole sedi territoriali INPS, nell’area “Processi – Assicurato pensionato – Campagna RedEst”.

Leggi anche: “Quattordicesima pensionati 2026: a chi spetta e a quanto ammonta

Pensionati all’estero: quali sono le attività richieste a patronati e Consolati?

Nel corso del mese di settembre 2026 (Messaggio INPS numero 2099 del 24 giugno 2026) verranno inviati i modelli cartacei RedEst ai pensionati residenti all’estero e interessati dalla campagna reddituale 2025.

Patronati e Consolati, al momento della consegna da parte dei pensionati dei modelli reddituali allegati alla lettera di richiesta, devono:

  • Accertare l’identità personale del dichiarante;
  • Ricevere i modelli RedEst 2026 opportunamente compilati e firmati;
  • Verificare la conformità della documentazione presentata ai dati indicati nei modelli;
  • Provvedere all’acquisizione dei dati attraverso i servizi dedicati messi a disposizione dall’INPS, seguendo le indicazioni fornite nell’apposito manuale tecnico, reperibile nella procedura di acquisizione.

Come è fatto il modello RedEst?

Il modello RedEst prevede quattro sezioni:

  • La prima riporta le istruzioni di compilazione;
  • La seconda raccoglie i dati del titolare della pensione, del coniuge e dei familiari;
  • La terza include la dichiarazione di responsabilità e l’informativa sul trattamento dei dati personali;
  • La quarta consente la delega al patronato.

Una copia in bianco del modello è disponibile sul sito INPS, collegandosi a “Moduli – Dichiarazione dei redditi dei pensionati residenti all’estero per il pagamento delle prestazioni legate al reddito”.

Il codice identificativo del modello è “CI520”.

I redditi da dichiarare. I redditi devono essere dichiarati dai titolari secondo le seguenti tipologie:

  • Redditi previdenziali italiani ed esteri;
  • Redditi da lavoro;
  • Redditi immobiliari;
  • Redditi di capitali e di partecipazione;
  • Redditi di arretrati degli anni precedenti;
  • Rendite vitalizie o a tempo determinato;
  • Redditi a carattere assistenziale.

Per ciascuna tipologia reddituale dev’essere distinto l’importo tra:

  • Redditi prodotti in paesi diversi dall’Italia (secondo la valuta del paese di residenza);
  • Redditi prodotti in Italia (in euro).

Al modello RedEst devono essere allegati:

  • Copia del documento di riconoscimento in corso di validità del dichiarante;
  • Copia di un documento attestante la cittadinanza;
  • Certificato dell’Ente estero previdenziale o assistenziale erogatore della prestazione.

Pensionati all’estero: quale sorte per i redditi 2023?

In due distinti messaggi (numero 1864 del 4 giugno 2026 e numero 2099 del 24 giugno 2026) INPS ha precisato che la Campagna RedEst 2024, relativa ai redditi 2023, è stata definitivamente chiusa il 31 marzo 2026.

Eventuali dichiarazioni giacenti o tardive devono essere acquisite mediante ricostituzione.

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Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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