Cessione del quinto della pensione: aggiornati i tassi per il terzo trimestre 2026

Paolo Ballanti 07/07/26
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Il Messaggio INPS numero 2145 del 30 giugno 2026 aggiorna per il terzo trimestre dell’annualità corrente i valori dei tassi di interesse da applicare ai prestiti con cessione del quinto della pensione.

Analizziamo la novità in dettaglio.

Indice

Chi può chiedere la cessione del quinto della pensione?

Premesso che la concessione di un finanziamento è materia di esclusiva competenza della banca – intermediario finanziario, il rimborso del prestito a mezzo cessione del quinto può interessare tutti i trattamenti pensionistici, eccezion fatta per:

  • Assegni e pensioni sociali;
  • Invalidità civili;
  • Assegni mensili per l’assistenza ai pensionati per inabilità;
  • Assegni di sostegno al reddito (le prestazioni identificate con i codici VOCRED, VOCOOP, VOESO, CRED27, COOP28);
  • Assegni al nucleo familiare;
  • Pensioni con contitolarità per la quota – parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • APE Sociale.

Come ottenere la cessione del quinto della pensione?

Il dipendente che si è già interfacciato con una banca o una finanziaria per la concessione del prestito deve passare alla tappa successiva, quella necessaria ad ottenere un documento dall’INPS in cui è indicato l’importo massimo della rata del prestito da trattenere nel cedolino mensile.

Stiamo parlando della comunicazione di cedibilità della pensione, da richiedere personalmente presso una qualsiasi sede territoriale dell’Istituto.

Le società convenzionate con l’INPS. Le banche e finanziarie convenzionate con l’INPS possono assicurare al pensionato un livello dei tassi di interessi inferiore rispetto alle condizioni di mercato.

Le strutture in parola applicano infatti le condizioni economiche frutto di un apposito accordo con l’Istituto, destinato a contenere i tassi di interesse, a diretto vantaggio dei pensionati – debitori.

Consegna al creditore. La comunicazione di cedibilità della pensione dev’essere poi consegnata al futuro creditore con cui si andrà a stipulare il contratto di finanziamento.

Quest’ultimo può essere bypassato se la società è convenzionata con l’INPS. In tal caso la comunicazione di cedibilità è trasmessa direttamente dalla società attraverso un collegamento telematico con l’INPS.

Durata del contratto di prestito. A protezione della salute economica del pensionato, al fine di evitare situazioni di stress finanziario per i nuclei familiari, la durata del contratto di prestito non può eccedere i dieci anni.

Si impone altresì ai soggetti creditori la previsione di una copertura assicurativa per il rischio di premorienza del titolare della pensione.

Le verifiche INPS. INPS si riserva di verificare una serie di elementi, prima di impostare il piano delle trattenute mensili sulla pensione, in particolare:

  • Il possesso dei requisiti di legge in capo alla banca – finanziaria;
  • Il tasso applicato al prestito non deve eccedere il tasso soglia anti-usura per gli intermediari finanziari accreditati o il tasso convenzionale stabilito per le realtà che hanno stipulato un’apposita convenzione con l’INPS;
  • Il contratto di prestito deve riportare in maniera chiara tutte le spese legate al finanziamento, in particolare i costi di istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo per premorienza, commissioni e interessi.

Stipula del contratto e trattenuta in cedolino. Conclusesi positivamente le fasi preliminari alla stipula del contratto di finanziamento, quest’ultimo, una volta sottoscritto dal creditore e dal pensionato, è notificato all’INPS.

L’Istituto provvede poi a:

  • Inserire nel cedolino della pensione una trattenuta sul netto mensile a titolo di cessione del quinto;
  • Versare la quota trattenuta in cedolino al soggetto creditore.

Cessione del quinto della pensione: importi massimi

La rata del prestito da trattenere sul netto è pari ad un quinto della pensione. Se il debitore è titolare di più pensioni cedibili nella stessa gestione pensionistica, il calcolo si effettua sul cumulo delle pensioni percepite.

La somma è recuperata dall’INPS sul netto mensile, vale a dire sull’importo ottenuto una volta sottratte le trattenute fiscali e previdenziali, con salvaguardia del trattamento minimo stabilito annualmente dalla normativa per l’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO).

Cessione del quinto della pensione: il creditore dev’essere accreditato dall’INPS

A tutela del pensionato, le banche e società finanziarie che concedono prestiti con cessione del quinto della pensione devono richiedere l’accreditamento all’INPS, prima della stipula del contratto di finanziamento.

L’obbligo si estende anche alle società di cartolarizzazione che acquisiscono crediti relativi a finanziamenti con cessione del quinto già in corso di ammortamento (recupero) sulle pensioni.

Cessione del quinto della pensione: i tassi soglia per il terzo trimestre 2026

Il Messaggio INPS numero 2145 del 30 giugno 2026 fornisce, alla luce del Decreto del MEF numero 31747 del 23 giugno 2026, il valore dei tassi da applicare nel periodo 1° luglio 2026 – 30 settembre 2026 sui prestiti da estinguersi dietro cessione del quinto della pensione:

Classe di importo in euroTassi mediTassi soglia usura
Fino a 15 mila euro13,870021,3375
Oltre 15 mila euro9,570015,9625

Alla luce di quanto sopra, i tassi soglia TAEG da utilizzare per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione, da parte di banche e intermediari finanziari in regime di convenzionamento variano come segue:

Classe di etàFino a 15 mila euroOltre 15 mila euro
Fino a 59 anni10,047,81
60 – 64 anni10,848,61
65 – 69 anni11,649,41
70 – 74 anni12,3410,11
75 – 79 anni13,1410,91
Oltre 79 anni21,337515,9625

Le classi di età includono il compimento dell’età minima della classe; si fa riferimento all’età maturata alla fine del piano di ammortamento.

La procedura INPS dedicata alla gestione delle cessioni del quinto, denominata “Quote Quinto” effettua un controllo bloccante sui tassi applicati.

La funzione inibisce la notifica telematica, da parte di banche e intermediari finanziari, dei piani di cessione del quinto della pensione i cui tassi risultino superiori a quelli convenzionali.

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Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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