Dopo l’ok del Consiglio dei Ministri, il decreto passerà sotto l’esame del Consiglio di Stato, delle 2 Camere, della Conferenza Unificata.
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Il provvedimento porterà ad un risparmio, secondo i calcoli del Governo, di 250 milioni di euro all’anno rappresentati dalle spese postali e tutti costi legati alla produzione e conservazione del materiale cartaceo, mentre la nuova piattaforma costerà circa 200mila euro ogni anno.
Le nuove regole avranno validità per gli enti di servizio pubblico, ma anche per le Autorità di Garanzia. Per gli enti che non si adegueranno alle novità sono previste sanzioni da parte dell’Agenzia per l’Italia Digitale. L’Agenzia attiverà anche un difensore civico unico digitale.
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