Opzione Donna 2023: nuovi requisiti e beneficiarie. Cosa cambia

Paolo Ballanti 09/01/23
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Come è cambiata Opzione Donna 2023? La Manovra 2023 ha circoscritto la possibilità di accedere al pensionamento anticipato con calcolo contributivo per le donne in possesso di determinati requisiti in termini di età anagrafica ed anzianità contributiva, purché rientrino in categorie stabilite.

Stiamo parlando naturalmente di Opzione donna, meccanismo introdotto in via sperimentale con la Legge 23 agosto 2004 numero 243, da ultimo prorogato ad opera della Manovra 2022 con cui si è data la possibilità di accedere alla pensione anticipata per le donne in possesso dei requisiti di legge entro il 31 dicembre 2021.
La Legge di bilancio per l’anno corrente (approvata con Legge 29 dicembre 2022 numero 197) oltre ad estendere l’operatività di Opzione donna, ha circoscritto il diritto alla prestazione a tre categorie di lavoratrici, in possesso dei consueti (anche se modificati) requisiti anagrafico – contributivi.

Analizziamo la novità in dettaglio.
Indice
Opzione Donna 2023: cosa prevede la norma L’articolo 1, comma 292 della Manovra 2023 modifica l’operatività di Opzione donna grazie all’introduzione del comma 1-bis alla norma di legge che disciplina l’istituto. Stiamo parlando dell’articolo 16 contenuto nel Decreto – legge 28 gennaio 2019 numero 4 (convertito con modificazioni dalla Legge 28 marzo 2019 numero 26). Nell’estendere l’accesso al pensionamento anticipato, la finanziaria ritocca i requisiti che le lavoratrici devono possedere entro il 31 dicembre 2022. Opzione Donna 2023: i nuovi requisiti Ai sensi del nuovo comma 1­-bis aggiunto dalla Legge di bilancio, il diritto ad Opzione donna opera in favore delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2022, hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni ed un’età anagrafica di almeno 60 anni.
Il requisito anagrafico è peraltro ridotto di un anno per ogni figlio, nel limite massimo di un biennio.
Oltre al binomio 60 anni di età e 35 di contributi, è necessario trovarsi in una delle seguenti condizioni:
  • Assistere, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, Legge 5 febbraio 1992, numero 104) ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente, qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età ovvero siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
  • Avere una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • Essere lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa di cui all’articolo 1, comma 852, della Legge 27 dicembre 2006 numero 296 (per le lavoratrici in parola la riduzione massima di due anni del requisito anagrafico trova applicazione a prescindere dal numero di figli).  
  • Con riferimento a quest’ultima casistica, la riduzione massima di due anni del requisito anagrafico (di conseguenza pari a 58 anni) opera a prescindere dal numero di figli.

    Si precisa inoltre che al requisito anagrafico non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita.
    Opzione Donna 2023: da quando decorre la pensione Le lavoratrici conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi:
  • Dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti;
  • Diciotto mesi dalla maturazione dei requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.
  • LavoratriceEtà a dicembre 2022Anzianità contributiva a dicembre 2022Decorrenza della pensione con Opzione donna
    Dipendente60 anni35 anni1° gennaio 2024
    Autonoma60 anni35 anni1° giugno 2024
    Opzione Donna 2023: lavoratrici comparto scuola Discorso diverso, rispetto a quanto finora descritto, per le lavoratrici del comparto scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM). In presenza dei requisiti di spettanza opera un’unica finestra di accesso, collocata rispettivamente a decorrere dal 1° settembre o dal 1° novembre dell’anno interessato. Sempre con riferimento al personale della scuola, l’ultimo periodo dell’articolo 16, comma 3 (come modificato dalla Manovra) stabilisce che, in sede di prima applicazione, entro il 28 febbraio 2023 il personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio con effetti dall’inizio, rispettivamente, dell’anno scolastico o accademico. Opzione Donna 2023: interruzione attività lavorativa Nell’ottica di conseguire il diritto alla pensione è necessario, per la lavoratrice, interrompere il rapporto di lavoro dipendente.

    Al contrario, non è richiesta l’interruzione dell’attività svolta in qualità di lavoratrice autonoma.
    Opzione Donna 2023: come si richiede Le lavoratrici potranno presentare domanda per ottenere “Opzione Donna” direttamente online, collegandosi al portale inps.it e seguendo il percorso “Prestazioni e Servizi – Prestazioni – Pensione “Opzione donna” in possesso delle credenziali Spid, Cie o Cns. In alternativa, è possibile:
  • Chiamare il Contact center Inps al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) o lo 06.164.164 (da rete mobile);
  • Rivolgersi ad enti di patronato ed intermediari Inps, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
  • Opzione Donna 2023: anzianità contributiva Ai fini del perfezionamento dell’anzianità contributiva di 35 anni si considera la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurata, al netto dei periodi di malattia, disoccupazione e / o prestazioni equivalenti, ove richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

    La pensione in regime di Opzione donna è calcolata secondo il sistema contributivo.
    Opzione Donna 2023: i vecchi requisiti La Manovra 2022 (Legge 30 dicembre 2021 numero 234) ha da ultimo esteso l’operatività di Opzione donna, riconoscendo l’accesso al trattamento pensionistico anticipato in favore delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2021 hanno maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e:
  • Un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti;
  • Un’età pari o superiore a 59 anni se lavoratrici autonome.
  • Da ultimo, come precisato dall’Inps con il Messaggio del 13 gennaio 2022 numero 169, il trattamento pensionistico in parola, relativamente alle lavoratrici che hanno perfezionato i requisiti entro il 31 dicembre 2021, può essere conseguito anche successivamente alla prima decorrenza utile.

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