Legge di stabilità 2013, ok finale il 21 dicembre con condono

Redazione 11/12/12
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Per i fanatici della profezia Maya, è il giorno in cui potrebbe finire il mondo. Per tutti, invece, sarà, e in misura ben più concreta, l’atto conclusivo del governo Monti.

Il 21 dicembre 2012 arriverà il rompete le righe per il governo tecnico: per quella data, infatti, è fissata l’approvazione definitiva del testo di legge di stabilità per il prossimo biennio.

Come annunciato dal premier Mario Monti, in seguito al sì alla legge finanziaria, farà seguito la sua visita al Quirinale per rassegnare le dimissioni da capo del governo.

Una scelta arrivata in seguito al cambio netto di rotta da parte del gruppo parlamentare più corposo in suo sostegno, ossia il Pdl, che con il ritorno in prima linea di Silvio Berlusconi ha inaugurato una fase nuova, critica se non in aperta opposizione al governo in carica.

Dunque, resta poco più che una settimana per apportare le ultime modifiche alla legge di stabilità, la quale, presumibilmente, risentirà nel suo impianto definitivo del caos nel quadro politico degli ultimi giorni.

Gli aggiustamenti che verranno portati saranno sicuramente inseriti in fretta e senza troppe analisi da parte degli organi deputati alla stesura della legge di bilancio, lasciando, con alta probabilità, più di un boccone amaro.

Tra gli scontenti, però, non dovrebbero esserci i Comuni, i quali sono in attesa di vedersi assegnata l’interezza del gettito derivante dai saldi Imu, i quali scadranno il 17, a 24 ore dal voto in Senato per la legge di stabilità.

Dunque, gli ultimi ritocchi dovranno essere giocoforza presentati in settimana, poiché, dopo il passaggio a palazzo Madama, il calendario del governo prevede la conversione finale della legge a distanza troppo breve per nuove correzioni, il 21 dicembre 2012.

Non è escluso, come annunciato, che venga inserito il decreto Milleproroghe, o almeno una sua parte, proprio nel recinto della nuova legge finanziaria e, per converso, che possa arrivare anche una parziale salvaguardia per i precari della pubblica amministrazione, che il ministro Patroni Griffi ha quantificato recentemente in 260mila lavoratori in scadenza di contratto.

La voce che sta creando fibrillazioni su tutto il fronte parlamentare è però un’altra: la possibilità, cioè, che in extremis venga inserito in legge stabilità anche un nuovo condono immobiliare, che cancellerebbe con un colpo di spugna le violazioni alla normativa ambientale.

A presentare il testo correttivo sarebbe stato l’ex sottosegretario Carlo Giovanardi, senatore Pdl, che, stando alle cronache, non sarebbe nuovo a posizioni di questo tipo, essendosi già rifiutato di votare il decreto sui tagli al costo della politica dopo che era venuto meno il salvacondotto edilizio per la Campania.

 

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