Bonus giovani 2026: sgravio totale per chi stabilizza gli under 35 dal 1° agosto

Le istruzioni INPS sullo sgravio totale per le stabilizzazioni di under 35 dal 1° agosto al 31 dicembre 2026: requisiti, importi e perché il bonus non è ancora attivabile.

Paolo Ballanti 24/07/26
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Bonus giovani 2026: pubblicate dall’INPS con Circolare numero 72 del 3 luglio 2026 le istruzioni per lo sgravio contributivo previsto dal Decreto – Legge numero 62/2026 (ribattezzato DL 1° maggio) destinato a incentivare le trasformazioni a tempo indeterminato di under 35.

Pur alla luce della circolare, lo sgravio non è ancora fruibile dalle aziende, in attesa dell’aggiornamento della piattaforma telematica “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” dell’Istituto, su cui i datori di lavoro dovranno trasmettere le domande di accesso al bonus.

Analizziamo la novità in dettaglio.

Indice

Bonus giovani 2026 solo per i datori di lavoro privati

L’esonero contributivo è limitato ai soli datori di lavoro del settore privato, a prescindere dalla circostanza che siano o meno imprenditori.

Sono invece escluse le realtà della Pubblica Amministrazione.

Leggi anche: “Bonus Giovani, Donne e ZES unica 2026: istruzioni INPS

Bonus giovani 2026: quando devono essere effettuate le trasformazioni?

Sono interessate dallo sgravio le sole ipotesi di trasformazioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026.

Ne consegue che un contratto stabilizzato il 23 luglio 2026 non può beneficiare del bonus.

Bonus giovani 2026 per contratti a termine non superiori a dodici mesi

Un ulteriore requisito richiesto dal legislatore è quello riguardante la durata massima del rapporto a termine che viene trasformato (dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026) a tempo indeterminato.

L’esonero spetta per le sole stabilizzazioni di contratti a termine, questi ultimi di durata complessiva non superiore a dodici mesi.

I requisiti personali e professionali del lavoratore

Ferme restando le condizioni sopra descritte riguardanti:

  • Il momento in cui il contratto viene trasformato a tempo indeterminato (lasso temporale 1° agosto 2026 – 31 dicembre 2026)
  • La durata massima del contratto a termine oggetto di trasformazione (dodici mesi complessivi)

il bonus è ulteriormente limitato ai soli dipendenti che alla data della stabilizzazione (trasformazione):

  • Non hanno compiuto il trentacinquesimo anno di età (da intendere come un’età inferiore o uguale a 34 anni e 364 giorni)
  • Non sono mai stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa

La trasformazione deve interessare i lavoratori dipendenti inquadrati nelle qualifiche di:

  • Operaio
  • Impiegato
  • Quadro

con esclusione del personale con qualifica dirigenziale.

Interessate le sole trasformazioni a tempo indeterminato

Lo sgravio è limitato ai soli eventi di stabilizzazione a tempo indeterminato di un contratto a termine.

Sono di conseguenza esclusi dal bonus i contratti:

  • Stipulati sin dall’origine a tempo indeterminato
  • A tempo determinato (e non ancora trasformati)

Inoltre, affinché le trasformazioni possano accedere allo sgravio, è necessario che riguardino contratti a termine instaurati, senza soluzione di continuità, entro e non oltre il 30 aprile 2026.

Non possono quindi accedere al bonus le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine instaurati in data successiva al 30 aprile 2026.

A quanto ammonta il bonus giovani 2026?

Se ricorrono tutte le condizioni sopra descritte, il bonus spettante al datore di lavoro in virtù della stabilizzazione a tempo indeterminato di un under 35 si concretizza in una riduzione dei contributi previdenziali a carico azienda, che la stessa deve versare mensilmente all’INPS con modello F24.

Il beneficio economico si traduce quindi in un abbattimento del costo del personale, pari al 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, operativo per un periodo massimo di ventiquattro mesi, che decorrono dalla data della trasformazione.

La riduzione del costo del lavoro è comunque soggetta a un limite di importo, pari a 500,00 euro su base mensile, per singolo lavoratore.

I rapporti di lavoro che vengono trasformati (o cessano) in corso di mese portano in dote all’azienda un importo massimo dell’esonero, pari a 16,12 euro per ogni giorno di fruizione dello stesso (500,00 euro diviso 31 giorni).

Esclusi i premi INAIL

La riduzione del costo del lavoro riguarda i soli contributi previdenziali che il datore di lavoro deve versare all’INPS. Restano esclusi, oltre ai contributi a carico dipendente (trattenuti a quest’ultimo in busta paga e poi versati dall’azienda all’Istituto, sempre con modello F24), i premi da versare all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

In assenza di altre agevolazioni, i suddetti premi sono dovuti in misura piena.

Incremento occupazionale netto

Oltre alle condizioni generali (proprie di tutte gli sgravi contributivi, dettagliate nella Circolare INPS numero 72/2026) e specifiche (previste per il solo sgravio in parola dal Decreto – Legge numero 62/2026), il bonus spetta soltanto se, grazie alla trasformazione a tempo indeterminato, l’azienda realizza un incremento netto della base occupazionale, calcolato rispetto alla media dei dipendenti occupati nei dodici mesi precedenti.

Come ottenere il bonus?

Per poter applicare il bonus in sede di calcolo dei contributi da versare all’INPS, il datore di lavoro è tenuto a inviare un’apposita domanda telematica all’Istituto, collegandosi alla piattaforma “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Incentivi decreto Lavoro 2026 – Incentivo alla stabilizzazione”.

Il servizio telematico non è, ad oggi, disponibile.

INPS darà comunicazione della messa a disposizione del modulo online con successivo messaggio.

Utilizzo del bonus

Conclusasi positivamente l’istruttoria INPS, il datore di lavoro potrà utilizzare il bonus diminuendo l’ammontare dei contributi da versare all’Istituto con modello F24.

Lo sgravio utilizzato dovrà altresì essere esposto nella denuncia telematica UniEmens, da inviare all’INPS entro l’ultimo giorno del mese successivo quello di competenza della denuncia stessa.

Anche le istruzioni per la compilazione del flusso UniEmens saranno fornite con successivo messaggio.

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Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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