Sgravi contributivi: nuova lista di violazioni che fanno perdere i bonus

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale con l’elenco delle violazioni — dagli infortuni sul lavoro al lavoro irregolare — che fanno perdere gli sgravi contributivi alle aziende, con periodi di esclusione da 3 a 24 mesi.

Paolo Ballanti 20/07/26
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Pubblicato di recente in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale con l’elenco delle violazioni che impediscono alle aziende di poter beneficiare degli sgravi contributivi.

Il tema è di stretta attualità in considerazione dei recenti bonus INPS introdotti dal Decreto 1° maggio (D.L. numero 62/2026).

Analizziamo la questione in dettaglio.

Indice

Sgravi contributivi: cosa prevede il Decreto PNRR

Il Decreto – Legge 2 marzo 2024, numero 19 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) (convertito con modificazioni dalla Legge 29 aprile 2024, numero 56), ha modificato i requisiti per la legittima fruizione degli sgravi (bonus) contributivi da parte delle aziende, contenuti all’articolo 1, comma 1175, Legge numero 296/2006.

La norma, come modificata dal Decreto PNRR, prevede che, a decorrere dal 1° luglio 2007, i benefici normativi e contributivi sono subordinati a:

  • Possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva;
  • Assenza di violazioni in materia di lavoro e di legislazione sociale;
  • Assenza di violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro, nonché di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Il DM attuativo

In considerazione del rinvio operato dal comma 1175, in base al quale le violazioni che impediscono all’azienda di beneficiare degli sgravi contributivi devono essere individuate con apposito decreto ministeriale, ha trovato (di recente) pubblicazione in Gazzetta Ufficiale numero 156 dello scorso 8 luglio, il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 giugno 2026.

Il provvedimento in questione altro non è che l’attuazione di quanto disposto dai commi 1175 e 1176 della Legge numero 296/2006.

Scarica il DM attuativo in pdf

L’elenco delle violazioni

Il decreto ministeriale elenca all’interno dell’Allegato A le violazioni in materia di:

  • Lavoro e legislazione sociale;
  • Tutela delle condizioni di lavoro;
  • Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tali violazioni impediscono la legittima fruizione, da parte delle aziende, dei benefici normativi e contributivi, ivi compresi i bonus recentemente introdotti dal Decreto – Legge 30 aprile 2026, numero 62 (cosiddetto D.L. 1° maggio).

Valgono i provvedimenti definitivi

Le violazioni che impediscono la fruizione dei bonus sono solo quelle “accertate con provvedimenti definitivi, quali le sentenze passate in giudicato e le ordinanze-ingiunzione di cui all’art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 698, divenute definitive”, precisa il DM (articolo 1, comma 2).

Attenzione alla prescrizione

Le cause ostative ai bonus INPS non sussistono se il procedimento penale si è estinto per prescrizione obbligatoria o oblazione, ai sensi degli articoli 162 e 162-bis del Codice penale.

Elenco delle violazioni e periodo di esclusione

L’Allegato A al decreto ministeriale elenca le fattispecie che impediscono la fruizione degli sgravi e, per ciascuna di esse, dettaglia il periodo di esclusione delle agevolazioni, che varia da tre a ventiquattro mesi, in virtù della gravità dell’illecito definitivamente accertato.

Di seguito l’elenco dettagliato:

FattispecieDettaglioPeriodo di esclusione
Art. 437 Codice penaleRimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni su lavoro24 mesi
Art. 589, comma 2, Codice penaleOmicidio colposo, se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro24 mesi
Art. 603-bis, Codice penaleIntermediazione illecita e sfruttamento del lavoro24 mesi
Art. 590, comma 3, Codice penaleLesioni personali colpose, commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro18 mesi
Violazioni di disposizioni la cui sanzione è prevista dagli articoli 55, commi 1, 2 e 5, lettere a), b), c), d); 68, comma 1, lettere a), b); 87, commi 1, 2 e 3; 159, commi 1 e 2, lettere a), b); 165; 170; 178; 219; 262 commi 1 e 2, lettere a), b); 282 commi 1 e 2, lettera a) del decreto legislativo 9 aprile 2008 numero 81Testo Unico delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro12 mesi
Disposizioni indicate dall’articolo 105, comma 1, lettere a) e b), Decreto del Presidente della Repubblica numero 320/1956Norme per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro in sotterraneo12 mesi
Articolo 22, comma 12, Decreto Legislativo numero 286/1998Impiego di stranieri privi del permesso di soggiorno8 mesi
Articolo 3, commi da 3 a 5, Decreto – Legge 22 febbraio 2002, numero 12Lavoro irregolare (sommerso)6 mesi
Articolo 27, comma 11, Decreto Legislativo numero 81/2008Testo Unico delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro – patente a crediti6 mesi
Articoli 7 e 9 del Decreto Legislativo numero 66/2003 solo se inerente ad un numero di lavoratori almeno pari al 20% del totale della manodopera regolarmente impiegataNorme in materia di orario di lavoro – diritto al riposo giornaliero e a riposi settimanali3 mesi
Ogni altra violazione penale in materia di lavoro e legislazione sociale, comprese le violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro, nonché di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro/3 mesi

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Foto di copertina: iStock/skynesher

Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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