In qualità di sostituto d’imposta INPS è incaricato di erogare sul cedolino i rimborsi 730 sulla pensione a beneficio di quanti indicano nella dichiarazione dei redditi i dati identificativi dell’Istituto.
Analizziamo la questione in dettaglio.
Indice
INPS obbligato ad erogare i rimborsi 730 sulla pensione. A chi?
In qualità di soggetto che eroga redditi da pensione INPS agisce come sostituto d’imposta, operando una serie di attività per conto dell’Erario, in particolare:
- Calcolare le ritenute fiscali a titolo di IRPEF e addizionali regionali e comunali;
- Trattenere sul compenso lordo della pensione le somme a titolo di IRPEF e addizionali regionali e comunali;
- Versare all’Erario le somme trattenute;
- Certificare all’Agenzia Entrate e ai pensionati le somme trattenute per IRPEF e addizionali (modello CU).
Alle attività descritte si aggiunge anche l’erogazione dei rimborsi o l’applicazione delle trattenute derivanti dal calcolo definitivo delle imposte dell’anno, effettuato all’interno del modello 730.
In particolare, nell’annualità corrente, i rimborsi nel cedolino della pensione spettano a quanti, nel 2025, hanno subito trattenute fiscali maggiori rispetto a quelle effettivamente previste.
L’eccedenza, risultante dal modello 730-2026, dev’essere rimborsata al pensionato a titolo di imposte non dovute.
Come chiarisce INPS (Messaggio numero 2035 del 18 giugno 2026) il rimborso sul cedolino della pensione potrà essere effettuato solo se, nell’anno di presentazione del modello 730 (in questo caso il 2026) esiste un rapporto di sostituto d’imposta con il contribuente.
Rapporto di sostituzione assente
Il rapporto di sostituzione è assente (e, pertanto, l’INPS non potrà erogare i rimborsi fiscali) per le prestazioni esenti da imposta, quali, ad esempio:
- I trattamenti pensionistici erogati alle vittime del terrorismo, alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati alle vittime del dovere e ai loro familiari superstiti;
- Prestazioni assistenziali, come l’assegno sociale, le pensioni di invalidità civile, l’assegno unico universale, l’assegno per il nucleo familiare.
A chi spettano i rimborsi 730 sulla pensione?
In definitiva, alla luce di quanto descritto, INPS potrà erogare i rimborsi da modello 730 soltanto a quanti:
- Indicano in dichiarazione gli estremi dell’Istituto (denominazione e codice fiscale), nel campo “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio” posto all’interno del frontespizio (disponibile anche una guida in linea nella sezione “Documenti” della pagina “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino” del sito “inps.it“);
- Nel corrente anno 2026 percepiscono dall’INPS una prestazione imponibile ai fini IRPEF (ad esempio una pensione di vecchiaia, una pensione ai superstiti o la NASpI), salvo nel caso in cui la prestazione imponibile sia cessata nel corso del 2025 e comunque prima del 1° aprile 2026.
Di conseguenza, se il dichiarante:
- Percepisce soltanto una prestazione assistenziale (esente da imposta);
- Percepisce una prestazione imponibile cessata prima del 1° aprile 2026;
INPS deve respingere il modello 730-4 ricevuto dall’Agenzia Entrate con formale diniego.
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Rimborsi 730 sulla pensione: come funziona il diniego?
Quando riceve il diniego dall’INPS, l’Agenzia Entrate lo comunica:
- Al contribuente, in caso di presentazione della dichiarazione dei redditi precompilata attraverso il sito internet dell’AE;
- Al soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale, nell’ipotesi di dichiarazione presentata tramite un CAF o un professionista abilitato, che deve a sua volta informare il contribuente.
A seguire il contribuente – intermediario è tenuto a ripresentare la dichiarazione dei redditi indicando il sostituto d’imposta corretto o, in alternativa, barrando la casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto“.
Come verificare lo stato dei rimborsi 730 sulla pensione?
Per la campagna 730-2026 i soggetti che hanno indicato INPS come sostituto d’imposta possono consultare la propria posizione fiscale accedendo all’apposita piattaforma telematica dell’Istituto, disponibile collegandosi a “inps.it – Pensione e Previdenza – Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino“, in possesso dell’identità digitale (credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS).
Nel servizio sono disponibili le seguenti informazioni:
- Avvenuta ricezione da parte dell’INPS delle risultanze contabili del modello 730-4 trasmesse dall’Agenzia Entrate, con il dettaglio dei relativi importi;
- Conferma dell’avvenuto abbinamento dei conguagli alle prestazioni percepite, nel caso in cui l’INPS sia il sostituto d’imposta del dichiarante;
- Eventuale diniego del modello 730-4, con conseguente comunicazione da parte dell’INPS all’Agenzia Entrate, qualora non sussista il rapporto di sostituzione di imposta;
- Importo delle trattenute e / o dei rimborsi indicati nel modello 730-4 con i conguagli che INPS effettuerà nel cedolino della pensione.
Da quando partono i rimborsi 730 sulla pensione?
Stando a quanto riporta l’Agenzia Entrate nelle istruzioni per la compilazione del modello 730-2026 (disponibili sul sito istituzionale dell’AE) a partire dalla prima retribuzione utile successiva al momento in cui INPS ha ricevuto dalla stessa Agenzia il prospetto di liquidazione (modello 730-4) è possibile riconoscere nel cedolino della pensione i rimborsi relativi all’IRPEF e alle altre imposte.
L’Istituto non esegue il rimborso del credito di ogni singola imposta o addizionale se l’importo che risulta dalla dichiarazione è uguale o inferiore a 12 euro.
Con esclusivo riferimento ai pensionati, proseguono le istruzioni dell’AE, le operazioni di rimborso sono effettuate, in ogni caso, non prima del mese di “agosto o settembre“.
Per onere di cronaca, nelle annualità 2024 e 2025 INPS ha avviato le operazioni di rimborso 730 dal cedolino di pensione di agosto.
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