Decreto Milleproroghe, via la prova orale: quali concorsi sono coinvolti

Elena Bucci 04/03/22
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A seguito della conversione in legge e dell’entrata in vigore del Decreto Milleproroghe, sono state approvate alcune novità in merito di Concorsi pubblici e stabilizzazione del personale, mantenendo l’adozione della riforma del 2021 introdotta dal Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

Tale intervento nell’ambito delle procedure concorsuali persegue lo scopo di potenziare la Pubblica amministrazione nell’ambito del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr), soddisfacendo le esigenze dei vari Enti di reclutare personale in tempi più stretti attraverso modalità di selezione più rapide.

In primo luogo, dunque, si evidenziano le norme relative alla stabilizzazione del personale precario della PA a patto che gli interessati abbiano maturato almeno 8 anni di servizio, anche non consecutivi, entro il 31 dicembre 2023 e non più entro la fine del 2022.

Inoltre, come già anticipato, è stata disposta anche la proroga delle modalità semplificate e velocizzate di svolgimento dei concorsi pubblici fino al 31 dicembre 2022.

Concorsi pubblici e decreto Milleproroghe: tutte le novità [VIDEO]

Decreto Milleproroghe, via la prova orale: quali concorsi?

In che modo il Decreto Milleproroghe influisce sulle procedure di assunzione tramite concorsi pubblici? Come sopra indicato, fino alla fine dell’anno 2022 le varie amministrazioni pubbliche interessate potranno assumere personale anche attraverso la modalità semplificata. Quindi tramite lo svolgimento di una sola prova scritta, anche in forma digitale. Addio, così, alla prova orale, che rimarrà una mera eventualità.

In conclusione, fino al 31 dicembre 2022 è garantita agli Enti la possibilità di continuare ad effettuare concorsi pubblici tramite la procedura semplificata, con lo scopo di assumere le unità di personale ricercate in tempi notevolmente più stretti. Tuttavia, si ricorda che questa procedura di semplificazione non potrà essere applicata a tutti i concorsi già avviati, che abbiano quindi già iniziato la selezione attraverso le varie prove d’esame.

Di seguito alcuni concorsi del 2022 che non prevedono l’espletamento della prova orale:

Decreto Milleproroghe, via la prova orale: Inps e Agenzia Entrate

Dunque, come già accennato, per i concorsi in via di svolgimento questa possibilità non è attuabile. Un esempio lampante è il bando dell’Agenzia delle Entrate, per cui naturalmente non ci si potrà aspettare l’applicazione della procedura semplificata, dal momento che le prime due prove della selezione sono già state espletate da tempo.

Diversa, invece, è la situazione per il Concorso per l’assunzione di 1858 consulenti della protezione sociale dell’Inps, bandito diversi mesi fa e per il quale non sono ancora state avviate le prove, previste per luglio.

In questo caso esiste la possibilità, se l’Ente lo desidera, di procedere a una rettifica del bando eliminando la prova orale e riaprendo i termini per presentare domanda al concorso, fornendo agli aspiranti candidati una finestra temporale di circa 15 giorni per iscriversi.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, inoltre, a seguito di un incontro tra il nuovo Direttore Generale dell’Inps ed i sindacati è stato pubblicato un comunicato di Confintesa (uno dei sindacati presenti), in cui si legge che l’Amministrazione accoglie con favore l’ipotesi di semplificare e velocizzare la procedura concorsuale con l’eliminazione della prova orale.

Nessuna notizia, invece, di cambiamenti per quanto riguarda lo svolgimento della prova preselettiva o delle prove scritte.

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VIDEO

Di seguito il video in cui il professor Giuseppe Cotruvo spiega nei dettagli le novità e le implicazioni nell’ambito dei concorsi del Decreto Milleproroghe:

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