Pensioni giugno 2026: date di pagamento e cosa sapere

Paolo Ballanti 26/05/26
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Quando saranno pagate le pensioni giugno 2026? Lunedì 1° giugno INPS liquiderà il cedolino mensile di pensione su cui vengono effettuate le consuete trattenute per IRPEF e addizionali regionali e comunali.

A rendere note le date di pagamento e le novità del cedolino di giugno un’apposita news dell’INPS del 21 maggio, pubblicata nella sezione “INPS Comunica” del portale istituzionale “inps.it”.

Analizziamo la novità in dettaglio.

Indice

Pensioni giugno 2026: le date di pagamento

L’accredito del cedolino della pensione di giugno 2026 sarà effettuato con valuta lunedì 1, nel rispetto del calendario comunicato dall’INPS con Circolare numero 153 del 19 dicembre 2025.

MeseGiorno disponibilità valuta
Giugno1
Luglio1
Agosto1 / 3 (Banche)
Settembre1
Ottobre1
Novembre2
Dicembre1

Il calendario dei pagamenti rispetta la regola per cui i trattamenti pensionistici sono liquidati, ordinariamente, il primo giorno bancabile di ciascun mese, ovvero il giorno successivo se trattasi di giornata festiva o non bancabile, con unico mandato di pagamento. Unica eccezione il mese di gennaio, in cui il pagamento viene eseguito il secondo giorno bancabile.

Pensioni giugno 2026 in contanti

Il pagamento in contanti della pensione, con ritiro delle somme presso gli uffici postali, è possibile per importi complessivi fino a 1.000,00 euro netti.

Se la somma eccede la soglia descritta l’interessato è tenuto a comunicare all’INPS le coordinate (IBAN) del rapporto bancario/postale su cui intende ricevere il netto. La segnalazione è effettuata attraverso l’apposita piattaforma dell’Istituto, disponibile collegandosi a “inps.it – Pensione e Previdenza – Cambiare le coordinate di accredito della pensione”.

Dove scaricare il cedolino della pensione?

Il pensionato può accedere alla copia del cedolino di giugno 2026 collegandosi a “inps.it – Pensione e Previdenza – Cedolino della pensione” munito delle credenziali SPID, CIE o CNS.

La piattaforma permette inoltre di:

  • Verificare l’importo dei trattamenti liquidati dall’INPS ogni mese;
  • Conoscere le ragioni di eventuali variazioni dell’importo;
  • Accedere ad altri servizi di consultazione, certificazione e variazione dei dati (come Certificazione Unica e Modello Obis/M).

Si ricorda che INPS consente ai pensionati (attraverso l’Area MyINPS) di ricevere il cedolino della pensione e la Certificazione Unica direttamente al proprio indirizzo di posta elettronica.

Pensioni giugno 2026: le trattenute fiscali

L’importo lordo della pensione di giugno 2026 non corrisponde al netto liquidato al cittadino, dal momento che INPS applica una serie di trattenute fiscali, a titolo di:

  • IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche);
  • Saldo addizionale regionale 2025, trattenuta nell’annualità corrente in undici rate mensili da gennaio a novembre;
  • Saldo addizionale comunale 2025, trattenuta nell’annualità corrente in undici rate mensili da gennaio a novembre;
  • Acconto addizionale comunale 2026, trattenuta anch’essa nell’annualità corrente in nove rate mensili da marzo a novembre.

In generale non subiscono trattenute fiscali le seguenti prestazioni, a titolo di esempio:

  • Pensioni e assegni sociali;
  • Prestazioni di invalidità civile;
  • Pensioni per vittime del terrorismo;
  • Pensioni di residenti all’estero, applicazione di convenzioni bilaterali contro la doppia imposizione fiscale.

Pensioni giugno 2026: altre possibili trattenute mensili

La pensione di giugno 2026 può subire ulteriori trattenute a titolo di:

  • Pignoramento presso terzi, se il creditore ottiene dal giudice il recupero del proprio credito tramite una trattenuta sulla pensione;
  • Assegno alimentare/mantenimento a coniuge o figli (in caso di separazione o divorzio il giudice può disporre che una parte della pensione sia versata direttamente al coniuge/ex coniuge o ai figli);
  • Recupero di indebiti pensionistici, se l’INPS ha pagato somme non dovute (il recupero avviene sulla pensione, entro il limite di un quinto e garantendo comunque la salvaguardia del trattamento minimo);
  • Cessione del quinto, per effetto di un prestito concesso da banche o intermediari finanziari al pensionato;
  • Quote associative sindacali, trattenute dall’INPS sulla pensione e versate all’organizzazione sindacale cui aderisce l’interessato;
  • Recupero APE Volontario.

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Foto di copertina: iStock/ChiccoDodiFC

Paolo Ballanti

Dopo la laurea in Consulente del Lavoro, conseguita all’Università di Bologna nel 2012, dal 2014 si occupa di consulenza giuslavoristica ed elaborazione buste paga presso un’associazione di categoria in Ravenna. Negli anni successivi alla laurea ha frequentato tre master: El…Continua a leggere

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