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Bonus lavoratori fragili 1000 euro: per chi e come richiederlo

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Sono diverse le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022. All’interno della legge 30 dicembre 2021, n. 234, in vigore dal 1° gennaio 2022, arrivano diverse agevolazioni, oltre alle riconferme di alcune già introdotte negli anni precedenti come il Superbonus 110%. Alcune di queste misure riguardano il mondo dei lavoratori, e alcune categorie in particolare. Tra queste misure figura il Bonus lavoratori fragili, un’indennità una tantum di 1000 euro in favore dei lavoratori che abbiano raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia e che si siano assentati per almeno un mese dal lavoro nel 2021.

Per la misura sono stati stanziati 5 milioni di euro. Al raggiungimento di questo limite di spesa non saranno concessi ulteriori fondi, potrebbe quindi scattare un click day all’apertura delle domande.

Nell’attesa di ulteriori comunicazioni da parte dell’Inps, a cui è affidata la gestione delle domande e l’erogazione del bonus, vediamo chi sono i destinatari del Bonus lavoratori fragili e come richiederlo.

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Bonus lavoratori fragili nella Legge di Bilancio 2022

Il Bonus lavoratori fragili viene istituito al comma 969 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234, la Legge di Bilancio 2022. Si legge nel comma in questione che:

Ai lavoratori dipendenti del settore privato aventi diritto all’assicurazione economica di malattia presso l’INPS, che siano stati destinatari durante l’anno 2021 del trattamento di cui all’articolo 26, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, laddove la prestazione lavorativa non sia stata resa in modalità agile e qualora abbiano raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia, è riconosciuta un’indennità una tantum, pari a 1.000 euro, per l’anno 2022.

Bonus lavoratori fragili: requisiti

Dall’articolo sopraccitato si possono evincere i punti salienti della misura, nonché i requisiti per richiederla. In particolare, occorrerà:

  • essere un lavoratore dipendente del settore privato;
  • essere in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità o in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita;
  • essere stati destinatari nel 2021 della tutela riservata ai lavoratori fragili prevista dal Decreto “Cura Italia”;
  • essere stati assenti dal servizio per almeno un mese nel 2021;
  • aver raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia;
  • non poter rendere la prestazione lavorativa in modalità agile.

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Bonus lavoratori fragili: importo

Come anticipato, l’importo dell’indennità una tantum sarà di 1.000 euro. La nuova norma specifica inoltre che il bonus in questione “non concorre alla formazione del reddito ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e non è riconosciuto per essa accredito di contribuzione figurativa“.

Bonus lavoratori fragili: domanda


Le domande saranno gestite dall’Inps, a cui spetterà anche il compito di erogare l’indennità ai richiedenti. In attesa di ulteriori chiarimenti da parte dell’Istituto, la norma anticipa che durante la presentazione della domanda occorrerà presentare un’autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti richiesti.

Come anticipato, alla misura sono destinati 5 milioni di euro. Si legge nel testo della norma che “L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.”

Si attendono quindi nuove comunicazioni da parte dell’Inps solle modalità di attuazione della norma per conoscere ulteriori dettagli e l’avvio della procedura per poter presentare domanda.

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