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Green Pass: quando serve, come ottenerlo, domande e risposte utili

Le modalità di rilascio, quando si usa, le sanzioni. Tutto quello che c'è da sapere

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Dopo l’istituzione con il “Dl Covid” di aprile e la piena operatività con il Dpcm del 17 giugno, il Green Pass ha visto un’ulteriore spinta grazie al Decreto-legge del 22 luglio, che ne ha esteso l’applicabilità a diverse attività economiche e sociali per il contenimento di nuovi contagi causati dalla variante “Delta” del Sars-Cov-2.

La certificazione verde Covid-19, o Green Pass, è rilasciata già dal 18 giugno contestualmente alla vaccinazione, all’esito di un tampone negativo o alla guarigione da Covid-19. Le certificazione relative ai soggetti che sono stati vaccinati dal 27 dicembre 2020 fino al 17 giugno sono già state rese disponibili, mentre dal 1° luglio il green pass è valido per gli spostamenti e la partecipazione ad eventi sul territorio dell’Unione Europea (il cd. EU Digital Covid Certificate).

In questo articolo proveremo a rispondere alle domande più frequenti sul Green Pass, o Certificazione Verde Covid-19, su quando e come può essere usato, anche a livello europeo.

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Le domande frequenti sul Green Pass

Cos’è il Green Pass?

Il Green Pass è una certificazione che serve a provare che un cittadino:

  • sia stato vaccinato contro il SARS-CoV-2;
  • sia guarito da un’infezione da SARS-CoV-2;
  • abbia effettuato un tampone molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti all’emissione del certificato.

Il pass contiene un QR Code, un codice che permette di verificare la validità del certificato e la sua autenticità. Dal 1° luglio questo QR Code è verificabile su tutto il territorio dell’Unione Europea e in Svizzera, Islanda, Norvegia e Lichtenstein, permettendo ai cittadini di poter viaggiare in questi Paesi senza restrizioni all’entrata. tuttavia, alcuni Paesi stanno già introducendo nuove restrizioni a causa della variante delta, per questo motivo si consiglia di verificare sui siti istituzionali dei diversi Paesi le regole per l’ingresso.

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Quanto dura il Green Pass?

La durata della certificazione varia a seconda del tipo di certificato. In sintesi, la validità è di:

  • 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale. È inoltre valido a partire da 15 giorni dopo la prima dose nel caso di vaccini che ne richiedano due, e sempre a partire dal 15° giorno dopo la somministrazione di un vaccino monodose.
  • 6 mesi dalla data di fine isolamento;
  • 48 ore dal prelievo del materiale biologico per il tampone (molecolare o antigenico rapido).

Chi rilascia il Green Pass?

È il Ministero della Salute a rilasciare la certificazione, dopo aver ricevuto da Regioni, Province autonome, medici di base, laboratori di analisi e farmacie, le informazioni relative a vaccinazioni, test e guarigioni.

Le tempistiche variano in base al tipo di certificazione:

  • Nel caso della vaccinazione, possono servire fino a due giorni per l’emissione del certificato al termine del ciclo vaccinale, invece il green pass emesso dopo la prima o l’unica dose verrà rilasciato dopo 15 giorni dalla somministrazione;
  • Nel caso di test negativo, l’emissione avviene in giornata;
  • Nel caso di guarigione da Covid-19, l’emissione avverrà al massimo entro la giornata successiva.

Come si scarica il Green Pass?

È possibile ottenere gratuitamente il Green Pass con diverse modalità, digitali e fisiche, per venire incontro ai cittadini che non usano strumenti digitali. Partendo dalle modalità digitali, è possibile scaricare il Green Pass attraverso i seguenti canali:

  • sito istituzionale del Green Pass, all’indirizzo dgc.gov.it, accedendo con SPID o CIE o con il numero della tessera sanitaria e il codice AUTHCODE ricevuto per email o sms;
  • Fascicolo Sanitario Elettronico;
  • App Immuni, inserendo le ultime 8 cifre della tessera sanitaria, la data di scadenza e uno dei codici univoci ricevuti durante la prestazione sanitaria;
  • App IO, senza particolari procedure, arriverà direttamente quando il green pass sarà scaricabile.

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Posso ottenere il Green Pass senza computer e app?

Sì, in alternativa ai canali digitali è possibile rivolgersi direttamente al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o al farmacista, che rilasceranno il Green Pass grazie al Sistema Tessera Sanitaria. Occorrerà portare con sé il codice fiscale e i dati della Tessera Sanitaria.

Come si ottiene il codice per scaricare il Green Pass?

Quando la piattaforma nazionale avrà generato il Green Pass, verrà inviato un sms o una e-mail ai recapiti che sono stati forniti al momento della vaccinazione, del tampone o quando è stato emesso il certificato di guarigione.

All’interno della comunicazione ci sarà il codice che andrà inserito sul sito del Green Pass o sull’app Immuni insieme alla propria Tessera Sanitaria per poter scaricare il certificato. Ci sono 4 tipi di codici diversi in base alla natura del certificato:

  • Authcode – rilasciato in seguito alla vaccinazione;
  • Cun – Codice univoco nazionale rilasciato con un tampone molecolare;
  • Nrfe – Numero di referto elettronico del tampone antigenico;
  • Nucg – Numero univoco di guarigione.

Occorrerà fare attenzione che il mittente sia noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it per la email e Min Salute per gli SMS.

Cosa posso fare se non ho ricevuto il codice per ottenere il Green Pass?

Se non si è in possesso del codice Authcode rilasciato in seguito alla vaccinazione sono diverse le strade che è possibile intraprendere. Innanzitutto, per alcuni canali che abbiamo visto in precedenza non è necessario il codice per ottenere la certificazione. Parliamo di:

  • Accesso al sito dgc.gov.it con credenziali SPID o CIE;
  • App IO;
  • Fascicolo Sanitario Elettronico.

Per chi non è in possesso delle credenziali digitali si aprono inoltre altre strade, ovvero la richiesta attraverso gli operatori sanitari citati in precedenza e il Sistema Tessera sanitaria.

Dal 12 luglio è inoltre possibile recuperare il proprio codice attraverso il numero di pubblica utilità 1500, con un servizio ad hoc. È possibile infine recarsi al centro vaccinale dove sono state somministrate le dosi per richiedere il reinserimento dei dati e il rilascio del codice.

Quando devo usare il Green Pass?

La certificazione verde Covid-19, o green pass, può essere usata in Italia per:

  • spostamenti verso e da una Zona Arancione o Rossa;
  • partecipare a matrimoni e ricevimenti successivi a cerimonie civili e religiose;
  • accedere a residenze sanitarie assistenziali (Rsa).

Dal 6 agosto, la certificazione sarà inoltre necessaria per:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Posso viaggiare in altri Paesi con il Green Pass?

Dal 1° luglio il Green Pass sarà valido come EU Digital Covid Certificate, sarà quindi possibile usarlo per viaggiare, senza restrizioni all’ingresso, in tutti i Paesi dell’Unione Europea più Svizzera, Islanda, Norvegia e Lichtenstein. Sul sito Re-open EU sono presenti tutte le regole per il viaggio nei Paesi europei.

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Posso smettere di indossare la mascherina al chiuso se ho il Green Pass?

No. Il possesso della Certificazione verde non implica la fine delle misure di contenimento come l’uso di mascherine o il distanziamento interpersonale, in quanto non è esclusa la possibilità di infezione nei soggetti vaccinati o in quelli che sono guariti, soprattutto con la circolazione delle varianti.

Per questo motivo occorre continuare a rispettare le norme previste per il contenimento dei contagi, come il distanziamento sociale, l’uso della mascherina e la frequente igienizzazione delle mani.

Cosa rischio se non ho il Green Pass?

Sono previste sanzioni sia per i cittadini che per gli esercenti in caso di violazioni delle norme stabilite dai decreti che regolano il Green Pass. In particolare si rischia:

  • multa da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente;
  • chiusura da 1 a 10 giorni dell’esercizio, qualora le infrazioni dovessero essere riscontrate per tre volte in tre giorni diversi.

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2 COMMENTI

  1. Buona sera
    Dovendo recarmi con l’aereo in Calabria, soggiornare in villaggio per una settimana; devo fare attenzione a qualche limitazione o procedura particolari oltre il portare sempre con me la mascherina?

  2. Buongiono, ho fatto il vaccino sinopharm in Giordania, ho la certificazione giordana con traduzione autorizzata dall’ambasciata italiana ad Amman. Come posso ottenere il pass verde?

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