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Green Pass europeo, la firma definitiva: si parte il 1° luglio. Come funziona

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Dopo l’approvazione da parte del Parlamento europeo della scorsa settimana, il 14 giugno è arrivata la firma finale delle istituzioni europee sul regolamento del Green Pass europeo. La firma sul testo è stata apposta congiuntamente dal premier portoghese Antonio Costa per il Consiglio, da Ursula von der Leyen per la Commissione e da David Sassoli per il Parlamento Europeo. Si attende adesso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Intanto, già dal 1° giugno, è stata attivata la piattaforma europea (gateway) su cui si basa il certificato.

Nella giornata del 20 maggio era stata trovata l’intesa tra Parlamento Europeo, Consiglio e Commissione, per la regolamentazione di un “EU Digital COVID Certificate”, un Certificato Verde Digitale o Green Pass UE che possa garantire la libera circolazione di passeggeri all’interno dell’Unione Europea. Il regolamento sarà in vigore a partire dal 1° luglio, con un periodo di introduzione graduale graduale di 6 settimane per quegli Stati membri che non saranno riusciti ad adeguarsi per quella data.

Come funzionerà quindi il Green Pass europeo? Chi potrà rilasciarlo? Cosa prevedono le linee guida della Commissione Europea in attesa dell’entrata in vigore del Regolamento? Lo vediamo nei paragrafi seguenti.

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Green Pass europeo: come funziona

Il Certificato Verde Digitale servirà ad attestare che chi ne è in possesso è in qualche modo tutelato contro il contagio da Covid-19. Potranno infatti richiederlo i cittadini che:

  • sono stati vaccinati contro il Covid-19;
  • hanno ottenuto un risultato negativo al tampone;
  • sono guariti dall’infezione.

Non solo un passaporto vaccinale quindi ma una certificazione che attesti che chi sta viaggiando non è in pericolo o non ha contratto il virus. Si parla di Certificato Digitale perché potrà essere salvato sul proprio smartphone e sarà corredato da un QR Code che conterrà tutte le informazioni essenziali del viaggiatore. Le autorità che rilasceranno il certificato avranno una speciale firma digitale che potrà essere riconosciuta da chi effettuerà i controlli, per verificarne l’autenticità. Sarà ovviamente disponibile anche in forma cartacea.

Green Pass europeo: come richiederlo

Sarà ogni Stato membro a fornire i certificati ai cittadini che li richiederanno. Potranno essere rilasciati dagli ospedali, dalle strutture sanitarie che effettuano i test diagnostici o dalle autorità sanitarie. Come detto in precedenza, potrà essere richiesto sia in forma digitale, da mostrare tramite il proprio dispositivo mobile, sia in forma cartacea. Entrambi i certificati avranno un QR Code che servirà ad attestarne l’autenticità. Infine, il Certificato sarà gratuito. Le modalità sono analoghe a quelle utilizzate per il Green Pass nazionale.

Green Pass europeo: validità e durata

Il certificato dovrà essere accettato in tutti gli Stati Membri dell’UE, se uno Stato membro continua a imporre ai titolari del certificato verde digitale l’obbligo di quarantena o di effettuare un test, deve comunicarlo alla Commissione e a tutti gli altri Stati membri e giustificare tale decisione.

Per quanto riguarda la durata, questa seguirà specifiche norme nazionali e verrà decisa in base a ricerche che stabiliscono diversi parametri, ad esempio la durata dell’immunizzazione data dal vaccino. Il certificato di guarigione dal virus avrà una durata non superiore a sei mesi. La Commissione comunque ha ricordato che il pass avrà una durata limitata al perdurare della pandemia. Sarà quindi una misura temporanea.

Nel Regolamento si può infatti leggere che questo sarà sospeso “una volta che il direttore generale dell’OMS abbia dichiarato, conformemente al regolamento sanitario internazionale, che l’emergenza di sanità pubblica di portata internazionale causata dal SARS-Co-V-2 è cessata.”

Scarica il testo del Regolamento del Green Pass UE

Green Pass europeo: quali vaccini sono inclusi

Il Certificato sarà rilasciato ai cittadini vaccinati con qualsiasi vaccino contro il Covid-19. Gli Stati membri tuttavia sono tenuti ad accettare i certificati per i soli vaccini che hanno ottenuto l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione Europea. I singoli Stati potranno poi decidere quali vaccini accettare.

Green Pass europeo: Privacy

I certificati comprenderanno solo una serie limitata di informazioni necessarie, come nome, data di nascita, data di rilascio e informazioni sanitarie sul vaccino e sui test oltre che sulla vaccinazione. Tutte informazioni che non potranno essere conservate dai paesi visitati. Tutti i dati sanitari saranno conservati dallo Stato membro che ha rilasciato il certificato, ai fini di verifica verranno controllati solo la validità e l’autenticità del certificato, tramite il codice QR.

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Green Pass europeo: l’iter di approvazione

Dopo l’intesa ottenuta il 20 maggio, il 9 giugno il Parlamento Europeo ha dato il via libera definitivo, mentre il 1° luglio la misura dovrebbe essere valida sul territorio di tutti gli Stati membri, che nel frattempo dovranno aver implementato un’apposita infrastruttura. Questa infrastruttura si baserà su un gateway, una porta di accesso mediante la quale tutte le firme dei certificati potranno essere verificate in tutta l’UE, per la quale sono stati stanziati oltre 50 milioni di euro e che è operativa a partire dal 1° giugno.

I dati personali codificati nel certificato non passeranno attraverso il gateway poiché dati non necessari per verificare la firma digitale. La Commissione europea aiuterà inoltre gli Stati membri a sviluppare un software che potrà essere utilizzato dalle autorità per controllare i codici QR. Sempre entro l’estate gli Stati membri dovranno introdurre i cambiamenti necessari ai propri registri del sistema sanitario per implementare l’uso dei certificati.

Green Pass europeo: le linee guida della Commissione

In attesa che tutti gli stati emettano il Green Pass europeo, la Commissione Europea ha proposto ai Paesi di allentare le restrizioni per i cittadini europei già in possesso di certificazioni in linea con quella europea, come il nostro Green Pass nazionale. Di seguito le linee guida suggerite dalla Commissione, presenti nel Comunicato stampa di Bruxelles:

  • niente test o quarantena all’arrivo per i cittadini che hanno concluso il ciclo vaccinale e presentano il relativo certificato, a partire da 14 giorni dopo la somministrazione della seconda dose;
  • stessa esenzione per i cittadini che sono guariti dal Covid-19, entro i sei mesi successivi al primo test positivo;
  • niente quarantena per i cittadini che presentano un test negativo, fatto entro 72 ore se molecolare, entro 48 ore se rapido (nei Paesi che accettano questo tipo di test);
  • possibilità di reintrodurre le restrizioni per i possessori di green pass in caso di peggioramento della situazione epidemiologica nel Paese.

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