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Ape social 2021 per disoccupati: come e quando si può accedere

Daniele Bonaddio
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I soggetti che perdono il proprio lavoro in età avanzata, ossia a fine carriera, possono valutare la possibilità di accedere al pensionamento. Tale possibilità, concessa ai soggetti disoccupati, è possibile grazie all’Ape social 2021. Si tratta di uno strumento in grado di anticipare di qualche anno la pensione rispetto all’età ordinaria, pari a 67 anni per il 2021.

Questa tipologia di pensionamento anticipato è stata pensato in favore di particolari categorie di persone, come ad esempi i “caregivers”, e tra cui rientrano anche tutte le persone disoccupate. Chiaramente, oltre alla condizione sociale, occorre soddisfare ulteriori requisiti, una su tutti è l’età minima, pari a 63 anni d’età. Quindi per poter esercitare il diritto di poter pensionarsi con l’Ape social bisogna avere un’età minima di 63 anni.

Si ricorda, al riguardo, che la possibilità di accedere all’Ape sociale è stata concessa fino al 31 dicembre 2021, termine prorogato dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020), con l’art. 1, co. 339 e 340. Vediamo quindi in dettaglio come e quando si può accedere all’Ape social 2021 per i disoccupati.

Ape sociale 2021: requisiti e scadenze per anticipare la pensione

Ape social 2021: cos’è

L’Ape sociale, disciplinato originariamente dall’articolo 1, co. 179 della legge 232/2016 (Legge di Bilancio 2017) è una sorta di reddito ponte, ossia un sussidio economico, in favore di lavoratori in prossimità di pensione e in particolari condizioni lavorative.

Chiaramente, per accedervi è necessario essere in possesso di una determinata età anagrafica, oltre a un certo numero minimo di contributi.

L’età minima di accesso, come anticipato, è pari a 63 anni. Esso vale soltanto per determinati lavoratori dipendenti, ossia coloro che sono iscritti all’Ago e ai fondi ad essa esclusivi o sostitutivi e i lavoratori gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Vi rientrano anche i lavoratori della gestione separata dell’INPS.

Ape social 2021: condizioni minime

Inoltre, il richiedente deve:

  • aver maturato entro il 31 dicembre 2021 almeno 30 anni (o 36 anni di contributi per i lavori gravosi), a seconda della categoria di appartenenza, con un massimo di 2 anni di sconto per le donne;
  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • essere residenti in Italia;
  • essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • maturare una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’INPS (718,20 euro circa).

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Ape sociale 2021: soggetti tutelati

Ad integrazione delle predette condizioni, i lavoratori interessati devono rientrare in una delle seguenti condizioni di tutela:

  • disoccupati;
  • invalidi (superiore o uguale al 74%);
  • caregivers (soggetti che assistono parenti disabili da almeno sei mesi)
  • addetti a mansioni cd. gravose (contenuti nel Decreto 18 aprile 2018).

Con particolare riferimento ai disoccupati, è necessario che questi ultimi abbiano cessato il rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’art. 7 della L. n. 604/1966 ovvero per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato a condizione che abbiano avuto, nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.

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Ape sociale 2021: termini per la certificazione del diritto

L’accesso all’Ape sociale è riservato unicamente a coloro che attestano la certificazione del diritto entro le finestre temporale.

La prima è già scaduta il 31 marzo 2021. Mentre la prossima è posta al 15 luglio 2021. Infine, la terza finestra temporale, coincide con il 30 novembre 2021. In quest’ultimo caso, l’INPS prenderà in considerazione le domande soltanto se residuano le necessarie risorse finanziarie.

Ape sociale 2021: modalità di presentazione della domanda

Infine, si ricorda che la predetta certificazione è solamente un adempimento preliminare alla domanda vera e propria. Infatti, in caso di accettazione della certificazione dei requisiti d’accesso all’Ape sociale da parte dell’INPS stesso è possibile procedere con la domanda di liquidazione, che decorrere dal mese successivo alla presentazione della stessa.

L’istanza può essere inoltrata all’INPS:

  • tramite Patronato;
  • oppure direttamente dall’interessato attraverso il portale web dell’INPS, se in possesso delle credenziali di accesso (serve il PIN dispositivo).

Chi intendesse inviare la domanda autonomamente, è possibile accedere sul sito INPS seguendo il percorso: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione” -> “Nuova domanda”.

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