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Pignoramento pensione e stipendio: stop fino al 30 giugno. Novità, regole e scadenze

Daniele Bonaddio
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Nuovo stop per il pignoramento della pensione e dello stipendio. Il “Decreto Sostegni-bis” (D.L. n. 73/2021), infatti, all’art. 9 ha stabilito al 30 giugno 2021 il termine di sospensione dell’attività di riscossione. La proroga dello stop, chiaramente, è dovuta al protrarsi della diffusione del Covid-19 che ha generato una crisi economica generale. Quindi, soltanto dal 1° luglio 2021 ripartono le notifiche, ossia gli avvisi di accertamento esecutivo e avvisi di addebito INPS con scadenza entro giugno, nonché i pignoramenti (stipendi, pensioni e trattamenti assimilati).

Mentre, il 2 agosto 2021 (perché il 31 luglio cade di sabato) segna la data entro la quale bisogna pagare le cartelle esattoriali rimaste sospese fin dall’8 marzo 2020. Si ricorda, al riguardo che le rate dei piani di rateazione per cartelle con scadenza successiva al 30 giugno mantengono l’originario termine di pagamento (non rientrando nella sospensione), mentre per i debitori della prima zona rossa (Allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020) la decorrenza delle cartelle “scongelate” è il 21 febbraio 2020.

Alla luce del nuovo stop introdotto dal “Decreto Sostegni-bis”, pare opportuno rivedere le regole della sospensione del pignoramento della pensione dello stipendio, nonché il nuovo calendario per la ripresa delle notifiche.

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Pignoramento pensione e stipendio: le proroghe

L’art. 9 del D.L. n. 73/2021 è intervenuto sulla disposizione dell’art. 68, co. 1 del D.L. n. 18/2020, prorogando al 30 giugno 2021 il termine della sospensione dei pignoramenti delle pensioni e dello stipendio. Il menzionato articolo, si ricorda, aveva sospeso i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi previsti dagli artt. 29 e 30 del D.L. n. 78/2010, convertito con modificazioni in L. n. 122/2010.

Successivamente, l’art. 152 del D.L. n. 34/2020 ha stabilito che fino 31 agosto 2020 sono sospesi gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima di tale ultima data dall’agente della riscossione e dai soggetti iscritti all’albo previsto dall’art. 53 del D.Lgs. n. 446/1997, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza.

Pignoramento pensione e stipendio: novità del “Decreto Sostegni-bis”

Ora, l’art. 9, co. 2 del Decreto Sostegni-bis ha specificato che restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e gli adempimenti svolti dall’agente della riscossione nel periodo che va dal 1° maggio 2021 fino al 19 maggio 2021, e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi.

Restano altresì acquisiti, relativamente ai versamenti eventualmente eseguiti nello stesso periodo:

  • gli interessi di mora corrisposti ai sensi dell’art. 30, co. 1, del Dpr. n. 602/1973;
  • le sanzioni e le somme aggiuntive corrisposte ai sensi dell’art. 27, co. 1, del D.Lgs. n. 46/1999.

Agli accantonamenti effettuati e alle somme accreditate nel predetto periodo all’agente della riscossione e ai soggetti di cui all’art. 52, co. 5, lett. b) del D.lgs. n. 446/1997, si applicano le disposizioni dell’art. 152, co. 1, terzo periodo, del D.L. n. 34/2020.

Pignoramento pensione e stipendio: il nuovo calendario

Come anticipato in premessa, dal 1° luglio 2021 ripartono notifiche (avvisi di accertamento esecutivo e avvisi di addebito INPS con scadenza entro giugno) e pignoramenti (stipendi, pensioni e trattamenti assimilati).

Entro il 2 agosto 2021, invece, bisogna pagare le cartelle esattoriali rimaste sospese fin dall’8 marzo 2020.

Per quanto riguarda le rate dei piani di rateazione per cartelle con scadenza successiva al 30 giugno 2021 mantengono l’originario termine di pagamento (non rientrando nella sospensione), mentre per i debitori della prima zona rossa (Allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020) la decorrenza delle cartelle “scongelate” è il 21 febbraio 2020.

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Sospesi anche sospesi i ruoli che rientrano nel condono cartelle di importo residuo fino a 5.000 euro affidati all’agente della riscossione da gennaio 2000 a dicembre 2010, in attesa di decreto che stabilisca le modalità e le date della sanatoria.

Nessuna novità, invece, per le scadenze di rottamazione-ter e saldo e stralcio: entro luglio si pagano le rate in scadenza nel 2020 ed entro novembre quelle 2021.

Infine, dal 1° luglio 2021 ripartono anche le verifiche di eventuale inadempienza a cura delle pubbliche amministrazioni, prima di disporre pagamenti ai fornitori per importi superiori a 5.000 euro.

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