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Dl Sostegni Bis: nuovi contributi a fondo perduto in due tranche, ultime novità

Accordo di governo sull'erogazione dei ristori in due tempi: pagamento automatico e saldo

Chiara Arroi
contributi a fondo perduto dl sostegni (1)

Tema centrale del Decreto Sostegni bis, in via di approvazione entro maggio, sono ancora i contributi a fondo perduto per le imprese e partita Iva messe al muro dall’emergenza covid, dalle chiusure e dai cali di fatturato.

Tutte le partite Iva che abbiano fatto domanda (o abbiano percepito) per i contributi introdotti dal precedente dl sostegni e ottenuto gli aiuti, beneficieranno ora di un ulteriore indennizzo.

Delle ultime ore la notizia dell’intesa trovata nel governo, nel corso della riunione di oggi, presieduta da Mario Draghi, con il ministro dell’economia Daniele Franco e i capidelegazione della maggioranza, sui nuovi contributi a fondo perduto da inserire nel decreto.

La scelta sarebbe caduta – come riporta l’Ansa – su un mix tra le varie ipotesi sul tavolo con un meccanismo in due tempi: nuovi ristori subito, automatici, sulla base del fatturato, e la possibilità – per le imprese interessate, come chiesto in primis dalla Lega – di ricevere un saldo a fine anno, ricalcolando le perdite sulla base dei dati dei bilanci o delle dichiarazioni dei redditi.

Vediamo secondo quali modalità e chi può ottenere l’erogazione di queste ulteriori somme a titolo di sostegno economico.

Sostegni bis: nuovi contributi a fondo perduto 

Nel testo della bozza del Sostegni bis strutturata in 48 articoli dedicati agli aiuti covid per imprese e famiglie, spiccano i nuovi indennizzi per tutte le partite Iva che abbiano già beneficiato del precedente fondo perduto. E’ l’articolo 1 a introdurli:

Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid 19”, è riconosciuto un ulteriore contributo a fondo perduto a favore di tutti i soggetti che hanno la partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del presente decreto e, inoltre, hanno presentato istanza e ottenuto il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, e che non abbiano indebitamente percepito o che non abbiano restituito tale contributo”.

Contributi a fondo perduto Sostegni Bis: gli importi 

Secondo quanto previsto dalla bozza, gli indennizzi introdotti dal sostegni bis verranno erogati al 100% del precedente contributo già riconosciuto dal dl sostegni.In sostanza il calcolo è semplice: basta controllare la cifra percepita in precedenza. Verrà corrisposta la stessa somma a fondo perduto.

Contributo a fondo perduto: come viene erogato

Per quanto riguarda il pagamento degli indennizzi, questo viene corrisposto direttamente dall’Agenzia, che accrediterà la somma spettante sul conto corrente bancario o postale della partita Iva beneficiaria.In alternativa all’accredito diretto viene data possibilità di scegliere il credito d’imposta, ovviamente se il richiedente abbia scelto questa forma nel precedente contributo.

Il governo però sembra aver trovato l’accordo sulle modalità di erogazione dei ristori, che sarebbero così pagati in due tranche:

  • nuovi ristori subito, automatici, sulla base del fatturato,
  • e la possibilità per le imprese interessate di ricevere un saldo a fine anno, ricalcolando le perdite sulla base dei dati dei bilanci o delle dichiarazioni dei redditi.

Si tratta quindi di un compromesso che consentirebbe di versare l’acconto subito e automaticamente, per erogare poi il saldo ricalcolandolo sui numeri del resoconto, non appena quest’ultimo sarà disponibile.

L’idea di rifinire il meccanismo dei ristori guardando agli utili era stata veicolata in particolare dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. E una delle questioni da risolvere era proprio quella della tempistica per l’erogazione di questa nuova tranche di ristori che, inevitabilmente, devono aspettare i bilanci (a giugno) o le dichiarazioni dei redditi per le attività in contabilità semplificata (novembre).

Fondo perduto Sostegni bis: niente domanda 

Dal momento che il criterio di paragone è il precedente contributo a fondo perduto del dl Sostegni, diventa palese che non occorre inviare domanda per ottenere l’indennizzo previsto dal Decreto Sostegni bis. E’ tutto automatico. Viene erogato direttamente:

  • a chi ha fatto domanda del precedente contributo;
  • nella misura del 100% del precendente importo;
  • tramite accredito o credito d’imposta (in base alla precedente scelta effettuata dal richiedente).

Sostegni bis: contributo a fondo perduto alternativo

Oltre a questo, la bozza del provvedimento per i nuovi aiuti introduce inoltre, un contributo a fondo perduto alternativo, destinato a coloro che svolgono attività di impresa, arte o professione o che producono reddito agrario titolari di PIVA stabiliti nel territorio dello stato che:

  • nel secondo periodo di imposta precedente a quello di entrata in vigore del decreto abbiano registrato ricavi non superiori ai 10 milioni di euro;
  • e che abbiano subito una perdita del fatturato medio mensile di almeno il 30 % nel periodo compreso dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto al periodo compreso tra il 1 aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

E’ quindi un indennizzo diverso da quello automatico, per il periodo di tempo a cui fa riferimento il calo di fatturato: il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni prendeva in considerazione l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi nell’anno 2020 che doveva essere inferiore di almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

Il contributo è quindi alternativo a quello erogato in automatico: cioè i soggetti che a seguito della presentazione dell’istanza per il contributo di cui all’art 1 del DL n 41 abbiano beneficiato del contributo di cui ai commi da 1 a 4, potranno ottenere l’eventuale maggior valore del contributo stesso.

Fondo perduto alternativo nel Sostegni bis: calcolo 

Nel frattempo specifichiamo che la precedente bozza del decreto specifica che l’importo del contributo a fondo perduto alternativo viene calcolato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020 come segue:

  • 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100 mila euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi tra 100 mila e 400 mila euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi tra 400 mila e 1 milione di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compens tra 1 milione e 5 milioni di euro;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi tra 5 milioni e 10 milioni di euro.

L’importo erogato per tutti però non può superare i 50 mila euro. 

 



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