Home Lavoro Bonus baby sitter 2020: come funziona il libretto di famiglia

Bonus baby sitter 2020: come funziona il libretto di famiglia

Paolo Ballanti
bonus baby sitter libretto di famiglia

Il bonus baby sitter 2020, introdotto dal decreto Cura Italia, pari a 600 euro, verrà accreditato ai beneficiari tramite il Libretto di famiglia strumento già operante per le prestazioni di lavoro occasionale.

In sostanza, viene aperta una finestra di utilizzo del Libretto di famiglia per compensare (utilizzando il bonus) le prestazioni di baby-sitting rese dal 5 marzo 2020 e per tutto il periodo di chiusura delle scuole, deciso a seguito del diffondersi del virus COVID-19.

Ricordiamo infatti che, per sostenere le famiglie di lavoratori e lavoratrici, impossibilitate a prendersi cura dei figli o che non possono ricorrere ai nonni, di poter utilizzare il voucher per pagare la baby sitter, in alternativa al congedo parentale speciale 2020 di 15 giorni.

> Speciale Coronavirus <

Chi può ottenere il bonus baby sitter 2020

Possono richiedere il voucher:

  • dipendenti privati;
  • iscritti alla Gestione separata;
  • autonomi iscritti all’INPS;
  • autonomi iscritti alle rispettive casse di previdenza;
  • dipendenti pubblici.

Con riguardo ai dipendenti pubblici la misura è riservata ai sanitari: medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari, personale del comparto sicurezza, difesa, soccorso pubblico impegnato per le attività connesse all’emergenza per il COVID-19.

Il contributo, alternativo al congedo speciale di 15 giorni, è riservato ai genitori di figli di età inferiore ai dodici anni ovvero a prescindere dall’età del minore per i figli portatori di handicap.

Inoltre, non si potrà accedere al contributo se l’altro genitore è disoccupato, non lavoratore o destinatario di ammortizzatori sociali ovvero altri strumenti di sostegno al reddito.

> Coronavirus: la mappa degli aiuti e bonus erogati e come chiederli <

Importo del bonus baby sitter 2020

Il bonus è pari a 600 euro elevati a 1000 per i dipendenti pubblici

Da ultimo ma non meno importante, l’INPS ha già reso disponibile l’applicativo per inoltrare domanda di contributo.

Vediamo ora di capire nel dettaglio come funziona il Libretto di famiglia.

Cos’è il libretto di famiglia

Il libretto di famiglia è uno strumento nominativo prefinanziato nato per consentire il pagamento da parte dei privati (che non esercitano attività d’impresa o professionale) di prestazioni di lavoro occasionale.

In particolare le attività interessate sono:

  • piccoli lavori domestici;
  • insegnamento privato supplementare;
  • assistenza domiciliare ad anziani, bambini, malati o portatori di handicap.

Nel corso del rapporto il prestatore ha diritto all’osservanza delle disposizioni in materia di orario di lavoro, alla copertura INPS – Gestione Separata per invalidità, vecchiaia e superstiti ed infine assicurazione INAIL contro infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Il costo lordo per un’ora di lavoro resa in regime di Libretto di famiglia non potrà essere inferiore a 10 euro lordi, equivalenti a otto euro netti perché decurtati di:

  • contributi INPS pari a 1,65 euro;
  • premio INAIL pari ad euro 0,25;
  • oneri gestionali pari ad euro 0,10.

Pagamento del bonus baby sitter 2020

Il primo passaggio è quello di registrarsi (se non lo si è già fatto) sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, presente sul portale INPS, attraverso una delle seguenti modalità:

  • online se in possesso delle credenziali PIN, SPID, CIE, CNS;
  • chiamando il Contact center INPS;
  • avvalendosi di patronati o intermediari abilitati.

I beneficiari del bonus devono registrarsi sul sito Inps, nella sezione dedicata alle Prestazioni Occasionali > Libretto Famiglia, rispettivamente:

  • come utilizzatori di Libretto Famiglia;
  • come prestatori di servizi di baby-sitting.

Appropriazione telematica

Attraverso l’appropriazione telematica le risorse economiche necessarie per il pagamento delle prestazioni di baby sitting vengono accreditate sul Libretto di famiglia.

L’appropriazione dovrà essere richiesta entro e non oltre quindici giorni dall’accoglimento della domanda di bonus. Oltrepassare il termine equivale ad una rinuncia tacita al contributo.

Erogazione e caricamento del bonus baby sitter

Una volta conclusa l’appropriazione telematica le risorse verranno accreditate sul portafoglio elettronico e saranno spendibili per remunerare le prestazioni di baby-sitting che, peraltro, dovranno essere comunicate all’INPS dopo il loro svolgimento.

Le attività trasmesse all’INPS entro il giorno 3 del mese successivo saranno pagate il 15 del mese stesso con accredito sullo strumento di pagamento indicato dal lavoratore al momento della registrazione. In caso contrario, il pagamento slitta al giorno 15 del mese successivo.

Ipotizziamo che il genitore riceva l’accoglimento della domanda il 4 aprile. Il giorno successivo inoltra richiesta di appropriazione telematica. Entro il 3 maggio carica i dati della prestazione di baby-sitting. Il lavoratore riceve il compenso il 15 maggio. Al contrario, inserendo i dati il 4 o 5 maggio, il pagamento avverrebbe il 15 giugno.

Inserimento della prestazione

Al momento dell’inserimento a sistema della prestazione si dovrà:

  • Selezionare la scelta di avvalersi del “Bonus COVID-19”;
  • Verificare che il sistema abbia recepito i dati della domanda di bonus a suo tempo inviata.

Al momento il termine ultimo per il caricamento in piattaforma delle prestazioni è fissato per il 31 dicembre 2020, fatte salve proroghe successive che saranno comunicate dall’INPS.

Ammontare del compenso baby sitter

Trattandosi del Libretto di famiglia, le prestazioni saranno compensate in blocchi da 10 euro l’ora tenuto conto naturalmente del plafond di 600 o 1000 euro.

In pratica, l’ammontare percepito a titolo di bonus viene calcolato sul monte ore; il valore di un’ora che viene caricata sul libretto è di massimo 10 euro lordi, 8 euro netti.

Data della prestazione

Potranno essere coperte dal bonus e remunerate attraverso il Libretto solo le prestazioni di baby-sitting rese a decorrere dal 5 marzo 2020 e per l’intero periodo di chiusura delle scuole.

Tipologia di lavoratore

Per le prestazioni di baby-sitting è concesso rivolgersi anche a soggetti con cui sono intercorsi (o sono ancora in essere) rapporti di lavoro da meno di sei mesi.

Per i soggetti che già ricevono compensi tramite il Libretto di famiglia in qualità di addetti al lavoro domestico o per l’assistenza / sorveglianza di minori, il bonus potrà essere utilizzato per compensare le ore aggiuntive e straordinarie rese necessarie a seguito della chiusura delle scuole.

Per le misure di sostegno a imprese e famiglie scarica qui l’e-book gratuito

Immagine di copertina: iStock.com/Imgorthand



© RIPRODUZIONE RISERVATA


CONDIVIDI

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome